Archivio per agosto 2011

L’ansia da prestazione smaschera l’uomo infedele

Gli uomini meno sicuri sotto le lenzuola hanno maggiori probabilità di tradire la partner. Lo sostiene uno studio dell’Università di Guelph (Canada), pubblicato da Archives of Sexual Behaviour, che ha rivelato quali fattori predicono l’infedeltà. Al primo posto, per il sesso forte, c’è l’insicurezza: gli uomini ansiosi riguardo all’esito della propria prestazione sessuale sarebbero più propensi al tradimento.

Sia per gli uomini che per le donne, invece, il carattere e la qualità delle relazioni sociali risultato più determinanti rispetto alla religione, allo stato civile e al livello di istruzione. Lo studio ha coinvolto 506 uomini e 412 donne impegnati in una relazione stabile di durata variabile tra i tre mesi e i 43 anni, a cui è stato chiesto di compilare questionari riguardanti fattori demografici – come religione, educazione e reddito -, la loro relazione e la propria sessualità. La percentuale di donne infedeli (19%) non è risultata molto diversa da quella degli uomini (23%), ma per questi ultimi i fattori determinanti sono la facilità con cui si eccitano e la preoccupazione riguardo alla qualità della propria performance, mentre per le donne la propensione alla scappatella è influenza principalmente da quanto si sentano soddisfatte del proprio rapporto.

Secondo Robin Milhausen, coautrice della ricerca, un uomo “potrebbe scegliere di fare sesso con una donna al di fuori della propria relazione stabile perché sente di avere una via di scampo se le cose non dovessero andare bene”.

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L’ospedale ideale? Dovrebbe essere così …

Uno studio individua i fattori che più farebbero piacere al paziente, rendendo migliore la percezione complessiva del Sistema Sanitario Nazionale.

A furia di parlare di episodi di malasanità, di tagli alla spesa sanitaria, di ospedali che chiudono o non funzionano come dovrebbero, ci si dimentica spesso di proporre iniziative, idee e soluzioni capaci di riavvicinare il cittadino al Servizio sanitario nazionale, la cui immagine è oggi ai minimi, quanto a credibilità e fiducia. Una ricerca realizzata dal Centro di ricerca su marketing e servizi (Cermes) Bocconi ha provato a capire come i pazienti vedono oggi gli ospedali, come vorrebbero che fossero, che cosa si aspetterebbero per far sì che la loro soddisfazione fosse all’altezza delle aspettative. 

In generale, soddisfatti| L’indagine, dal titolo “L’esperienza del cittadino-paziente tra high tech e high touch” e condotta dai ricercatori Luca Buccoliero, Elena Bellio e Valentina Reboldi del Cermes, ha preso in esame un campione di 120 pazienti da tre diverse strutture ospedaliere. Un po’ a sorpresa, ha rivelato un grado di soddisfazione generale più elevato del previsto: 4,60 su una scala da 1 a 5. Ma scendendo nel dettaglio delle voci, i valori cambiano.

Le cose che non piacciono| I cittadini-pazienti sembrano molto meno soddisfatti di aspetti come la tecnologia, l’ambiente fisico e il comfort, privacy e dignità personale. In particolare, più del 50% del campione sogna ambienti senza il tipico odore di ospedale e quasi 2 pazienti su 3 (il 64,17%) desidera colori tenui nella propria stanza. Quasi unanime il parere negativo nei confronti di un sottofondo musicale. Mentre per il 42% sarebbe il massimo poter disporre di una connessione a Internet dalla propria stanza di degenza e il 35,83% vorrebbe cartella clinica e referti scaricabili dalla Rete. Gli elementi su cui proprio nessun cittadino-paziente sarebbe disposto a rinunciare? Il coinvolgimento del paziente e dei familiari nelle scelte che riguardano il percorso di cura, la disponibilità del personale ad ascoltare e comunicare con il paziente, la privacy e il rispetto della dignità della persona.

