Archivio per gennaio 2016

Obesità: i dati confermano l’efficacia di “liraglutide 3 mg”, nuovo farmaco per la cura dell’obesità e del sovrappeso

Obesità, Fernando Botero, Siesta

Liraglutide 3 mg ha dimostrato, in associazione a dieta ed esercizio fisico, una perdita media del peso corporeo pari all’8% in circa 1 anno, esattamente 56 settimane. Questo dato è significativamente superiore rispetto al 2,6% di riduzione ottenuta nel gruppo di controllo con sola dieta ed esercizio fisico”, ha spiegato Paolo Sbraccia, Presidente della Società Italiana dell’Obesità (SIO), nel presentare i risultati del programma di sviluppo clinico di fase 3 SCALE™ sul farmaco, al Convegno “Obesità work in progress” della Società Italiana dell’Obesità (SIO) svoltosi a Pisa il 20-21 novembre scorso.

La riduzione del peso corporeo non è l’unico dato importante e significativo mostrato dagli studi. Infatti oltre l’80% del campione di persone che ha assunto il farmaco, rispetto al 48,9% di chi era trattato con un placebo, ha conservato la riduzione del 5% del peso originale dopo 56 settimane; non solo: 1 persona su 2 ha perso, nello stesso lasso di tempo, un ulteriore 5% del proprio peso.

Oltre alla riduzione del peso corporeo, liraglutide 3 mg (Saxenda®, Novo Nordisk) ha determinato un miglioramento anche dei parametri glicemici. Nello studio SCALE™ Obesity and Prediabetes il farmaco si è dimostrato in grado di ridurre la prevalenza di soggetti con prediabete e di ridurre il tasso di insorgenza del diabete di tipo 2. Inoltre, in tutti gli studi del programma SCALE™ sono emersi ulteriori benefici cardiometabolici attribuibili all’assunzione di liraglutide 3 mg, che includono la riduzione della pressione arteriosa, il miglioramento del profilo lipidico e dei marker di rischio cardiovascolare e la diminuzione della necessità di farmaci antipertensivi e ipolipemizzanti.

Sono questi i principali dati emersi dal programma di studi di fase 3 SCALE™ (Satiety and Clinical Adiposity-Liraglutide Evidence in non-diabetic and diabetic people), che ha valutato l’efficacia di liraglutide 3 mg, da somministrare con iniezione sottocutanea una volta al giorno per il trattamento dell’obesità, recentemente approvato nei 28 Paesi dell’Unione Europea e già disponibile negli USA e in Canada.

Liraglutide 3 mg è il primo analogo del GLP-1 approvato in Europa per il trattamento dell’obesità ed era da più di 10 anni che si attendeva una soluzione che rendesse l’obesità una malattia meno orfana di cure. Liraglutide 3 mg è un farmaco ‘intelligente’, che interagisce con uno specifico interruttore nel cervello che regola l’appetito. È efficace e sicuro, dotato di un meccanismo d’azione specifico per la riduzione del peso, che promette tanto e da cui ci aspettiamo tanto”, ha commentato Sbraccia.

L’utilizzo di liraglutide 3 mg in monosomministrazione giornaliera sottocutanea è raccomandato in Europa in aggiunta a dieta ipocalorica e a incremento dell’attività fisica per la gestione del peso corporeo in pazienti adulti con indice di massa corporea (IMC) iniziale ≥30 kg/m2 (obesità), o compreso tra 27 e 30 kg/m² (sovrappeso), e in presenza di almeno una comorbidità.

L’obesità, insieme al diabete, rappresenta la più grande minaccia alla salute del pianeta negli anni a venire. Dal 1980 ad oggi i tassi di obesità sono raddoppiati nel mondo: sono oltre mezzo miliardo le persone obese e 1,5 miliardi quelle sovrappeso. In Italia 1 persona su 2 è obesa o in sovrappeso. Se fino a ieri l’emergenza mondiale era la mancanza di alimenti a sufficienza in molti Paesi poveri, oggi a questo dramma si aggiunge il paradosso del pericolo per la salute rappresentato dal troppo cibo. Speriamo che tra i lasciti di EXPO 2015 possa annoverarsi anche il contributo alla sensibilizzazione di governi e semplici cittadini su questo problema”, ha concluso Sbraccia.


