Archivio per gennaio 2014

Disponibile sul mercato italiano il primo vaccino contro il meningococco B

Men B

Anche i bambini italiani possono essere protetti dal rischio della meningite meningococcica B: l’Agenzia Italiana del Farmaco ha infatti autorizzato il rilascio sul mercato del primo lotto del vaccino Novartis contro la malattia meningococcica da sierogruppo B [rDNA, componente, adsorbito].

Il vaccino è ora disponibile anche nel nostro Paese, dopo essere stato rilasciato in Francia, Regno Unito e Germania.

Siamo orgogliosi di questo importante traguardo. Avere finalmente disponibile il vaccino contro la meningite B anche in Italia, dove è stato sviluppato e prodotto grazie al tenace lavoro del nostro team di collaboratori, chiude il cerchio e rende sempre più reale e tangibile la nostra ambizione di proteggere più persone possibili dal rischio di contrarre questa temibile infezione batterica. Siamo infatti fiduciosi che le strutture sanitarie, sia a livello nazionale sia nelle singole regioni italiane, valuteranno al più presto con quali modalità inserire questo vaccino nei piani di prevenzione vaccinale” – dichiara Francesco Gulli, Amministratore Delegato di Novartis Vaccines.

Indicato per l’immunizzazione a partire dai due mesi di età, il vaccino Novartis contro il MenB è il risultato di oltre venti anni di ricerca d’avanguardia nello sviluppo dei vaccini presso i laboratori di Siena.

Il rilascio del vaccino contro MenB sul mercato italiano è una notizia che accogliamo con gioia, perché finalmente possiamo vedere concretizzarsi il nostro impegno, con i primi bambini italiani vaccinati: un altro passo avanti verso un futuro libero dalla meningite. MenB è stato un bersaglio particolarmente difficile da raggiungere, ma dopo anni di lavoro e ingenti investimenti in ricerca e sviluppo siamo riusciti, grazie all’utilizzo di una tecnica innovativa – la reverse vaccinology – a mettere a punto un vaccino efficace, partendo dal genoma del batterio. Lo sviluppo del vaccino è stato prima di tutto un grande successo della ricerca scientifica” – dichiara Rino Rappuoli, Responsabile Mondiale della Ricerca di Novartis Vaccines.

Nel mondo, ogni anno, sono complessivamente mezzo milione i casi di meningite meningococcica. L’epidemiologia dei diversi sierogruppi di meningococco varia considerevolmente a seconda dell’area geografica. In Italia, la causa principale è rappresentata dal sierogruppo B, che nel 2011 è stato responsabile del 64% dei casi totali tipizzati. Ha rappresentato inoltre la causa principale di meningite meningococcica nei bambini sotto l’anno di età, causando il 77% dei casi totali.

La proposta di utilizzo immediato del vaccino arriva dal Board del Calendario per la Vita, composto da Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), Società Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG).

La vaccinazione contro il meningococco B rappresenta una necessità epidemiologica, ma anche etica e comunicativa non eludibile. Per tali ragioni le società scientifiche raccomandano il suo utilizzo per la vaccinazione gratuita di tutti i lattanti” – afferma Paolo Bonanni, Professore presso il Dipartimento di Scienze della Salute (DSS) dell’Università di Firenze e Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e medicina preventiva.

L’infezione batterica da meningococco è particolarmente pericolosa in quanto attacca le persone sane senza alcun segnale di preavvisoe può portare al decesso entro 24-48 ore: la meningite meningococcica ha una letalità tra il 9 e il 12%, ma in assenza di un trattamento antibiotico adeguato può raggiungere il 50%. I segni e sintomi sono spesso simili a quelli influenzali, rendendo difficile la corretta diagnosi negli stadi iniziali dell’infezione e limitando la possibilità di evitare le conseguenze più gravi. Su dieci persone che contraggono la malattia, circa una è destinata a morire anche se sottoposta a cure adeguate e su cinque persone che sopravvivono, una rischia di restare vittima di devastanti disabilità permanenti, quali danni cerebrali, problemi di udito o amputazione di arti: un forte impatto dunque non solo dal punto di vista della sanità pubblica, ma anche dal punto di vista sociale.