Come fare un massaggio rilassante in casa

Il benessere psicofisico si può raggiungere attraverso un massaggio rilassante ben eseguito che distende le tensioni delle ansie quotidiane e stabilisce una nuova linfa negli organi interni dell’organismo: questo trattamento prima della partenza per le vacanze può aumentare i giovamenti che agenti esterni come la brezza di mare, i raggi di sole o l’aria di alta montagna conferiscono al corpo.

 

La manipolazione sulla pelle coadiuvata da oli essenziali dell’aromaterapia, pressioni nei punti cardine sensoriali delle articolazioni, un lieve accompagnamento musicale con i suoni della natura, aumentano le sensazioni positive rinforzando il sistema immunitario, la circolazione e la respirazione, favorendo infine il sonno. È questa una tecnica che si pone come unico obbiettivo il completo abbandono dell’individuo attraverso la decontrazione muscolare.

Anche un massaggio casalingo può aiutare il partner a sentirsi coccolato e nel contempo ad allontanare lo stress accumulato dalla giornata in ufficio. Ecco come eseguire facilmente un massaggio comodamente nel salone di casa o in camera da letto con piccoli accorgimenti.

In primo luogo è necessario scegliere il posto giusto in cui eseguire il trattamento: non tutti possono disporre di un lettino professionale da massaggiatori, perciò è consigliabile sfruttare il pavimento di una stanza a scelta, in cui stendere un tappetino da yoga o una semplice trapunta; molti sconsigliano l’uso del letto. Per quanto riguarda l’olio da spalmare, è bene usarne una piccola quantità per non incorrere in sgradevoli colature laterali, facendo attenzione alla profumazione che deve essere sempre ben tollerata da chi riceve il massaggio.

È necessario preparare il corpo a ricevere il massaggio come segue: iniziare il trattamento, sfiorando con i polpastrelli la schiena, mano a mano scendere verso i fianchi e l’interno delle ginocchia; proseguire esercitando una serie di pressioni dai piedi per poi salire verso la testa posizionandosi sul partner. Successivamente procedere lentamente con estrema delicatezza concentrandosi zona per zona, avendo cura di coprire con un panno caldo le parti già trattate.

Il massaggio comprende piccoli sfioramenti per stimolare l’epidermide, con movimenti leggeri ma decisi; dopodiché si passa alla frizione, fase più energica e profonda della prima per sciogliere le aderenze a livello del tessuto connettivo.

Durante il massaggio si aggiunge anche una tecnica simile all’azione delle mani nel momento in cui si effettua un impasto, come ricorda Stetoscopio; se si tratta dei primi approcci con questa pratica è importante rispettare la simmetria della manipolazione, ed è preferibile evitare di fare massaggi complicati e movimenti strani e complessi.

Curare con l’alimentazione ogni disturbo fisico

Usare il cibo come terapia di benessere e bellezza, oggi, è necessario per poter disintossicarsi da stress e ansia. Gli alimenti, infatti, rispondono a quel fabbisogno giornaliero di vitamine, sali minerali e proteine fondamentali per il corretto funzionamento degli ingranaggi del proprio corpo.

Spesso la vita moderna, a ritmi veloci e incessanti provoca dei malesseri che possono essere contrastati con un sapiente uso del cibo, evitando inutili integratori a base chimica o medicinali di largo consumo. Arriva in tal senso una lista dei disturbi più comuni, che il cibo aiuta a debellare biologicamente.

Le rughe, sintomo dell’invecchiamento precoce, si possono eliminare, nutrendosi quotidianamente con l’uva. L’uva, infatti, è un serbatoio ricchissimo di antiossidanti, di vitamina C che, attraverso un’azione sinergica sono in grado di riparare i tessuti, prevenendo il formarsi dei radicali liberi, responsabili della disidratazione e del deperimento della pelle. Un grappolo d’uva al giorno fornisce un elevato apporto di elastina, la proteina che ha il potere di mantenere la pelle giovane e sana.

