Il disegno come terapia


 

Il disegno come terapia

Lo spazio di un foglio per dare colore e sfumature alla loro storia: è la sfida che hanno accolto e affrontato con energia e positività i bambini e ragazzi che hanno partecipato a “Coloro la mia vita. Io mi vedo così”, concorso creativo dedicato ai giovanissimi dai 3 ai 18 anni con una malattia rara in ambito reumatologico tra cui l’Artrite Idiopatica Giovanile Sistemica, promosso da Thenewway in collaborazione con Novartis Pharmaceuticals e con il patrocinio delle principali associazioni di pazienti con malattie rare e reumatiche italiane.

Il concorso, nato per aiutare i piccoli pazienti a superare, attraverso il disegno, il senso di isolamento che può provocare la malattia, ha coinvolto decine di bambini e ragazzi in trattamento presso alcuni dei più importanti Centri pediatrici reumatologici italiani, ai quali è stato chiesto di disegnare sé stessi. I piccoli vincitori, divisi per fasce d’età, sono stati premiati a Sesto San Giovanni (Milano) il 10 ottobre scorso.

Il disegno spontaneo rappresenta per tutti i bambini e i ragazzi un’importante alleato psicologico e terapeutico, un’occasione per riprodurre, sotto forma di metafora, quella parte di realtà difficile da esprimere con le parole. Per i giovanissimi il momento del disegno può rappresentare un’oasi felice in cui poter esprimere liberamente il proprio vissuto e le proprie preoccupazioni. Questo vale ancor di più per i giovani pazienti che devono lottare quotidianamente contro un nemico più grande di loro, una malattia che spesso non riescono a capire, ma con la quale devono convivere e che li può portare ad allontanarsi dai propri coetanei: le malattie reumatiche rare hanno infatti spesso un decorso prolungato nel tempo, con una conseguente alterazione della qualità di vita e un forte impatto psicologico, sociale e familiare.

Rappresentarsi in un disegno significa entrare in contatto con la percezione di sé stessi – spiega Lucia Sciarretta, Psicologa Clinica e Psicoterapeuta del reparto di Neuropsichiatria Infantile all’Istituto G. Gaslini di Genova e membro della Giuria del concorso – che per questi bambini e ragazzi è legata a una dimensione, quella della malattia, che porta il corpo, inteso come identità, capacità e adattamento, in primo piano: la rappresentazione di sé è importante perché permette l’espressione di stati come la stanchezza, il dolore, l’interruzione delle normali attività. Prendere contatto con i propri stati è il primo passo per poterli elaborare”.

I partecipanti al concorso sono stati divisi in quattro fasce d’età, 3-5 anni, 6-9 anni, 10-13 anni e 14-18 anni, e per ognuna di queste categorie è stato scelto, da una giuria composta da specialisti reumatologi, una psicoterapeuta e un esperto di arte, un disegno vincitore. Al progetto hanno partecipato un centinaio di bambini, di cui circa il 70 % femmine.

Oltre all’aspetto psicologico e di contenuto dei disegni pervenuti, è stato apprezzato e valutato dalla Giuria anche l’elemento artistico:

trovo estremamente intenso come il disegno aiuti a manifestare visivamente stati d’animo non esprimibili attraverso le parole – commenta Pietro Marani, Professore Ordinario di Storia dell’Arte Moderna al Politecnico di Milano e membro della Giuria – questa esperienza è stata interessantissima anche per noi che abbiamo dovuto ‘giudicare’ i disegni di questi bambini e ragazzi e che abbiamo potuto apprezzare questi lavori dal punto di vista estetico, perché talmente ricchi di valori interiori da essere immediatamente percepiti attraverso i colori, le forme, le combinazioni”.

La Giuria del concorso, oltre ai già citati Lucia Sciarretta e Pietro Marani, era composta da alcuni tra i maggiori medici esperti di reumatologia pediatrica italiani: Marco Gattorno – IRCCS G. Gaslini – Pediatria II, Reumatologia, Eurofever Project – EULAR Centre of Excellence in Rheumatology 2008-2018, Genova; Valeria Gerloni, Responsabile UDS Reumatologia dell’Età Evolutiva, Dipartimento di Reumatologia Università di Milano Istituto Gaetano Pini, Milano; Angelo Ravelli, Professore associato presso Università degli Studi di Genova e Istituto G. Gaslini di Genova.

