Viene definita anche “sindrome delle braccia corte”, ma è la presbiopia, e non un problema di … avarizia! Scherzi a parte, quel tipico disturbo della vista che insorge dopo i 40-45 (e che per quanto bene si possano portare i propri anni, denuncia spietatamente che la giovinezza si sta allontanando) a causa del quale tutte le scritte, se guardate da distanza ravvicinata, si confondono e diventano illeggibili, si può correggere anche con sistemi naturali e semplici e costanti esercizi di allenamento oculare.

Sì, avete capito bene, forse non è indispensabile munirsi degli appositi occhiali da inforcare al momento opportuno per riuscire a decifrare quella scritturina (del giornale, ma anche degli ingredienti nelle confezioni alimentari al supermercato, caso tipico) che proprio è diventata così piccina da non volersi far leggere e … farli sparire subito dopo.
Almeno stando al dottor Giorgio Ferrario, il quale, attraverso un libro, cerca di diffondere anche in Italia un metodo che venne messo a punto da un medico inglese, il dottor William Bates, tra Otto e Novecento, basato su una serie di esercizi volti allo scopo di contrastare quell’irrigidimento del nervo ottico che è origine della presbiopia. Per smettere di allungare le braccia ostinatamente cercando di far tornare chiare quelle lettere sfocate e ballerine, potrebbe essere sufficiente far fare agli occhi un po’ di … ginnastica.
Nel volume “Guarire la presbiopia con il metodo Bates-Migliorare la propria vista e vivere meglio senza la schiavitù degli occhiali“, il dott. Ferrario, in modo semplice e agile, spiega come rimettere in sesto la vista praticando yoga per gli occhi e altri esercizi di mobilità oculare, ma anche attraverso tecniche di visualizzazione e letture specifiche e mirate. Insomma, io dico che tentar non nuoce, eventualmente non si notassero miglioramenti si fa sempre in tempo ad andare in farmacia e prendere gli occhiali adatti a noi …

















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