HealthCom Consulting.Ufficio Stampa

Prevenzione del cancro alla prostata on the road

Prosud Onlus

Contrastare il tumore alla prostata il più possibile: è questo lo scopo della fondazione Prosud Onlus, nata nel 2011 a Caserta da un’idea del noto urologo prof. Vincenzo Mirone e dell’avvocato Antonio Mancino.

Dal 2013 poi, Prosud Onlus è diventata un punto di riferimento nell’ambito della prevenzione del cancro alla prostata, organizzando due o tre appuntamenti al mese, in cui l’unità mobile della Fondazione, un camper attrezzato con le più moderne tecnologie, arriva nelle piazze italiane per visitare gratuitamente tutti gli uomini che ne fanno richiesta.

È noto come gli uomini abbiano una minore consapevolezza della propria salute urologica rispetto alle donne, proprio per questo Prosud Onlus ha deciso di promuovere iniziative sul territorio e sensibilizzare sia gli uomini in età sopra i 50, sia tutti coloro che vogliano comunque effettuare una visita urologica per la prevenzione.

Il tumore della prostata è il primo per incidenza tra gli uomini negli ultimi anni: il 20% delle neoplasie maschili ha infatti colpito la ghiandola prostatica.
Da questo dato, si capisce ancora di più il motivo di fare prevenzione e non sentirsi imbarazzati o intimoriti da una visita che, invece, può salvare la vita di una persona.

E allora come posso farmi visitare?

Semplice, in due mosse:

1) vai sul sito della Fondazione e consulta ciclicamente il calendario dell’unità mobile. Oggi sabato 30 gennaio dalle 9 alle 14 è in piazza Domenico Cirillo a Casoria (Napoli);

2) una volta in piazza, lascia il tuo nominativo alle hostess e aspetta il tuo turno. Ad attenderti nel camper, troverai un team di medici volontari pronti ad accoglierti con il sorriso.

Per sostenere la Fondazione e combattere senza tregua il cancro alla prostata, è possibile donare tramite 5×1000, bonifico bancario, Paypal, bollettino postale o rete di solidarietà Unicredit.


IUPLUS

La Medicina di Laboratorio guarda al futuro: nuove linee guida sul tumore colon-retto

nuove linee guida sul tumore colon-retto

Sono state presentate al primo Congresso nazionale della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL) tenutosi a Roma, dal 24 al 26 novembre scorso, le linee guida della società sul tumore del colon-retto. Costituitasi nel 1986, e avendo assunto la nuova denominazione di SIPMeL nel 2014, la società raccoglie oltre 2.200 professionisti che lavorano nei laboratori clinici, per la grande maggioranza in ospedali pubblici.

Le linee guida SIPMeL sul tumore del colon retto costituiscono un documento che delinea raccomandazioni per lo screening e la diagnosi precoce e indicazioni sul ruolo dei marcatori sierologici quali fattori predittivi e prognostici nel follow up e nel monitoraggio del successo terapeutico. Il tumore del colon retto è una delle neoplasie più importanti tanto nell’uomo quanto nella donna, rappresentando una dei quattro principali tumori nel nostro Paese, con oltre 50.000 diagnosi ogni anno. Possiamo dire che l’incidenza è notevolmente diminuita negli ultimi anni e la mortalità è calata di quasi il 35% negli ultimi 25. Ciò grazie all’applicazione, in termini di medicina  preventiva, di strumenti diagnostici e chirurgici esplorativi – come nell’endoscopia – capaci di fare diagnosi molto precoce e di intervenire ambulatorialmente sulle lesioni iniziali, adenomi e polipi, evitando la trasformazione neoplastica.”– ha spiegato Bruno Biasioli, Presidente nazionale SIPMeL.

In tutto ciò, un ruolo di primaria importanza è rivestito dallo screening sulla popolazione che si attua in Italia a partire dai 50 anni, attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci (test FOBT) che, secondo le raccomandazioni SIPMeL, dovrebbe essere effettuato annualmente, possibilmente su tre campioni, riservando la colonscopia alle sole persone a rischio elevato.

Importante novità, nelle nuove linee guida, è anche il riconoscimento del ruolo delle tecniche di indagine molecolare che consentono di analizzare alterazioni a danno di geni coinvolti nel meccanismo tumorale.

In particolare Cologuard è l’ultimo presidio diagnostico che utilizza l’analisi del DNA fecale come strumento ad alta sensibilità e specificità per il riconoscimento delle microlesioni neoplastiche”, sottolinea il documento.