Le malattie reumatiche rare sono caratterizzate da processi infiammatori che possono interessare varie parti dell’organismo: articolazioni, organi ed apparati interni. Il carattere di cronicità che hanno spesso queste malattie, con alterazione della qualità di vita e riduzione, in diversi casi, del grado di autosufficienza, determinano, in caso di insorgenza in età pediatrica, il totale coinvolgimento della famiglia e un forte impatto psicologico e sociale sul paziente.

Tra le malattie reumatiche rare, l’Artrite Idiopatica Giovanile Sistemica (AIGS) colpisce bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni. La AIGS è una malattia rara a diffusione planetaria, la cui esatta prevalenza è sconosciuta e sembrerebbe aggirarsi intorno al 5-15% di tutte le AIG in Europa e nel Nord America. La malattia colpisce allo stesso modo maschi e femmine e non è possibile individuare un’età d’esordio privilegiata. Le manifestazioni cliniche della AIGS includono febbre, eruzioni cutanee, manifestazioni muscoloscheletriche, linfoadenopatia, splenomegalia, interessamento del sistema epatico, cardiaco, pleuropolmonare e il sistema nervoso centrale.

Il concorso «Coloro la mia vita. Io mi vedo così» è stato patrocinato da diverse associazioni di pazienti, tra le quali A.I.F.P. – Associazione Italiana Febbri Periodiche, ALOMAR – Associazione Lombarda Malati Reumatici, ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici, A.P.M.A.R. – Associazione Persone con Malattie Reumatiche onlus, AMRI – Associazione per le Malattie Reumatiche Infantili e molte altre. Le associazioni pazienti hanno un ruolo fondamentale nella gestione di patologie croniche come quelle reumatiche, in particolar modo quando il paziente è giovanissimo, perché offrono un importante supporto ai pazienti stessi e alle loro famiglie, ma anche perché fortemente impegnate nella promozione della conoscenza su queste malattie, sulle quali spesso c’è forte carenza di informazione.

 

A seguire i nomi e la relativa categoria d’età dei 4 piccoli vincitori del concorso “Coloro la mia vita. Io mi vedo così”:

  • Tommaso Bartolini di Monsummano Terme (Pistoia) per la categoria 3-5 anni;
  • Miriam Mongelli di Brindisi per la categoria 6-9 anni;
  • Giulia Pettigiani di Coazze (Torino) per la categoria 10-13 anni;
  • Claudia Verzella di Miglianico (Chieti) per la categoria 14-18 anni.

 

PRO Format Comunicazione

Annunci

Follow HarDoctor News, il Blog di Carlo Cottone on WordPress.com
Visita il mio Sito Inviaci un articolo! Contattami via e-mail! buzzoole code
Twitter HarDoctor News su YouTube HarDoctor News su Tumblr Skype Pinterest

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 1.651 follower

Feed! Convalida il mio RSS feed

L’almanacco di oggi …

Almanacco di Oggi!
Farmacie di Turno
Il Meteo I Programmi in TV

Scarica le guide in pdf!

Scarica la Guida in Pdf Scarica il Booklet in Pdf

HarDoctor News | Links Utili

Scegli Tu Guarda il Video su YouTube Pillola del giorno dopo Think Safe Medicina Estetica Obesità.it

HarDoctor News | Utilità

Calcola il BMI
Test di Laboratorio
Percentili di Crescita
Calcola da te la data del parto!

Leggi Blog Amico !!!

Leggi Blog Amico

HarDoctor News | Statistiche

  • 640,796 traffic rank

HarDoctor News | Advertising

Siti sito web

Le mie foto su Istagram

Auguri alla Dottoressa Cottone Sofia ... ci vuole poco per essere sereni !!! ... il sole di oggi visto dalla spiaggia ... tempesta tra Enna e Calascibetta ... ai miei amici ...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: