Belli senza fatica? E’ boom di trattamenti mini invasivi


Sempre più donne scelgono trattamenti mini invasivi che consentono, senza sottoporsi a interventi chirurgici, di combattere il rilassamento cutaneo, ridurre il grasso, rimodellare il corpo e trattare l’inestetismo più diffuso e combattuto della storia dell’umanità: la cellulite che colpisce 8 donne su 10 al di sopra dei 16 anni.

Laser Infrarossi, Radiofrequenza e Ultrasuoni, una salvezza per i timorosi del bisturi, sono la nuova frontiera per essere belli senza fatica.

I dati parlano chiaro. A livello mondiale il mercato del body shaping cresce del 14% all’anno. Nel 2015 i trattamenti estetici non chirurgici sono stati 10 milioni e hanno riguardato per l’84,7% le donne e per ben il 15,5% gli uomini.

Anche in Italia, settimo Paese al mondo per trattamenti estetici (i primi tre posti sono occupati da Stati Uniti, Brasile e Corea del sud) quelli mini invasivi si confermano i veri protagonisti della bellezza: nel 2015 sono stati complessivamente 280 mila, quelli per la riduzione della cellulite sono stati circa 5.240 (91,5% sono donne) e quelli per la riduzione del tessuto adiposo circa 4.712 (82,4% donne). (fonte: ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery).

Il segreto di tanto successo? Rapidi, indolori, senza rischi e consentono di tornare subito al lavoro e alle attività quotidiane. Particolarmente indicati per le donne nel post-gravidanza che, con i figli piccoli, hanno poco tempo per fare sport e per le donne che svolgono lavori molto impegnativi. Ma, in generale, i trattamenti mini invasivi sono graditi dalla maggior parte dei pazienti.

Basti pensare che, secondo i dati del Centro Ricerche Syneron Candela, azienda leader nel settore della medicina estetica, in Italia 8 donne su 10 si sentono in sovrappeso, 7 su 10 vorrebbero un addome più piatto, 1 su 2 vorrebbe sottoporsi a un trattamento non invasivo per ridurre il grasso sull’addome.

Ma qual è l’innovatività di questi trattamenti?

A sceglierli sono soprattutto le donne tra i 35 e i 50 anni che dopo una o più gravidanze, o a causa di alterazioni ormonali con l’inizio della menopausa, per esempio, non si sentono più a proprio agio nel proprio corpo e desiderano tornare ad avere pance piatte e gambe snelle. I trattamenti mini invasivi sono certamente più confortevoli e presentano tempi minori di recupero rispetto alla chirurgia, garantiscono risultati visibili sin dalle prime sedute con grande soddisfazione delle pazienti e di un numero sempre più crescente di uomini. In particolare, i trattamenti che prevedono l’uso combinato di radiofrequenza e ultrasuoni, cioè Velashape III e Ultrashape Power, hanno dimostrato risultati eccezionali nel rimodellamento del corpo” – spiega il prof. Maurizio Valeriani, direttore Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Ospedale San Filippo Neri e Ospedale Santo Spirito, Roma e referente scientifico di Syneron Candela.

A confermarne l’efficacia, una recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Cosmetic and Laser Teraphy* dalla quale emerge che la combinazione di moduli alternati caldo e freddo con tecnologie a ultrasuoni e a radiofrequenza è una modalità vincente, sicura ed efficace per la riduzione del grasso, per il trattamento del rilassamento cutaneo e della cellulite. Lo studio è stato condotto su duecentosettantacinque (235 femmine e 40 maschi) pazienti sottoposti a 3 sessioni di trattamento con ultrasuoni e radiofrequenza, ad intervalli di due settimane, per trattare l’addome, le cosce o entrambi. La maggior parte dei pazienti ha mostrato un miglioramento delle circonferenze addominali e/o delle cosce e non sono stati osservati significativi effetti avversi durante o dopo il trattamento.

Naturalmente è importante associare ai trattamenti un’alimentazione sana e uno stile di vita corretto che contempli l’esercizio fisico, e questo non solo per migliorare l’efficacia dei trattamenti ma anche per salvaguardare la propria salute. In particolare nel caso della cellulite, che affligge quasi tutte le donne, anche quelle giovani e magre, è importante sapere che oltre a fattori genetici, esistono fattori favorenti legati ad abitudini di vita scorrette come la sedentarietà, l’alimentazione troppo ricca di calorie, ma anche l’abbigliamento che provoca costrizioni (jeans stretti, stivali stretti, calze elasticizzate costrittive, tacchi a spillo ecc.), l’introduzione di tossine come l’alcol e fumo, lo scarso uso di alimenti detossificanti (fibre, acqua, vitamine) e i vizi di postura (come le gambe accavallate)” – precisa Maurizio Valeriani.

 

*Use of a novel combined radiofrequency and ultrasound device for lipolysis, skin tightening and to treat cellulite Rinky Kapoor , MD, Debraj Shome , MD, FRCS, MBA & Anima Ranjan , MD Received 28 Jul 2016, Accepted 02 Mar 2017, Accepted author version posted online: 10 Mar 2017

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