Cologuard, da poco introdotto in Italia, dopo il lancio negli USA in cui le linee guida dell’American Cancer Society lo raccomandano come alternativa alla ricerca del sangue occulto nelle feci, e in Gran Bretagna, è un esame semplice, non invasivo, con una sensibilità del 92% per il cancro del colon-retto, vicina a quella della colonscopia. Cologuard è stato testato in un ampio studio condotto in Stati Uniti e Canada su 10.000 persone, pubblicato ad aprile 2014 sull’autorevole New England Journal of Medicine.

Nell’attesa di studi sulla popolazione generale, che ne confermino ulteriormente il valore in modo da ipotizzarne anche in Italia un impiego quale test di screening, le linee guida SIPMeL suggeriscono che “in funzione degli studi effettuati e alla luce dell’ampia casistica applicata (nello studio americano, NdR), il Cologuard potrebbe inserirsi come test di conferma per la positività FOBT e indicativo in caso di positività per l’indagine endoscopica.” In altre parole, dicono gli esperti, potrebbe essere impiegato per confermare un eventuale test per la ricerca del sangue occulto nelle feci risultato positivo, prima di ricorrere alla colonscopia, quest’ultima da effettuarsi solo qualora anche Cologuard risultasse positivo.

Questo innovativo test permette l’analisi del DNA fecale combinata a quella di marcatori ematici (emoglobina) normalmente inclusi nel test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Rappresenta una possibilità diagnostica concreta speriamo che possa essere presto disponibile anche in Abruzzo.” – ha spiegato Stefano Martinotti, Direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e Patologia Molecolare, Ospedale Clinicizzato S. Maria Annunziata di Chieti.

 separa

Cologuard è il primo e unico test non invasivo per lo screening del tumore colon-retto attraverso al tecnologia del DNA fecale approvato dalla FDA americana e dotato di marchio CE. È destinato all’individuazione qualitativa dei marker del DNA associati al tumore colon-retto e alla ricerca del sangue occulto nelle feci. Ha dimostrato di individuare il 92% dei carcinomi, con l’87% di specificità in uno studio trasversale su 10.000 persone1. Non richiede alcun intervento medico, restrizione alimentare o preparazione. Può dar luogo a falsi negativi e falsi positivi. Ogni test positivo dovrebbe essere confermato da una colonscopia a scopo diagnostico. Le persone negative al test devono continuare a seguire i programmi di screening a intervalli adeguati.


HealthCom Consulting.Ufficio Stampa

Piede Diabetico: al servizio delle persone con diabete arriva un progetto unico per la prevenzione di una delle complicanze più diffuse

DIFOPREV

“Il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria”.

Così Michelangelo Buonarroti descriveva una delle estremità del nostro corpo, ritenuta spesso poco rilevante. Il piede invece è estremamente importante per il benessere globale dell’organismo. I piedi sono infatti la nostra struttura portante e necessitano di particolare cura, soprattutto nel caso in cui si soffra di una patologia cronica come il diabete.

La complicanza più diffusa e che genera maggiore preoccupazione in chi soffre di questa patologia è quella del Piede Diabetico. Questa comporta il maggior numero di ricoveri ospedalieri ed è causa dei costi più ingenti per il Sistema Sanitario Nazionale”. spiega il Dott. Giacomo Clerici, Responsabile del Centro per la cura del Piede Diabetico presso l’Istituto di cura Città di Pavia.

Qual è la portata di questa complicanza?

Si stima che circa il 15% dei diabetici nel corso della propria vita andrà incontro ad un’ulcera del piede che richiederà cure mediche1. Nel nostro Paese il numero delle amputazioni in media in un anno è pari a circa 8.0001, l’84% delle quali ha avuto come causa un’ulcera del piede che si è aggravata nel tempo1..

Le lesioni che colpiscono gli arti inferiori delle persone con diabete potrebbero essere prevenute con semplici gesti quotidiani e interventi di screening precoce. Queste buone pratiche, inoltre, contribuirebbero notevolmente a ridurre la spesa sostenuta dal SSN che ad oggi, per curare solo le lesioni più gravi ai piedi, ammonta a oltre 100 milioni all’anno2.

