Un importante risultato nella lotta alla malaria è stato raggiunto presso il Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge, i cui ricercatori hanno individuato un meccanismo in grado di bloccare l’infezione del plasmodio responsabile della malattia.

Lo studio, pubblicato sulla rinomata rivista Nature, ha messo in luce un passaggio indispensabile affinché possa iniziare l’invasione dei globuli rossi da parte del microrganismo. Una fase fondamentale perché da un lato iniziano a comparire i primi sintomi e dall’altro, è il momento in cui il plasmodio è esposto al sistema immunitario dell’ospite.
Il team di ricercatori ha individuato un’importante interazione: quella tra le cellule del sangue e una proteina del plasmodio, denominata PfRH5. Interferendo con questo legame l’invasione viene bloccata, ma c’è dell’altro.
Il dato, forse, più importante raggiunto dagli scienziati è di aver messo a punto un meccanismo in grado di impedire l’infezione di tutti i ceppi della malaria. L’esperto Julian Rayner, autore dello studio, ha spiegato “Sono stati usati anticorpi che agiscono esattamente su questa interazione -tra le cellule del sangue e la proteina PfRH5- e la seconda cosa fondamentale è che questo processo sembra essere universalmente valido”.

















Archivi di HarDoctor 2007 / 2010























1 Risposta a “Malaria: identificato metodo per impedire l’infezione”