Archivio per dicembre 2012

Gli asparagi abbassano gli zuccheri nel sangue

asparagi

Nella frittata, nel risotto o come contorno: gli asparagi aiutano a controllare i livelli di zucchero nel sangue e facilitano la produzione di insulina, aiutando chi soffre di diabete di tipo 2 a tenere sotto controllo la malattia. La scoperta è stata effettuata da un gruppo di studiosi dell’Università di Karachi, in Pakistan, ed è stata pubblicata sul British Journal of Nutrition.

Questo studio – spiegano i ricercatori – suggerisce che l’estratto di asparagi esercita effetti anti-diabetici».

Dalla ricerca è emerso che, mentre già a basse dosi il consumo di asparagi è in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, solo ad alti dosaggi il vegetale riesce a incentivare il pancreas a produrre insulina,  l’ormone che aiuta ad assorbire il glucosio, migliorando la tolleranza agli zuccheri.
I test sono stati effettuati su due gruppi di topi diabetici trattati per 28 giorni, rispettivamente, con l’estratto di asparago e con un farmaco anti-diabete, il glibenclamide. Dopo aver esaminato i loro campioni di sangue, i ricercatori hanno constatato che l’estratto di asparago è in grado di abbassare i livelli di glucosio nel sangue e di favorire la produzione di  insulina.

Conosciuto anche come “diabete dall’esordio tardivo” perché, generalmente, colpisce a partire dalla mezza età, negli ultimi decenni i medici hanno rilevato un numero sempre crescente di adolescenti e giovani affetti dalla patologia. Certamente, spiegano, il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 da giovani è in aumento a causa del frequente consumo di cibi grassi e di uno stile di vita non salutare e sedentario, comportamenti sempre più diffusi tra le nuove generazioni.

salute24

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Auguri di Buon Natale

Anche quest’anno, e non son passati tanti, voglio augurare a tutti Voi un Sereno Natale, fate delle Vostre buone azioni i migliori regali !!!

Auguri Natale 2012

 

Quale è la tua età biologica?

Età biologica

Secondo un recente studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università della California e pubblicato sulla rivista Molecular Cell, dimostrare meno anni di quanti in realtà se ne hanno è una questione di DNA, o meglio: la spiegazione sta nel processo di modificazione chimica di quest’ultimo, chiamato “metilazione“.

La vera età biologica di una persona è, adesso, determinabile anche attraverso un esame del sangue e tale scoperta potrebbe essere di aiuto per cercare di combattere le malattie legate all’invecchiamento: “Alcuni 70enni dimostrano 50 anni, mentre certi 50enni dimostrano 20 anni di più“, afferma Kang Zhang, coordinatore dello studio.

L’ANSA riporta la spiegazione di un altro autore dello studio, Trey Ideker, circa il processo di modificazione chimica del DNA, la cosiddetta “metilazione“:

Lo stato di metilazione decade nel tempo lungo l’intero genoma. Nelle cellule dei giovani, la metilazione è presente in alcuni punti ben distinti e non in altri ed è molto strutturata. Nel tempo, tuttavia, i siti di metilazione diventano più sfuocati ed i confini si confondono“.

L’invecchiamento non avviene con la stessa velocità per tutti e anche gli organi di una stessa persona – così come le cellule tumorali rispetto a quelle normali – invecchiano con un ritmo diverso l’uno dall’altro.

In seguito a questa scoperta è, quindi, stato possibile mettere a punto un esame del sangue apposito – testato già su oltre 600 persone dai 19 ai 101 anni – che è in grado di svelare l’età biologica di un individuo. Questo metodo potrebbe essere molto utile in ambito preventivo per riuscire a capire lo stile di vita di una persona, aiutandola a prevenire le malattie legate all’invecchiamento.

Attualissimo

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Ricette di Natale

Dolore al tallone

Tallonite

Il dolore al tallone può essere considerato come la conseguenza di un malfunzionamento, che determina uno stress eccessivo sull’osso e sui tessuti. Il tutto può essere provocato da una contusione o da una ferita. Da tenere presente comunque che influiscono anche il sovrappeso e le calzature di scarsa qualità. Sono tutti questi gli elementi che possono determinare un dolore dietro al tallone, che può essere un dolore al tallone destro o un dolore al tallone sinistro. Spesso capita di chiedersi: “Da che cosa deriva il dolore al tallone quando cammino?”. Scopriamolo insieme.

CAUSE | Le cause del dolore al tallone possono essere rintracciate in vari problemi, come la spina calcaneare, la fascite plantare, la pronazione eccessiva. A volte ci possono essere delle specifiche patologie collegate al dolore al tallone.

Fra queste possiamo ricordare: l’infiammazione ad una delle sacche piene di siero che si trovano nelle articolazioni, l’artrite reumatoide, la sindrome di Haglund, un ingrossamento dell’osso alla base del calcagno, l’infiammazione del tendine di Achille, che viene chiamata tendinite di Achille e colpisce soprattutto coloro che hanno i tendini fragili, che praticano la corsa o che camminano molto.

Alla base del dolore al tallone ci può essere anche la tallonite, una condizione dolorosa del tallone stesso. Il dolore al tallone nel bambino potrebbe essere dovuto anche a dolori della crescita.