Una chioma da sfoggiare è un elemento di bellezza notevole oltre che un’arma di seduzione: per mantenere i capelli in perfetta forma, si devono bere almeno 2 o 3 tazze di tè verde al giorno al fine di prevenire l’assottigliamento dei capelli, rinforzandoli dalla radice. Se il problema invece è un diradamento costante del cuoio capelluto, con la conseguente perdita di capelli, la soluzione è assumere un’altissima quantità di zinco: gli alimenti ricchi di zinco sono la polpa di granchio, lo yogurt, i fagioli, i piselli e i semi di zucca.

Lo yogurt bianco, inoltre, aiuta a contrastare l’alito cattivo, secondo un recente studio giapponese: agisce eliminando i batteri che si depositano nella cavità orale, depurando la bocca con un’azione detergente.

Per ritrovare il buonumore, il corpo e la mente hanno bisogno di assumere i giusti carboidrati, che aiutano il cervello a produrre la serotonina, l’ormone nemico di depressione e stress: i carboidrati consigliati dalle analisi condotte dal Medical Center di Baltimora, sono quelli complessi come i ceci, le lenticchie e il pane integrale. Se l’acne continua a essere presente sul viso, significa che molto probabilmente si sta facendo largo uso di farina bianca, carboidrati raffinati come il pane bianco e cereali zuccherati.

Una dieta ricca di pesce, frutta, cereali integrali e legumi è la base per la salute. Specialmente chi soffre di acne deve assumere gli acidi grassi Omega 3, che contribuiscono a diminuire lo stato di infiammazione. Gli alimenti ricchi di Omega 3 sono halibut, noci, semi di lino e soprattutto il salmone.

Le unghie si sfaldano, sono fragili o si spezzano? È un segnale del corpo inequivocabile di mancanza di proteine. Per correre ai ripari, le fonti di proteine principali sono la carne magra, il pollame, il pesce, la frutta secca e le uova.

Il calcio, presente principalmente nei latticini e nello yogurt, riduce i sintomi premestruali, e contrasta la familiarità con l’osteoporosi ossea nelle donne in tarda età. Il magnesio, contenuto nelle mandorle o negli anacardi, elimina il mal di testa.

Infine, ritrovare l’energia con una mela si può perché tale frutto è ricco di fibre, carboidrati e proteine. Se però ci si trova fuori casa e si ha poco tempo, è preferibile optare sempre per una porzione di frutta secca, che dà il massimo in valore di energia insieme a un concentrato di vitamina E antiossidante.

Come scoprire prima dell’ecografia il sesso del nascituro?

Avete mai assistito a quelle divertenti scenette in cui le nonne di casa, quando una donna è incinta, studiano la sua pancia, davanti, di profilo e da dietro per capirne la forma precisa e decretare se il nascituro sarà maschio o femmina? Da sempre la pancia di una donna incinta ha suscitato il medesimo interrogativo. Ma esiste un modo per scoprire se il pargolo in arrivo necessiterà di un fiocco rosa o azzurro?

Le tecniche sono svariate, alcune imbarazzanti, altre semplicemente divertenti, altre infine astruse. In generale comunque sono tutte figlie di quella voglia di scoprire subito se il neonato nascerà maschio o femmina non appena fatto il test di gravidanza.

Abbiamo letto in passato come si possa aiutare il concepimento di un maschietto con certi alimenti, e sembra che proprio un maggior appetito durante la gravidanza sia segno che si aspetta un maschio, secondo qualche esperto poiché il feto maschio sprigionerebbe il testosterone richiedendo maggiori cibi alla mamma.

C’è anche chi dice che una certa posizione durante il rapporto possa favorire un fiocco rosa, ma vediamo ora cosa ci suggerisce un divertente prontuario pubblicato su “Bimbologia”, quaderno di appunti sparsi per genitori curiosi, edito da Rizzoli. Dal punto di vista della forma del pancione la tradizione vuole che se ha le fattezze di pallone bello tondo, ma con una leggera punta ed è basso, ci sia un arrivo un maschietto, al contrario se il pancione è più allargato stile anguria e posizionato verso l’alto preparate un fiocco rosa.

