Gli ormoni e il grasso corporeo


distribuzione del grasso corporeo

Dove si accumula il grasso? 

Non è importante QUANTO grasso hai, ma DOVE hai accumulato l’eccesso di grasso corporeo!

La distribuzione del grasso corporeo è sotto l’influenza degli ormoni maschili e femminili. Ogni nostra cellula ha un sesso cromosomico: DONNA XX, UOMO XY e reagisce in modo diverso all’eccesso di alimentazione.

Gli estrogeni fanno accumulare grasso nei glutei, fianchi, cosce, gambe.

Il testosterone nell’uomo e la carenza di estrogeni (donna in pre- e menopausa) fanno accumulare grasso nell’addome e nella parte superiore all’ombelico. Quando il giro vita comincia a salire vuol dire che il profilo ormonale nella donna cambia: gli estrogeni si riducono.

Consiglio grande attenzione l’accumulo di massa grassa nel seno (donne), ma anche negli uomini. Il grasso addominale è il grasso più pericoloso per la salute perché produce citochine, proteine infiammatorie.

FAT LINE E ORMONI
Gli ormoni femminili e maschili possono variare con l’età e non possiamo fermare l’età, possiamo però ridurre il grasso addominale ed avere un ventre piatto, agendo su tre ormoni:

  1. INSULINA: ormone del dopo pasto, se in eccesso, causa accumulo massa grassa.
  2. GLUCAGONE: ormone del digiuno, agisce tra un pasto e l’altro, favorisce lo svuotamento dei grassi dagli adipociti, quindi aiuta a dimagrire, a perdere grasso.
  3. CORTISOLO: ormone dello stress, fa accumulare grasso addome e parte superiore dorso, in uomini e donne.

Cosa fare? Ragioniamo sui singoli ormoni.

1 – INSULINA : ORMONE DEL DOPO PASTO

Quando incontro una persona, donna-uomo-bambino ad ogni età, ed osservo un eccesso di grasso addominale, penso che ha problemi con l’ormone insulina! Il controllo della secrezione di insulina dal pancreas è la prima azione da realizzare per dimagrire e perdere grasso addominale. Questa azione la si può ottenere attraverso il controllo del picco glicemico, cioè tenere basso il valore della glicemia dopo ogni pasto. Valori elevati del glucosio nel sangue (glicemia) procurano un aumento dell’ormone insulina responsabile dell’accumulo di grasso addominale e in altre zone anatomiche: glutei, cosce, mammelle. Ogni volta che mangiamo il corpo umano cambia ed è diverso da prima. Bruschi rialzi di glicemia dopo i pasti fanno ingrassare e sono causa di decadenza estetica e funzionale. Il controllo della glicemia lo si raggiunge scegliendo alimenti senza farina, preferendo cereali integrali, come chicchi e non ridotti in farina (farro, avena, orzo, kamut, miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto…) integrali, ricchi di fibra idrosolubile capace di assorbire acqua e formare un gel che aderisce alle pareti dell’intestino tenue. Le fibre idrosolubili, cosi chiamate perché si uniscono all’acqua, sono contenute oltre che nei cereali e legumi, anche negli ortaggi freschi di stagione.

Per favorire la formazione del gel intestinale protettivo occorre anche bere acqua prima dei pasti. Questo gel, acqua + fibra idrosolubile, rallenta l’ingresso del glucosio e dei grassi dall’intestino nel sangue, garantendo il controllo della glicemia post prandiale, un minor accumulo di grasso corporeo e riduzione del colesterolo nel sangue. Iniziare sempre il pasto con un piatto di verdura cruda, mista, di stagione finemente tritata per favorire la sua digestione gastrica. Il controllo della glicemia dopo ogni pasto permette di frenare la secrezione del pancreas nel produrre l’ormone insulina. Con valori elevati nel sangue di insulina non si dimagrisce. Se poi il fegato è in condizioni di steatosi epatica (fegato grasso ) è ancora più difficile dimagrire. Per dimagrire in particolare nell’addome occorre partire dal fegato, scaricandolo del suo eccesso in carboidrati (glicogeno) e in grassi. Il permanere a lungo nel sangue dell’insulina procura una continua sensazione di fame.

2 – GLUCAGONE: ORMODE DEL DIGIUNO, del tempo tra pasti.

La chiave metabolica della salute e del peso corporeo è il controllo della glicemia dopo ogni pasto. Il controllo della glicemia post prandiale “frena” la secrezione dell’insulina. Quando l’insulina esce di scena, entra in attività il glucagone, secreto sempre dal pancreas. Insulina e glucagone sono ormoni alterativi tra loro. Quando è in funzione l’insulina, è fermo il glucagone. Quando non è attiva l’insulina entra in azione il glucagone. Se l’insulina resta troppo tempo nel sangue non si dimagrisce e si accumula grasso addominale (stato di insulino-resistenza e steatosi epatica). La glicemia post prandiale deriva dalla dose dei carboidrati introdotti con i pasti. Consiglio di limitare gli alimenti composti con farina e i dolci, lo zucchero, bibite zuccherate. Quindi tenere basso il valore della glicemia e della insulina dopo ogni pasto permette di far entrare prima e far restare più a lungo nel sangue, in piena attività il glucagone, capace di “svuotare” gli adipociti dei grassi accumulati al loro interno. Svolge una preziosa azione sul fegato “scaricandolo” del suo glucosio, bloccando la formazione di grassi nel fegato. Due azioni primarie per ridurre la circonferenza dell’addome e del peso corporeo in eccesso. Più il glucagone agisce e più netto ed evidente sarà la riduzione della circonferenza addominale, il peso corporeo e obesità.

3 – CORTISOLO: ORMONE DELLO STRESS METABOLICO e PSICHICO

Una azione eccessiva e troppo prolungata dell’ormone glucagone porta alla chetosi e alla comparsa del cortisolo nel sangue, ormone dello stress psichico e metabolico. Da evitare!
L’eccesso di cortisolo attacca i muscoli, la parte magra del corpo umano e trasforma le proteine muscolari in glucosio. Perdere muscolo vuol dire eliminare i mitocondri, organi cellulari capaci di “bruciare” i grassi in eccesso. I mitocondri sono i “FORNI” dove i grassi vengono eliminati. Senza muscolo e senza i “forni” non si può dimagrire, non si ha la possibilità di bruciare grassi! Il metabolismo energetico è compromesso. Dimagrire vuol dire perdere solo massa grassa in eccesso senza intaccare massa magra muscolare e acqua corporea. Occorre guidare, con la scelta degli alimenti dei pasti, il nostro organismo a produrre i suoi ormoni in giusta quantità. Il risultato è la perdita del grasso, in particolare nell’addome.

Occorre realizzare una alimentazione consapevole: guidare la nostra mano che porta il cibo dal piatto alla bocca. Ogni giorno!

Autore: Prof. Pier Luigi Rossi


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