RIMEDI | In caso di dolore al tallone, cosa fare? Esistono vari rimedi contro il dolore al tallone, anche perché spesso si avverte la necessità di provvedere subito a risolvere una situazione molto fastidiosa, soprattutto quando siamo in presenza del dolore al tallone laterale.

Per rimediare al dolore al tallone, bisogna cercare di tenere le scarpe anche quando siamo a casa, evitando di camminare a piedi nudi o solo con i calzini. Anche gli esercizi di stretching possono essere utili. E’ bene inoltre usare delle scarpe di qualità, che vanno cambiate in maniera regolare.

E’ opportuno cercare di evitare di camminare su superfici irregolari. Prima di iniziare un programma di allenamento, se siamo rimasti inattivi per molto tempo, è bene chiedere consiglio al podiatra.

Esiste anche una terapia per il dolore al tallone, che di solito comprende l’assunzione di un antinfiammatorio, lo svolgimento di un regolare esercizio fisico e la messa in atto di appositi consigli sull’uso delle scarpe e su particolari bendaggi plantari o dispositivi ortopedici da utilizzare per migliorare la situazione. Teniamo presente che i tacchi alti femminili possono essere pericolosi se la scarpa non è giusta.

TantaSalute

Creato il cerotto che si stacca senza dolore

cerotti senza lacrime

L’equipe di studiosi del Brigham and Women’s Hospital di Boston, in collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha elaborato il primo cerotto in grado di essere rimosso senza causare nessun tipo di fastidio.

Studiato appositamente per la pelle dei soggetti più sensibili, come neonati e anziani, è adatto a tutti e grazie al sottilissimo strato di chitosano, una sostanza naturale, posta tra la parte adesiva e quella più esterna, dopo lo strappo lascia la pelle integra.

I “tears without tears”, ovvero “cerotti senza lacrime”, come spiega il professor Robert Langer, coordinatore della ricerca, sono stati realizzati soprattutto per evitare lesioni sulla pelle dei bambini, come spesso accade per i nati prematuri, che possono riportare delle vere e proprie cicatrici permanenti, dovute all’uso di bendaggi inadeguati per la loro epidermide.

Questo cerotto, quindi, permette di mantenere la stessa aderenza e resistenza, ma con un la presenza di un terzo strato, appunto di un polisaccaride naturale, che non danneggia la pelle.

In definitiva, come sottolineano gli studiosi sulla rivista scientifica PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), questo cerotto innovativo è completamente “pain free” pur mantenendo la medesima efficacia degli altri.

Yourself

Dalle onde cerebrali si svelano i sogni

EEG e Sogni

Dalle onde cerebrali durante il sonno è possibile capire cosa una persona sta sognando, almeno in caso di oggetti e situazioni ‘ordinari’. Lo hanno dimostrato i ricercatori del Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto, che hanno descritto i loro esperimenti sulla rivista Nature News.

I ricercatori hanno analizzato le onde di tre volontari maschi mentre dormivano, identificando il momento in cui iniziavano a sognare. All’inizio del sogno i soggetti sono stati svegliati, ed è stato chiesto loro cosa stessero sognando. Con questo metodo sono stati raccolti 200 rapporti per ognuno, da cui sono state ricavate 20 immagini comuni, da ‘automobile’ a ‘donna’. Successivamente le 20 immagini sono state mostrate ai soggetti da svegli, sempre registrando le onde cerebrali: “In seguito all’esperimento siamo in grado di stabilire se il soggetto sta sognando una delle 20 immagini con il 75-80% di successi – spiegano gli autori – e abbiamo anche scoperto che per alcune aree del cervello non c’è differenza fra il ‘lavoro’ fatto dormendo e quello da svegli”.

sanitànews

Nasce PromettoCheSmetto.it: un incentivo in più per chi vuole smettere di fumare

PromettoCheSmetto

E’ nato PromettoCheSmetto.it (www.promettochesmetto.it), un sito che ha lo scopo di raccogliere le promesse di tutti quei fumatori che hanno intenzione di smettere di fumare e che sono disposti ad assumersi pubblicamente l’impegno a farlo. Il sito nasce dall’idea che per avere maggiori probabilità di raggiungere un obiettivo è fondamentale indicare una data entro la quale ci si impegna a realizzarlo. Fissare una scadenza improrogabile e impegnarsi a rispettarla è una condizione indispensabile per assumersi pienamente le responsabilità della propria scelta e per evitare quei tipici sabotaggi mentali che tendono a posticipare continuamente la data in cui si decide di spegnere l’ultima sigaretta.

PromettoCheSmetto.it invoglia l’utente a dichiarare la data in cui smetterà di fumare ed eventualmente a renderla pubblica su Facebook e altri social network. L’auspicio è che l’impegno assunto pubblicamente possa contribuire ad aumentare le motivazioni di chi si accinge a smettere di fumare.

Il sito è uno dei servizi di Progetto ReSAP (www.resap.org), un contenitore di idee e iniziative per aiutare i fumatori a smettere di fumare. ReSAP (acronimo di “Respiro Solo Aria Pura”) permette ai fumatori di usufruire di un corso gratuito online per smettere di fumare, basato su tecniche di condizionamento mentale (conosciuto come metodo Resap) ed è anche una community virtuale in cui fumatori ed ex-fumatori possono scambiarsi idee e consigli su come riuscire a vincere la dipendenza dalla sigaretta.

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Ricette di Natale


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