Una gravidanza che farà nascere un figlio maschio dovrebbe provocare nella gestante un aumento della peluria sul corpo, che invece non cambia se in arrivo c’è una femminuccia. Ancora più bizzarra la teoria relativa alla dinamica del rapporto sessuale che ha portato al concepimento: se a prendere l’iniziativa è stata la futura mamma, arriverà un erede, se invece l’approccio è partito dal papà, nascerà una bimba.

Voglie di salato per le future mamme di maschietti, di dolci invece per le mamme di figlie femmine. Senza contare che anche l’inconscio potrebbe partecipare alla scoperta del sesso del nascituro, facendo sognare tanti maschietti a chi in realtà è in dolce attesa di una bimba e viceversa.

Più attivo il cuoricino del feto maschio (appena sotto i 139 battiti al minuto) mentre quello delle femminucce è poco sopra i 120. Tante poi le tecniche tramandate dalle tradizioni, per esempio, nel sud Italia, è molto diffusa quella dell’ago. Si dice che facendo penzolare un ago sul pancione della futura mamma, se lo stesso compie delle rotazioni bisogna preparare un fiocco rosa, se invece oscilla a destra e sinistra l’azzurro è il vostro colore.

I sintomi della bronchiolite si aggravano se mamma e papà fumano

La bronchiolite, un disturbo respiratorio tipico dell’età infantile, si manifesta in forma più grave nei bambini esposti al fumo passivo. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Plos One dai ricercatori dell’Università di Liverpool (Gran Bretagna), secondo cui la presenza in famiglia di almeno un fumatore rischia di peggiorare le condizioni dei bimbi colpiti dalla malattia.

 

Nel corso della ricerca, gli esperti hanno valutato lo stato di salute di 378 ragazzini affetti da bronchiolite, ricoverati nell’ospedale pediatrico Alder Hey di Liverpool. Al termine, hanno scoperto che quelli provenienti da famiglie di fumatori erano in condizioni più serie rispetto ai figli di non-fumatori, indipendentemente dal loro status socio-economico. In particolare, è emerso che i primi correvano un rischio due volte maggiore di dover ricorrere all’ossigenoterapia e, inoltre, cinque volte superiore di dover far ricorso alla ventilazione artificiale.

“Nei bambini, l’esposizione al fumo passivo non solo può causare l’insorgere di diverse patologie – spiega Calum Semple, docente dell’Università di Liverpool e specialista in disturbi respiratori pediatrici -, ma può anche, in presenza di una malattia, aggravarne la sintomatologia”.


Uova “miniera” di antiossidanti, ma …

Le uova potrebbero aiutare a prevenire lo sviluppo di tumori e disturbi cardiovascolari, poiché sono ricche di antiossidanti. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Food Chemistry dai ricercatori dell’Università di Alberta di Edmonton (Canada) coordinati da Jianping Wu.

 

Nel corso della ricerca, condotta sui tuorli di alcune uova prodotte da galline nutrite con granturco o frumento, gli esperti hanno rilevato che l’alimento possiede due aminoacidi, il triptofano e la tirosina, che sono dotati di elevate proprietà antiossidanti.

In particolare, hanno calcolato che due tuorli crudi contengono una quantità di antiossidanti quasi doppia rispetto a quella presente in una mela, e pari a quella contenuta in 25 grammi di mirtilli rossi. Tuttavia, gli studiosi hanno anche scoperto che le uova, dopo essere state bollite o fritte, perdono la metà delle proprietà antiossidanti – anche se ne conservano un po’ di più se vengono cotte nel forno a microonde.

“Si tratta di una riduzione notevole”, osserva Wu, che, in ogni caso, evidenzia il fatto che “nonostante la cottura, le uova conservano un livello di antiossidanti uguale a quello delle mele”.


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