Da oggi per la prevenzione della complicanza del Piede Diabetico esiste finalmente un progetto dedicato e totalmente integrato. Per rispondere concretamente alle esigenze quotidiane delle persone con diabete e alla gravità che questa complicanza comporta sia per i pazienti che per l’intero SSN, Harmonium Pharma, azienda focalizzata esclusivamente sul diabete, ha costruito un percorso completo per accompagnare le persone con diabete dallo screening precoce di questa complicanza, attraverso l’organizzazione di specifici eventi in farmacia su tutto il  territorio nazionale, fino al suo trattamento, sviluppando soluzioni specifiche per la prevenzione e la cura del Piede Diabetico.

Non è accettabile avere in un paese dagli alti standards sanitari un’incidenza così drammatica di amputazioni per Piede Diabetico. L’impegno di Harmonium Pharma per le persone con diabete e l’attenzione alla prevenzione delle sue complicanze – aggiunge il Dott. Ugo Cosentino, Fondatore e Presidente di Harmonium Pharma si concretizza con la scelta di mettere a loro disposizione un percorso completo, che li accompagni dallo screening della complicanza, fino allo sviluppo di prodotti ad hoc per la prevenzione e il trattamento del Piede Diabetico, dalla fase di insorgenza al trattamento delle ulcere ai primi stadi. Per questo motivo, a partire dalla Giornata Mondiale del Diabete, abbiamo pensato di organizzare un numero importante di giornate di screening con l’utilizzo dell’UltraBiotesiometro, finalizzate alla diagnosi precoce della neuropatia, una complicanza del diabete che, se non identificata per tempo e adeguatamente gestita, può portare allo sviluppo del Piede Diabetico. Gli eventi prendono il nome di “DIABETIAMOCI in Farmacia” e saranno gratuiti per il paziente fino alla fine dell’anno solo all’interno di un gruppo di farmacie selezionate su tutto il territorio nazionale che hanno aderito all’Angolo del Diabetico, il primo spazio in farmacia progettato da Harmonium Pharma e dedicato alle persone con diabete*”.

 

Lo screening per la diagnosi precoce della neuropatia con il biotesiometro è indicato negli Standard Italiani di cura del Diabete Mellito del 20143, ma spesso non viene eseguito: solo un’esigua percentuale dei diabetici, infatti, effettua il test con questo strumento nel proprio centro di riferimento.

L’utilizzo dell’UltraBiotesiometro consente di ricorrere ad uno strumento a pressione tarata e operatore indipendente, per la valutazione della sensibilità vibratoria nei soggetti affetti da diabete. “La messa a disposizione di questa opportunità di screening in farmacia – prosegue Cosentino –  rappresenta un ulteriore impegno di Harmonium Pharma per sostenere la diffusione della cultura e della pratica della prevenzione del diabete, una delle patologie croniche più diffuse. Il diabete non si gestisce solo con la terapia farmacologica, ma con un percorso adeguato di prevenzione ed educazione”.

In questo contesto si inserisce DIFOPREV®, un sistema unico per la prevenzione del Piede Diabetico, composto da una coppia di calze ricaricabili imbevute di una specifica glicoproteina che, rilasciata gradualmente per 72 ore, ha un’azione idratante, emolliente e cicatrizzate sulla cute del piede. Durante il lavaggio le calze non perdono il principio attivo poiché il rilascio della glicoproteina viene attivato solo quando le calze vengono indossate, grazie al contatto, al calore e al ph della pelle.

Al termine dei 3 giorni le calze devono essere nuovamente imbevute del principio attivo e quindi immerse in acqua con un’apposita ricarica. L’utilizzo mensile di DIFOPREV® può essere ripetuto da 2 a 6 volte l’anno, in base alle condizioni della cute e alle indicazioni dello specialista.

DIFOPREV® – afferma il Prof. Alberto Piaggesi, Responsabile della Sezione Piede Diabetico, presso il Dipartimento di Area Medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisanaè un dispositivo medico classe IIa, un’ottima soluzione per la prevenzione del Piede Diabetico che, associato ad un buon controllo glicemico e all’utilizzo di prodotti specifici, ovvero non aggressivi e che idratano la cute, costituisce il modo più efficace per prevenire questa complicanza. Oltre 20 studi clinici hanno dimostrato come l’utilizzo di DIFOPREV® consenta di ripristinare il fisiologico grado di idratazione della cute del piede: grazie all’aumento dell’elastina e del collagene di tipo I e di tipo IV, DIFOPREV® ripristina l’elasticità e l’integrità della cute e ripara le micro-lesioni superficiali, potenziale fattore scatenante di infezioni. L’utilizzo di DIFOPREV® consente quindi una profonda idratazione del piede per un periodo di tempo superiore rispetto a qualsiasi altra soluzione topica”.