La prevenzione attraverso la vaccinazione rappresenta l’unica difesa contro questa infezione così aggressiva: ora il prossimo passo spetta alla Sanità pubblica, che potrà mettere a disposizione dei cittadini questa nuova opportunità vaccinale con l’inserimento nei piani vaccinali delle singole Regioni e nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV).

I profili di tollerabilità e immunogenicità del nuovo vaccino sono stati valutati in un ampio programma clinico che ha coinvolto oltre 7.000 persone tra cui in Italia 11 istituti diversi e circa 1.500 tra neonati, bambini, adolescenti e adulti. Somministrabile a partire dai due mesi di età, il nuovo vaccino offre diverse opzioni di schedula vaccinale che possono essere integrate negli attuali programmi di vaccinazione di routine.

PRO Format Comunicazione

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Stimoli ambientali e plasticità cerebrale

Neurone.sinapsi

Il cervello adulto può mantenere o recuperare un livello di plasticità simile a quello dell’età giovanile se viene esposto a un ambiente ricco di stimoli: lo ha dimostrato su topi di laboratorio un nuovo studio pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences a firma di Franziska Greifzu della Georg-August-Universität a Gottinga, in Germania, e colleghi di altri istituti di ricerca tedeschi.

Greifzu e colleghi hanno studiato in topi di laboratorio l’influenza di un ambiente ricco di stimoli su una particolare caratteristica del cervello dell’uomo, così come di molti mammiferi: la plasticità neuronale.

L’encefalo, in particolare nella regione corticale, è in grado di modificare la propria struttura e funzionalità in base all’intensità e al tipo di stimolazione che vi giunge.

La plasticità neuronale è un fenomeno che caratterizza l’età dello sviluppo neurobiologico e va perdendosi durante l’età adulta.

Le Scienze

Cavoletti di Bruxelles e fertilità

Cavoletti di Bruxelles e fertilitàGrazie alle molte sostanze benefiche che contengono (acido folico, diindolilmetano, etc.), la loro assunzione regolare contribuirebbe a migliorare la fertilità, sia maschile che femminile.

Ad affermarlo è stato un recente studio condotto dalla dottoressa Neema Savvides della Harley Street Fertility Clinic, negli USA, che ha elogiato le molte proprietà benefiche di questo vegetale.

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Esercizio fisico accende desiderio nelle donne depresse

esercizio fisico e depressione

L’attività fisica può aiutare a trattare i problemi sessuali nelle donne che assumono antidepressivi, soprattutto se gli esercizi vengono svolti prima del rapporto sessuale.

Almeno questo è quanto emerso da uno studio dell’Università del Texas, pubblicato sulla rivista Depression and Anxiety.

I ricercatori hanno coinvolto 52 donne affette da un calo del desiderio e da altri effetti collaterali sessuali durante l’assunzione di antidepressivi.

Considerando l’ampia prevalenza dell’utilizzo di antidepressivi e dei conseguenti effetti collaterali sessuali – hanno detto i ricercatori – questo è un passo importante nel trattamento della disfunzione sessuale“.

LaRepubblica.it

App PainLab: la tecnologia al servizio del medico e a vantaggio del paziente con dolore

Painlab

Supportare il medico nella valutazione del dolore dell’adulto e del bambino attraverso uno strumento gratuito, pratico e semplice da utilizzare: è questo l’obiettivo di PAINlab, l’app sviluppata con il grant educazionale di Angelini e con il patrocinio di SIMEU (Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza).

La legge 38 del 15 marzo 2010 sulla Terapia del Dolore e Cure Palliative disciplina all’articolo 7 l’obbligo di riportare la misurazione del dolore all’interno della cartella clinica del paziente: un passo avanti nella gestione del dolore, sempre più considerato una malattia degna di cura.

Diventa quindi fondamentale per l’operatore sanitario avere a disposizione strumenti che consentano la valutazione del dolore in maniera semplice e veloce. PainLab, sviluppata dall’editore scientifico EDRA LSWR, nasce con questo obiettivo.

