Fuoco di Sant’Antonio


Herpes Zoster

Cos’è il fuoco di Sant’Antonio?

Il fuoco di Sant’Antonio è una dolorosa eruzione cutanea causata dallo stesso virus che provoca la varicella.

Il fuoco di Sant’Antonio viene anche definito herpes zoster. Questa malattia insorge perlopiù in persone di oltre 50 anni d’età.

Qual è la causa?

Il virus che scatena la varicella e il fuoco di Sant’Antonio prende il nome di varicella zoster. Una volta guariti dalla varicella, il virus resta nel corpo ma è inattivo. Il virus può riattivarsi in qualsiasi momento nel corso della vita e causare il fuoco di Sant’Antonio se il sistema immunitario è indebolito da fattori quali:

  • malattie;
  • invecchiamento;
  • chemioterapia o radioterapia;
  • alcuni medicinali, come gli steroidi.

Il rischio di contrarre il fuoco di Sant’Antonio può essere maggiore se:

  • Si è molto sotto stress.
  • Si segue una dieta non equilibrata.
  • Ci si è scottati al sole.

A volte, il fuoco di Sant’Antonio insorge senza una ragione nota.

Non è possibile contrarre il fuoco di Sant’Antonio se non si è già avuta la varicella e non è possibile contrarre il fuoco di Sant’Antonio da qualcun altro. Tuttavia, una persona con il fuoco di Sant’Antonio può trasmettere la varicella a una persona che non è mai stata esposta al virus della varicella. Il virus viene diffuso dal contatto con le vesciche. Le vesciche non sono più contagiose quando si asciugano e formano croste.

Quali sono i sintomi?

I primi sintomi possono includere:

  • bruciore, dolore intenso, formicolio oppure insensibilità della pelle su un lato del corpo o del viso;
  • forte prurito o dolore;
  • sensazione di stanchezza;
  • sensazione di malessere con febbre, brividi, mal di testa e mal di stomaco o mal di pancia.

Da 1 a 14 giorni dopo la sensazione iniziale di dolore, si noterà un’eruzione di piccole vesciche su pelle arrossata. Entro pochi giorni dall’insorgenza dell’eruzione, le vesciche diventeranno gialle, quindi si asciugheranno e formeranno delle croste. Nelle 2 settimane successive le croste cadono e la pelle guarisce nel giro di diversi giorni o settimane.

Le vesciche seguono generalmente una traiettoria, che si estende dalla schiena o dal fianco alla parte centrale del ventre. Le vesciche compaiono solitamente solo su un lato del corpo. Possono inoltre presentarsi su un lato del viso o del cuoio capelluto. L’eruzione dolorosa può insorgere nell’area delle orecchie o degli occhi. Quando il fuoco di Sant’Antonio insorge sulla testa o sul cuoio capelluto può causare l’indebolimento di un lato del viso, facendo sì che il lato del viso interessato appaia cascante.

Come si effettua la diagnosi?

L’operatore sanitario chiederà i sintomi avvertiti e l’anamnesi e condurrà una visita. La diagnosi è generalmente ovvia dati i sintomi e l’eruzione cutanea. Se l’operatore sanitario vuole confermare la diagnosi, è possibile che vi sottoponga a esami di laboratorio per controllare che il virus sia presente nel liquido di una vescica.

Cosa prevede il trattamento?

Diversi farmaci possono aiutare a trattare il fuoco di Sant’Antonio. L’operatore sanitario può prescrivere:

  • farmaci antivirali per aiutare una rapida guarigione;
  • pillole o unguenti per alleviare il dolore;
  • farmaci antibatterici da applicare sull’eruzione cutanea che aiutano a prevenire l’infezione batterica delle vesciche.

Per la maggior parte delle persone, il dolore del fuoco di Sant’Antonio scompare nel primo mese o due mesi dopo la guarigione delle vesciche. Se il fuoco di Sant’Antonio compare sulla testa o sul cuoio capelluto, la scomparsa del dolore potrebbe richiedere più tempo. Se il virus danneggia un nervo, è possibile avvertire dolore, insensibilità o formicolio per mesi o perfino anni dopo la guarigione dell’eruzione. In questi casi si parla di nevralgia post-erpetica. Più si è anziani quando si contrae il fuoco di Sant’Antonio, maggiore è la probabilità di soffrire di nevralgia post-erpetica. L’assunzione di farmaci antivirali non appena viene diagnosticato il fuoco di Sant’Antonio può aiutare a prevenire questo problema.

Come posso riguardarmi?

Ecco alcune cose che è possibile fare per aiutare ad alleviare il dolore:

  • Assumere un antidolorifico come acetaminofene. Prendere i farmaci come prescritto dall’operatore sanitario.
  • Applicare un asciugamano inumidito e freddo sull’eruzione.
  • Cercare di evitare che i capi d’abbigliamento o le lenzuola sfreghino contro l’eruzione irritandola.

Restare a letto in caso di febbre o altri sintomi di malattia.

Chiedere all’operatore sanitario:

  • come e quando si avranno i risultati degli esami;
  • quanto richiede il recupero dalla malattia;
  • quali attività bisogna evitare e quando è possibile tornare alle normali attività;
  • come prendersi cura di sé a casa;
  • a quali sintomi o problemi prestare attenzione e cosa fare se insorgono.

Assicuratevi di sapere quando è necessario tornare per un controllo.

Come posso prevenire il fuoco di Sant’Antonio?

Se non si è mai avuta la varicella, è possibile vaccinarsi per prevenire l’infezione da virus della varicella. Oggi la maggior parte dei bambini riceve il vaccino per prevenire la varicella.

Se si hanno più di 50 anni, è possibile ricevere un vaccino diverso che aiuta a prevenire il fuoco di Sant’Antonio. Questo vaccino è raccomandato per le persone di più di 60 anni d’età. Il vaccino non sempre previene il fuoco di Sant’Antonio. Tuttavia, se si contrae il fuoco di Sant’Antonio dopo il vaccino, si potrebbe avvertire meno dolore. Il vaccino non viene utilizzato per trattare il fuoco di Sant’Antonio una volta contratto.

Inoltre, è possibile ridurre la possibilità di contrarre il fuoco di Sant’Antonio cercando di tenere lo stress sotto controllo, facendo regolare attività fisica e seguendo una dieta sana.

Se si contrae il fuoco di Sant’Antonio, assicurarsi che chiunque non abbia avuto la varicella o non abbia ricevuto il relativo vaccino non venga a stretto contatto con la persona colpita finché le vesciche saranno completamente secche. Quando le vesciche si asciugano e formano croste non si è più contagiosi.

BIBLIOGRAFIA

FDA Vaccines, Blood and Biologics. Zostavax (Herpes Zoster Vaccine) Questions and Answers. US Dept. of Health and Human Services, Food and Drug Administration. July 10, 2009. Accessed December 30, 2009 from http://www.fda.gov/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/QuestionsaboutVaccines/ucm070418.htm.

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“Shingles (Herpes Zoster): Vaccination.” Centers for Disease Control and Prevention, 12 Sept. 2011. Web. 13 July 2012. .

Centers for Disease Control and Prevention. Shingles (Herpes Zoster) Prevention & Treatment. US Dept. of Health and Human Services, Centers for Disease Control and Prevention 1/10/2011. Accessed 11/30/2012 from http://www.cdc.gov/shingles/about/prevention-treatment.html.

 

FONTE | http://www.univadis.it/
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