DIFOPREV® è disponibile in farmacia in un kit contenente un paio di calze e 9 ricariche per un mese di trattamento e in una confezione contenente 9 ricariche per ripetere il ciclo mensile. DIFOPREV® è solo il primo prodotto basato sull’innovativa tecnologia di idratazione transdermica HARMOWEAR™. Brevettata da Harmonium Pharma, la tecnologia HARMOWEAR™ permette di arricchire un tessuto, dotato di carica elettrostatica, con particolari principi attivi che vengono liberati lentamente e gradualmente per essere assorbiti dalla superficie cutanea: il risultato è un effetto benefico e duraturo sulla zona trattata. In futuro, la tecnologia HARMOWEAR™ potrà avere molteplici applicazioni, attualmente in fase di sperimentazione.

* È possibile consultare la lista completa delle farmacie aderenti alle giornate di screening alla pagina: www.harmonium-pharma.it/diabetiamoci-in-farmacia

 

BIBLIOGRAFIA

 

1. www.ilpiedediabetico.it

2. Enzo Bonora, Presidente della Società Italiana di Diabetologia (Sid),”Diabetologi per curare e diabetologi per risparmiare”, 2015, http://www.siditalia.it/pdf/Diabetologi%20per%20curare%20e%20diabetologi%20per%20risparmiare.pdf

3. www.standarditaliani.it/skin/www.standarditaliani.it/pdf/STANDARD_2014_May28.pdf



GAS Communication

FAND, Associazione Italiana Diabetici, chiede coerenza al mondo politico

FAND

Il nostro Paese gode di una delle legislazioni più avanzate in termini di tutela dei diritti delle persone con diabete, la Legge 115/87; primo al mondo, ha licenziato nel 2013 un Piano nazionale per la malattia diabetica, volto a far ruotare tutto il sistema organizzativo, di cura e assistenziale intorno alle persone con diabete e alle loro associazioni. Tutto ciò sembrerebbe fantastico, peccato molto resti ancora sulla carta e molto altro sia disatteso”, dice Albino Bottazzo, Vicepresidente vicario FANDAssociazione italiana diabetici.

La linea tracciata da Archero, con il quale ho condiviso gli ultimi tre anni di lavoro, resta la nostra linea – afferma Bottazzo. Abbiamo notato con piacere che non siamo soli a combattere la nostra battaglia. Il recente documento presentato dall’Intergruppo parlamentare ‘Qualità della vita e diabete’ al Ministro Lorenzin condivide molte delle nostre posizioni: la difesa della rete diabetologica, la valorizzazione del team diabetologico multidisciplinare, la necessità di affrontare le numerose criticità che ancora si riscontrano nel mondo della scuola, la messa in evidenza del ruolo cardine dell’autocontrollo glicemico domiciliare, vero e proprio atto terapeutico sinergico e complementare ai farmaci.”

A questo proposito – prosegue Bottazzo vogliamo ribadire la nostra assoluta contrarietà alle procedure di gara messe in atto da alcune Regioni, ultima la Lombardia, per l’acquisto degli strumenti per la misurazione domiciliare della glicemia. Queste iniziative, intraprese con l’errato convincimento di ottenere risparmi, sono in contrasto con le linee guida delle società scientifiche di diabetologia nazionali e internazionali, che sottolineano l’importanza di un controllo della glicemia effettuato con strumenti adeguati al profilo individuale di ogni persona con diabete e il cui acquisto non può quindi essere standardizzato. Sono inoltre in contrasto con il principio espresso nella nuova direttiva degli appalti, che indica prioritario il criterio della qualità nelle scelte. Infine, sono al di fuori della realtà che, come ha già dimostrato la scienza porta, come conseguenza della costrizione a cambiare lo strumento per l’automisurazione, rischio di peggioramento della malattia, aumento degli episodi di ipoglicemia e con essi degli accessi al pronto soccorso e delle ospedalizzazioni cioè, nella migliore delle ipotesi i risparmi ottenuti con una mano sarebbero poi spesi dall’altra.”