Realizzata sia per IOs che per Android, PainLab contiene 4 scale di valutazione del dolore: scala FLACC (neonati e bambini al di sotto dei 3 anni o con deficit motori o cognitivi), scala di WONG-BAKER (bambini di età superiore ai 3 anni), scala VAS (pazienti dagli 8 anni in su), scala NOPPAIN (pazienti dai 18 anni in su).

Entro la fine dell’anno è previsto un aggiornamento dell’applicazione, con l’aggiunta di ulteriori 4 scale validate per l’utilizzo in ambulatorio e ospedale.

Come funziona PainLab?

Il medico scarica gratuitamente la app da AppStore o da GooglePlay e la attiva inserendo la propria login Medikey, che permette di accedere al più grande network italiano per i professionisti della salute. Una volta autenticato, il medico può consultare direttamente l’elenco di tutte le scale per la valutazione del dolore disponibili oppure può compilare un form con i dati del proprio paziente e alcuni dati anamnestici. In base ai dati inseriti, la app mostra la selezione di scale in linea con il profilo del paziente. Il medico sceglie la scala di interesse e può procedere con l’esame. L’esito dell’esame può essere salvato oppure può essere inviato all’indirizzo mail per essere archiviato.

FONTE: Ufficio Stampa http://www.ketchum.com

Muscoli più giovani di 40 anni!

Muscoli ed invecchiamento

Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti) è riuscito a riportare all’età di 20 anni fibre muscolari ormai attempate, di circa 60 anni di età. Il risultato dello studio, condotto sui topi e pubblicato su Cell, è stato definito dai ricercatori “emozionante”.

Gli studiosi sono riusciti nell’intento di far ringiovanire le fibre muscolari dei topolini sottoposti allo studio aumentando i livelli di Nad, una sostanza chimica presente naturalmente nelle cellule i cui livelli diminuiscono con il passare del tempo.

Una cosa però è certa: lo studio dimostra che alcuni processi che riguardano l’invecchiamento sono reversibili. E in quest’ambito il futuro potrebbe riservare non poche sorprese.

salute24

Impianti dentali: una soluzione, tanti vantaggi

dentista

Gli impianti dentali sono la soluzione più efficacie ed esteticamente naturale per sostituire uno o più denti rotti o mancanti. Una soluzione tecnicamente innovativa che, grazie al perfetto ancoraggio all’osso mascellare, offre numerosi e importanti vantaggi, migliorando la salute e la qualità della vita di chi vi ricorre.

A livello funzionale il dente impiantato, saldamente posto nella sua sede grazie a solide radici artificiali e impiantato secondo le più moderne tecnologie, trasmette all’osso mascellare la forza di masticazione, evitandone così il riassorbimento e rafforzandolo. Inoltre, permette ai denti vicini di svolgere le loro attività, senza che ne vengano in alcun modo compromesse le funzioni e la stabilità.

Con l’implantologia endossea anche l’estetica della bocca trae giovamento. In primo luogo perché la mandibola mantiene la sua tonicità e in secondo luogo perché i materiali innovativi e la personalizzazione di ogni singolo impianto conferiscono alla bocca un aspetto naturale, conservandone caratteristiche e peculiarità.
Inoltre, la ricerca continua in questo settore, accompagnata dall’uso di materiali di primissima qualità, porta all’adozione di tecniche sempre più sofisticate e precise e alla realizzazione di impianti sempre più precisi, affidabili, duraturi ed esteticamente ineccepibili.

Grazie alle tecniche più all’avanguardia, ai prodotti sempre più efficienti e di qualità, chiunque debba ricorrere a un intervento di implantologia dentale potrà poi parlare, mangiare e sorride in modo naturale e con estrema serenità, migliorando in modo rilevante la qualità della propria vita.

In caso di uno o più denti mancanti, o qualora vada sostituita tutta l’arcata dentaria, la soluzione più indicata è, dunque, quella di affidarsi a professionisti esperti e qualificati per un eccellente intervento di implantologia dentale. Una soluzione di grandissima efficienza, non dolorosa, poiché eseguita in anestesia locale, e di eccellente qualità, grazie ai materiali di primissima scelta e alle tecnologie sempre più avanzate e innovative.

 


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