Ad aggravare la situazione c’è la totale mancanza di una visione d’insieme da parte delle nostre amministrazioni, per cui ognuna agisce di testa propria, ipotizzando o adottando provvedimenti frutto più della fantasia italica che della razionalità. Ben venga quanto ha recentemente dichiarato il Ministro Lorenzin, circa ‘l’importanza di avere una visione unitaria del mondo diabete, perché troppo spesso invece se ne ha una frammentata’, se a queste sue parole seguiranno fatti coerenti”, conclude Bottazzo.

HealthCom Consulting.Ufficio Stampa

Obesità e sovrappeso: articolazioni a rischio In Italia sono 4 milioni le persone colpite da osteoartrosi

Obesità donna

L’artrosi è una malattia dalle cause ancora sconosciute, provocata da più fattori compresenti, che in Italia colpisce circa 4 milioni di persone. Lo stato di benessere articolare è mantenuto da un normale carico, ovvero un corretto peso corporeo, esercitato su una cartilagine in condizioni normali. Tutti i fattori in grado di modificare questo stato sono da considerarsi fattori di rischio. Lo squilibrio può derivare da improprie o eccessive sollecitazioni meccaniche, malformazioni, traumi e microtraumi o da infiammazioni della cartilagine, predisposizione genetica, disordini metabolici, invecchiamento o obesità.

Secondo un recente studio condotto negli Stati Uniti i soggetti obesi presentano un rischio doppio di sviluppare l’artrosi rispetto ai soggetti normopeso: il peso infatti ha una notevole influenza sulla salute delle ossa e delle articolazioni in quanto aumenta il carico articolare e accelera la degenerazione della cartilagine modificandone progressivamente composizione, struttura e proprietà. Lo studio ha calcolato che per ogni 5 kg di peso guadagnato c’è un aumento del 36% del rischio di sviluppare osteoartrosi.

Diverse sono le terapie impiegate per questo tipo di patologia quali FANS, cortisonici, antidolorifici, acido ialuronico intra-articolare. Mentre l’uso continuativo di FANS, cortisonici ed antinfiammatori in genere può, alla lunga, compromettere la salute del paziente per il forte rischio di pesanti effetti collaterali, la terapia infiltrativa risulta essere quella meno aggressiva. Oggi è stato messo a punto un trattamento infiltrativo a base di acido ialuronico che può andare incontro alle esigenze di un paziente particolarmente difficile da trattare come l’obeso. Una terapia “ibrida” che unisce le proprietà dell’acido ialuronico ad alto e a basso peso molecolare”. – chiarisce Rocco Papalia – Ortopedico UOC di Ortopedia e Traumatologia e Professore Associato Campus Biomedico, Roma.

E’ riconosciuto come diversi pesi molecolari di acido ialuronico hanno diverse funzioni biologiche. L’alto peso ha una azione lubrificante e un “effetto cuscinetto”, mentre quello a basso peso molecolare ha un’importante attività antinfiammatoria e rigenerante.  Fino ad oggi non era mai stata presa in considerazione la possibilità di rendere disponibili le proprietà dell’acido ialuronico a basso ed ad alto peso molecolare contemporaneamente. Sinovial® HighLow Ibrid non è una banale miscela di acidi ialuronici a differente peso molecolare, ma un innovativo complesso cooperativo che si comporta come sistema a lento rilascio di acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare che in forma di complesso sono molto più stabili ai processi degradativi che hanno luogo nel sito di impianto. In questo modo l’alto peso può espletare tutte le sue potenzialità di supporto meccanico all’articolazione mentre, contestualmente, l’acido ialuronico a basso peso contrasta il processo infiammatorio e stimola la produzione endogena delle diverse componenti della matrice extra cellulare tra cui l’acido ialuronico. Le caratteristiche di questa nuova entità ibrida di acido ialuronico sono tali da garantire la persistenza nella cavità articolare e di poter ottenere benefici immediati e protratti nel tempo, conclude il ricercatore”. – spiega Mario De Rosa – Professore ordinario di Biochimica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi di Napoli, che ha messo a punto la formula ibrida.

Il trattamento che ha dimostrato di avere un profilo di eccellente tollerabilità, è un sostituto del liquido sinoviale, che permette di ripristinare le proprietà fisiologiche delle articolazioni artrosiche riducendo il dolore e ripristinando la mobilità articolare con un’azione diretta a livello dell’articolazione in cui viene iniettato, senza esercitare nessuna azione sistemica”. – conclude Papalia

Il prodotto (Sinovial® HighLow Ibrid) è stato messo a punto dalla ricerca farmacologica di IBSA Farmaceutici che ne ha brevettato il processo produttivo e l’innovativa formula.

BIBLIOGRAFIA

Vincent EK et al – Weight loss and obesity in the treatment and prevention of ostheoarthritis. PM R 2012 May: 4(5): S59-s67

Sowers MFR, Karvonen-Gutierrez CA – The evolving role of obesity in knee osteoarthritis. Curr Opin Rheumatol 2010, 22(5): 533-37


Value Relations


Diabete: 30 candeline per la penna da insulina

congresso nazionale SIEDP 2015

La penna pre-riempita con insulina compie 30 anni. Progettata nei primi anni ‘80 dall’ingegnere di Novo Nordisk, Jørn Rex, questa innovazione ha migliorato la qualità di vita di milioni di persone con diabete soprattutto bambini e adolescenti, tant’è che oggi sono oltre 10 milioni coloro che utilizzano le penne di Novo Nordisk.

La ricorrenza è stata celebrata in occasione del congresso SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 novembre scorso.

È una vera e propria penna simile a una stilografica a cartucce riempite di insulina, anziché di inchiostro, che ha fatto finire in cantina le vecchie comuni siringhe. Discreta, sicura e pratica, la penna permette di somministrare la dose di insulina più facilmente e rapidamente rispetto alla siringa e al flaconcino tradizionale; inoltre l’ago è molto più piccolo e più sottile. Tutto questo si traduce in un impatto positivo sulla qualità di vita della persona con diabete. Jørn Rex, infatti, nel progettare l’innovativo dispositivo che venne lanciato sul mercato nel 1985, decise di affrontare il problema dalla prospettiva del paziente e pensare a cosa potesse essere meglio per lui. L’idea nacque dalla storia di una ragazza inglese adolescente, pubblicata su The Lancet nel 1981, che esprimeva il bisogno di un ‘contenitore’ che potesse nascondere discretamente la siringa e assicurare nel contempo il corretto dosaggio di insulina per tutto il giorno. Nel suo cammino Jørn Rex incontrò molti scettici, ma i successi ottenuti hanno confermato la sua idea. La prima penna al mondo per insulina ha infatti ottenuto diversi riconoscimenti, tra i quali il premio per il design industriale dal Danish Design Council, ed è esposta al MOMA di New York.

La penna per la somministrazione di insulina ha rivoluzionato il modo di pensare alla somministrazione dell’insulina e ha riscritto la storia di Novo Nordisk. Una storia fatta di successi e innovazioni che scaturiscono dall’attenzione alle persone con diabete e soprattutto dei bambini ed adolescenti. Ciò che più conta per noi, infatti, è la soddisfazione del paziente; per questo l’impegno di Novo Nordisk nella ricerca di soluzioni che migliorino la qualità della vita continua ha detto Costas Piliounis, Corporate Vice President Europe & General Manager Italia e Grecia di Novo Nordisk.


HealthCom Consulting.Ufficio Stampa


leggi il Blog nella tua lingua

Follow HarDoctor News, il Blog di Carlo Cottone on WordPress.com
Visita il mio Sito Inviaci un articolo! Contattami via e-mail! buzzoole code
Twitter HarDoctor News su YouTube HarDoctor News su Tumblr Skype Pinterest

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 2.608 follower

L’almanacco di oggi …

Almanacco di Oggi!
Farmacie di Turno
Il Meteo I Programmi in TV

Scarica le guide in pdf!

Scarica la Guida in Pdf Scarica il Booklet in Pdf

HarDoctor News | Links Utili

Scegli Tu Guarda il Video su YouTube Pillola del giorno dopo Think Safe Medicina Estetica Obesità.it

HarDoctor News | Utilità

Calcola il BMI
Test di Laboratorio
Percentili di Crescita
Calcola da te la data del parto!

Leggi Blog Amico !!!

Leggi Blog Amico

HarDoctor News | Statistiche

  • 986.561 traffic rank

HarDoctor News | Advertising

Siti sito web

Le mie foto su Istagram


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: