Posts Tagged 'bambini'

SIMPEF: si alla vaccinazione antinfluenzale tra i 6 mesi ed i 6 anni

SimpefSindacato medici pediatri di famiglia accoglie con estremo favore la notizia che il Ministero della salute stia pensando di proporre per la prossima stagione, rendendola gratuita, la vaccinazione antinfluenzale anche per i bambini tra i 6 mesi ed i 6 anni di vita.

È una nostra posizione storica e siamo particolarmente lieti che in molti ora convergano su questa ipotesi. Esortiamo il ministro, Roberto Speranza, e il neo Capo dipartimento della prevenzione, Giovanni Rezza, a perseverare in questa impresa che sarà di grande beneficio per la salute dei piccoli assistiti nonché, per le note modalità di trasmissione della malattia influenzale, di giovamento per l’intera platea dei cittadini che non vogliano o non possano accedere alla vaccinazione” – spiega il Segretario nazionale, Rinaldo Missaglia.

Simpef considera ben poste le recenti proposizioni a favore della vaccinazione antinfluenzale in pediatria espresse, a nome della Società italiana di pediatria, dal presidente Alberto Villani e ne sposa in toto le considerazioni scientificamente ineccepibili a sostegno. Siamo pronti a collaborare in fase operativa nell’applicazione dei futuri protocolli attuativi e invitiamo pertanto le Istituzioni sanitarie regionali ad attivarsi per tempo nella predisposizione di percorsi vaccinali ai quali, nei modi e nelle specificità proprie della pediatria di libera scelta, Simpef è disponibile per una fattiva collaborazione fin dalla fase ideativa che sostanzierà la campagna antinfluenzale del prossimo autunno/inverno.

Confidiamo che la volontà del Ministero possa trovare adeguata accoglienza tra gli Assessori alla sanità delle varie regioni e che questi possano cogliere lo spirito della raccomandazione, traducendolo fattivamente attraverso la predisposizione di un piano attuativo che consideri operativamente la raccomandazione a proporre gratuitamente ai bambini in età prescolare il vaccino antinfluenzale in occasione della campagna vaccinale 2020/21” – dichiara Missaglia.

Importante in questa fase di predisposizione del piano vaccinale, secondo il sindacato Simpef, è l’assoluta trasparenza per quanto riguarda gli aspetti di approvvigionamento e distribuzione delle dosi di vaccino oltre che delle modalità di individuazione di chi sarà deputato a somministrale.

Tutto ciò sarà fondamentale per annullare sul nascere le obiezioni extra-scientifiche che il mondo no-vax già sta mobilitandosi a diffondere. Questa è un’operazione di immunizzazione estesa indispensabile per affrontare la prossima stagione autunnale con un’arma in più, in uno scenario in cui la pandemia Covid-19 potrebbe ancora assumere caratteristiche emergenziali” – conclude Missaglia.


Covid-19 e bambini: attenzione alla sfera emotiva

Basso rischio di contagio da Covid-19, ma elevato rischio di compromissione della sfera emotiva e relazionale.

E’ questa l’analisi di un gruppo di pediatri italiani in relazione a questi mesi di emergenza Covid-19 e bambini. L’appello degli specialisti, tra cui primi firmatari Giorgio Tamburlini, presidente del Centro per la Salute del Bambino di Trieste, e Federico Marchetti, direttore Dipartimento Salute Donna, Infanzia e Adolescenza di Ravenna, si rivolge alle istituzioni.

Il rischio di contagio da Covid-19 per e da parte dei bambini è molto basso mentre il rischio di compromissione di aspetti cognitivi, emotivi e relazionali conseguenti alla prolungata chiusura delle scuole è molto alto. E’ quindi urgente cambiare rotta, se si vuole evitare che alla crisi sanitaria e a quella economica si aggiunga una crisi educativa e sociale. Per questo, vanno aperti e riaperti sollecitamente spazi ludici con componenti educative” – si legge nel documento redatto dai pediatri.

E’ tempo che anche per la scuola e per tutti i servizi per l’infanzia ci sia una assunzione di responsabilità collettiva. I dati sono ormai consolidati e coerenti tra i diversi studi: i bambini si ammalano poco, molto poco; e quando lo fanno, le manifestazioni cliniche sono lievi. Inoltre possono albergare il virus, e verosimilmente trasmetterlo, ma la possibilità è estremamente bassa. Viceversa, si stanno accumulando evidenze sui danni collaterali provocati in bambini dalle conseguenze del lockdown e della chiusura di servizi educativi e scuole. Si sta accumulando un ritardo educativo” – si legge ancora nel documento.

A ciò si associano manifestazioni di disagio psicologico, aumentato rischio di violenza subita o assistita, riduzione di qualità degli apporti alimentari, riduzione dei supporti abilitativi e medici per bambini affetti da disabilità o patologie croniche. Finora le scelte sono state tutt’altro che equilibrate: i danni per i bambini sono stati scotomizzati da una focalizzazione quasi esclusiva sul rischio di contagio” – proseguono i pediatri.

Ora, è urgente cambiare rotta,  riaprendo i servizi e mettendo in campo iniziative specifiche di supporto per i bambini con difficoltà. E queste misure non vanno rese impossibili da norme non sorrette da chiare evidenze e non sostenibili dal punto di vista organizzativo, né devono essere rese problematiche da attribuzioni di responsabilità irragionevoli ad amministratori e dirigenti. Non possiamo far pagare a bambini e famiglie il peso delle nostre esitazioni e, di fatto, della nostra ignoranza e ignavia di fronte a quanto sta accadendo, lasciando che gran parte delle scelte siano rimandate a settembre” – ribadiscono e concludono i pediatri.

 

NUTRIPIATTO: ERRORI DA EVITARE

Una corretta alimentazione, nei primi anni di vita del bambino, può essere considerata alla pari della prevenzione primaria, aiutando ad evitare alcune patologie croniche che si possono avere a distanza di decenni. Se i vaccini prevengono le malattie, una corretta nutrizione non ne causa altre. Per avere un anziano più sano, dobbiamo avere un bambino curato bene, che abbia dei corretti stili di vita e nutrizionali” – lo ha dichiarato alla Dire, Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

Difatti il presidente della Sipps presenta ai genitori italiani il progetto ‘Nutripiatto‘. Uno strumento di educazione alimentare semplice e intuitivo, formato da un piatto e da una guida, e pensato per bambini dai 4 ai 12 anni divisi in tre fasce d’età (4/6, 7/9, 10/12), quelle più critiche per il sovrappeso e l’obesità in Italia.

Oggi più che raccomandare di mangiare di qualità, bisogna consigliare cosa mangiare e soprattutto indicare quali sono le porzioni giuste. Da qui l’invenzione di un piatto con all’interno degli scomparti che mostrano in maniera intuitiva le giuste proporzioni che i vari gruppi alimentari hanno in un pasto principale preparato per il bambino”- prosegue Giuseppe Di Mauro.

Sviluppato da Nestlé con la supervisione scientifica della Sipps e dell’Università Campus BioMedico di Roma, ‘Nutripiatto‘ mostra infatti le corrette proporzioni dei gruppi alimentari che fanno parte dei pasti, adeguando, man mano che il bambino cresce, le quantità dei cibi a tavola.

Nutripiatto‘ prevede 5 pasti nelle 24 ore con due spuntini, uno a metà mattinata e uno il pomeriggio. Questi servono a non arrivare affamati all’appuntamento del pranzo e della cena. Nella guida sono inserite anche delle ricette con le relative quantità giuste da mettere in un piatto di dimensioni reali, che separa i vari gruppi alimentari. Il documento evidenzia anche l’importanza dell’idratazione, dell’acqua, che spesso i bambini, anche se hanno sete, non chiedono. Dovrebbero bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e, se non la chiedono, i genitori devono stare attenti a offrirla. La guida non dimentica l’importanza dell’attività motoria, che va a completare la lista dei corretti stili di vita” – spiega Giuseppe Di Mauro.

Non gratificare o premiare il bambino (per un compito fatto bene) con dei dolcetti, è un errore da non commettere. Un dolce raffigurerà così un qualcosa di buono o di migliore rispetto agli altri alimenti. Non bisogna poi saltare la prima colazione, che è il pasto fondamentale della giornata, il primo dopo il lungo digiuno notturno. In questa fase di emergenza ‘Nutripiatto‘ può essere un’opportunità per correggere gli stili di vita e, coinvolgendo i bambini, anche il preparare insieme le pietanze da mangiare può diventare un gioco divertente” – conclude Di Mauro.

Tutti possono scaricare la guida illustrativa pratica NUTRIPIATTO 2ed.

Pediatri, nutrizionisti e insegnanti possono richiedere il Nutripiatto scrivendo all’indirizzo: N4HK@it.nestle.com, per i consumatori saranno presto resi disponibili i Nutripiatto nel sito internet www.nutripiatto.nestle.it

Ospedali Dipinti annuncia partnership con Almabox

Il progetto Ospedali Dipinti si arricchisce di un nuovo elemento, ludico e interattivo: i dispositivi touch screen realizzati da Almabox, azienda italiana leader nel settore.

L’arte e la tecnologia si incontrano per rendere ancora più immersivi e coinvolgenti gli ambienti destinati ai pazienti pediatrici, che l’artista Silvio Irilli trasforma in enormi e coloratissimi acquari, regni sottomarini, boschi e giardini incantati popolati da allegre creature: i dispositivi touch screen di Almabox – monitor, totem, tavoli touch – saranno parte integrante delle opere murarie e offriranno ai piccoli pazienti una serie di app e attività ludiche per regalare loro un sorriso e aiutarli ad affrontare e allontanare le paure dell’esperienza ospedaliera, dell’attesa, della terapia.

Credo che le possibilità ludiche offerte dai dispositivi touch screen si sposino perfettamente con il nostro progetto di decorazione dei reparti pediatrici degli ospedali; i monitor touch possono creare un’interazione e un’immersione importante, offrendo ai piccoli pazienti la possibilità di disegnare e di giocare con le divertenti app realizzate da Almabox, contribuendo così ad allontanare le paure e le preoccupazioni della degenza o della terapia. L’idea che vogliamo realizzare in futuro è la vera e propria ibridazione tra il contenuto digitale e l’opera d’arte: un gioco che avrà per protagonista la mascotte di Ospedali Dipinti, Capitan Delfino, che uscirà dalle pareti dei reparti per vivere con i bambini un’avventura originale e stimolante. Un’altra applicazione possibile per i dispositivi touch è quella di dare ai pazienti pediatrici, attraverso il gioco, informazioni su patologia e terapia che possono aiutarli ad affrontare la loro situazione e migliorare il percorso di cura” – afferma Silvio Irilli.

Il momento dell’attesa della diagnosi, del ricovero ospedaliero, della terapia, può essere molto intenso da un punto di vista psicologico. Può portare sia i piccoli pazienti, sia i loro familiari alla sperimentazione di numerose emozioni negative, come la paura, l’ansia e la tristezza. Queste emozioni possono essere esacerbate da un contesto sconosciuto e non familiare, come le mura ospedaliere.

Attraverso il suo progetto, Silvio Irilli sta cercando di dare colore e maggiore famigliarità agli spazi ospedalieri e, attraverso i nostri prodotti touch, renderli ancora più accoglienti e confortevoli; in queste aree di intrattenimento si cercherà di donare sorrisi ai piccoli pazienti, aiutandoli a spostare l’attenzione dall’ansia dell’attesa e della non conoscenza dell’esito di un esame medico, a qualcosa di momentaneamente più piacevole. Diverse ricerche hanno infatti evidenziato che un ambiente ospedaliero piacevole è in grado di distrarre l’attenzione della persona dalla propria ansia, migliorando quindi lo stato di benessere e promuovendo un maggior senso di calma. Questo mette in luce la rilevanza del lavoro svolto da Silvio Irilli e dall’importanza del progetto Ospedali Dipinti: come famiglia ALMABOX, siamo onorati di essere entrati a farne parte” – dichiara Alessandro Febbrari, CEO di Almabox.

I dispositivi touch saranno a disposizione per la donazione da parte di aziende, privati, Onlus e Fondazioni o per progetti di fundraising nell’ambito delle prossime opere che Ospedali Dipinti porterà negli ospedali italiani. Dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza coronavirus, l’artista Silvio Irilli auspica di poter tornare presto a regalare un sorriso ai piccoli pazienti che vivono la quotidianità dei reparti pediatrici ospedalieri.

Questo è indubbiamente un periodo difficile per tutti noi, e speriamo di poter tornare presto a portare il colore negli ospedali italiani; quando si potrà tornare ‘in pista’ lo faremo con questa bella novità che crediamo potrà essere di aiuto anche dal punto di vista psicologico, alleggerendo per quanto possibile l’esperienza ospedaliera dei pazienti pediatrici” – conclude Silvio Irilli.

I prossimi ospedali dove il progetto Ospedali Dipinti porterà le sue opere sono il Policlinico di Messina (Pronto Soccorso Pediatrico e reparto di Neuropsichiatria infantile, (in collaborazione con ABC Amici dei Bimbi in Corsia Onlus), l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (in collaborazione con l’associazione Il Sogno di Iaia) e l’Ospedale di Savona (in collaborazione con l’Associazione Cresci).

 

Ospedali Dipinti: chi siamo

Ospedali Dipinti è un progetto artistico a disposizione di Onlus, Fondazioni e privati che vogliono Donare reparti dipinti a strutture ospedaliere. Con questa iniziativa gli ospedali pubblici non spendono un solo euro per la decorazione dei reparti, perché diventa una Donazione con il contributo delle persone e delle aziende locali, gestita con tanta passione dalle Onlus. Progettiamo e supportiamo la raccolta fondi delle Onlus con i nostri canali social e realizziamo l’opera in poco tempo: questa è la nostra forza. Per citare solo alcuni dei nostri progetti, abbiamo decorato gli oltre 3.000 mq del Reparto di Radioterapia dell’Ospedale Policlinico Gemelli di Roma; portato un’immagine di allegria al reparto di Radioterapia Pediatrica dell’Ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno; trasformato in un bosco incantato il corridoio di 140 mq dell’Ospedale Regina Margherita di Torino; ‘immerso’ in un acquario il Pronto Soccorso di Novara e tutto il nuovo reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale di Taranto. Ecco perché, quando si entra in una sala creata dall’artista Silvio Irilli, si ha la sensazione di entrare in un grande affresco che regala serenità agli adulti e continua a far sognare i bambini.

Per informazioni: www.ospedalidipinti.it

Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/ospedalidipinti/

e su Instagram: https://www.instagram.com/ospedalidipinti/

Coronavirus. SIPPS: scorretto sostenere che i bambini non si infettano

Sostenere che i bambini non si infettino di Covid-19 non è un’affermazione corretta. Anzi, è pericoloso da dire alle famiglie. Confonde i genitori“.

È perentorio il commento di Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), che replica così alle parole di Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, comparse sul Corriere della Sera il 30 aprile scorso.

I bambini si ammalano di questo virus ma fortunatamente non vanno in terapia intensiva. Inoltre la contagiosità del SARS-COV-2 in età pediatrica deve essere ancora attentamente valutata perché negli ultimi due mesi i bambini hanno interrotto la frequenza scolastica e sono stati isolati dalla restrizione. Questo ha fatto diminuire drasticamente i contagi di tutte le malattie infettive, ma bisognerà valutare attentamente la diffusione del virus nel momento in cui si allenteranno queste misure protettive. Nei bambini il Covid-19 compare spesso sotto forma asintomatica o con una sintomatologia lieve. Certo non sviluppano la malattia in modo grave come negli adulti, o come quegli adulti che presentano delle malattie croniche, ma non possiamo ignorare che proprio in questi giorni sono pubblicati alcuni dati su riviste scientifiche sul rischio che alcuni bambini affetti da COVID-19 possano sviluppare la malattia di Kawasaki, complicanza temibile e che necessita di terapie importanti e rapide” – continua Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

Non dobbiamo mettere a rischio la salute di nessuno, men che meno quella delle persone anziane o con patologie croniche. Da lunedì le famiglie si aprono alle visite dei congiunti i nipoti andranno dai nonni e bisognerà mantenere alta la guardia sul rischio contagi. Quindi il consiglio è sempre lo stesso: i bambini se vedono i nonni devono indossare la mascherina e tenere la distanza di sicurezza. Per quando riguarda la progressiva riapertura, infine tutti gli italiani alla prudenza: la chiusura sta dando buoni risultati e in vista del riavvicinamento ai congiunti- conclude- tuteliamo i contatti per ridurre il rischio contagio” – conclude  Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

COVID-19 e Sclerosi Multipla

L’emergenza portata dal coronavirus (COVID-19), dichiarata pandemia, riguarda ormai tutto il mondo. Per questo la MSIF (Multiple Sclerosis International Federation), la Federazione Internazionale delle Associazioni di Sclerosi Multipla, ha elaborato un documento con le nuove raccomandazioni per le persone con sclerosi multipla (SM), affinché adottino le misure adeguate per prevenire il rischio di contagio dal virus, e prendano le decisioni corrette riguardo alla gestione delle terapie e dei trattamenti per la sclerosi multipla.

Questo documento è stato prodotto da un team di neurologi esperti a livello internazionale e rappresentanti delle organizzazioni che compongono la Federazione Internazionale SM. Si tratta di un gruppo di lavoro composto da AISM e SIN – Società Italiana di Neurologia – lo ha poi declinato per lo specifico contesto italiano.

Oltre ai consigli in generale per le persone con SM, le linee guida includono le raccomandazioni della dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i consigli per chi fa trattamenti modificanti la malattia, per chi è sottoposto a terapia aHSCT cioè a trattamento chemioterapico intensivo e per chi è in trattamento riabilitativo.

Per quanto riguarda le donne con SM in gravidanza al momento non esistono indicazioni specifiche.

Questo documento offre raccomandazioni specifiche, mirate alle persone con sclerosi multipla, molte di loro sono trattate con immunosoppressori, che affrontano questa situazione in una condizione di particolare fragilità. Si consiglia a tutte le persone con SM di prestare particolare attenzione alle linee guida per ridurre il rischio di infezione da COVID-19. Queste raccomandazioni sono rivolte anche ai caregiver, i familiari che vivono con una persona con SM o che la visitano regolarmente, per ridurre la possibilità di portare l’infezione da COVID-19 a casa e mettere a rischio contagio la persona con SM” – ha dichiarato Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM, Fondazione italiana Sclerosi Multipla.

E’ importante in questo momento che i pazienti con sclerosi multipla e i loro caregiver rispettino le raccomandazioni suggerite e che, contestualmente, facciano sempre riferimento al neurologo che li segue così come all’AISM per qualunque dubbio sulle terapie e sul proprio stato di salute, piuttosto che sulle procedure da seguire per diminuire il rischio di contagio da coronavirus. La Società Italiana di Neurologia, di concerto con l’AISM, si impegna a tenere aggiornate le raccomandazioni, monitorando l’evolversi della situazione e raccogliendo ulteriori informazioni scientifiche anche a livello internazionale” – ha affermato Gioacchino Tedeschi, Presidente della Società Italiana di Neurologia e Direttore Clinica Neurologica e Neurofisiopatologia, Università degli Studi di Napoli “Luigi Vanvitelli”.

Le raccomandazioni sono disponibili su neuro.it e aism.it

Cos’è la Sclerosi Multipla

Cronica, imprevedibile e invalidante, la sclerosi multipla è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale. In Italia sono 122 mila le persone colpite da sclerosi multipla, 3.400 nuovi casi ogni anno: 1 diagnosi ogni 3 ore. Il 50% delle persone con SM è giovane e non ha ancora 40 anni. La SM colpisce le donne due volte più degli uomini. La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate ma grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone.

 

Le raccomandazioni per le persone con Sclerosi Multipla (SM)

Le persone con SM sono soggetti “fragili”. Pertanto i loro comportamenti e quelli dei loro famigliari devono tener conto di questa condizione ed essere improntati ad una estrema attenzione e protezione dal rischio infettivo.

· Evitare che la persona con SM esca di casa ad esempio per fare la spesa, fare una passeggiata e per visitare un parente o un amico, se non per motivi eccezionali.

· La persona con SM deve recarsi al centro clinico Sclerosi Multipla solo in casi eccezionali come un trattamento infusionale o sospetto di attacco o insorgenza di eventi avversi gravi.

· Affidare ai famigliari o volontari AISM il ritiro del trattamento, in linea con il piano terapeutico e la consegna degli esami di monitoraggio del trattamento.

· Evitare i luoghi affollati.

· Evitare di utilizzare i mezzi pubblici, ove possibile.

· Ove possibile, utilizzare alternative (ad esempio il telefono) agli appuntamenti medici di routine con il medico di famiglia o altri specialisti o altri operatori sanitari e sociali.

 

Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità includono:

  • Lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con un massaggio alle mani a base di alcol.
  • Evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca se non si hanno le mani pulite.
  • Cercare di mantenere una distanza di almeno 1 metro tra voi stessi e gli altri, in particolare quelli che tossiscono e starnutiscono.
  • Quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con il gomito flesso o un fazzoletto.
  • Praticare la sicurezza alimentare utilizzando diversi taglieri per carne cruda e cibi cotti e lavarsi le mani tra una manipolazione e l’altra.

 

Consigli sulle terapie per la SM che modificano la malattia

Molte terapie che modificano la malattia (DMT) per la SM funzionano sopprimendo o modificando il sistema immunitario. Alcuni farmaci per la SM potrebbero aumentare la probabilità di sviluppare complicazioni da un’infezione da COVID-19, ma questo rischio deve essere bilanciato con i rischi di interrompere il trattamento.

Noi raccomandiamo che:

  • Le persone con SM che attualmente assumono DMT continuino il trattamento.
  • Le persone con SM che sviluppano sintomi di COVID-19 o risultano positive al test per l’infezione discutano le terapie per la SM con il loro o con un altro operatore sanitario che abbia specifiche competenze e familiarità con la loro cura.
  • Prima di iniziare un nuovo DMT, le persone con SM discutano con il neurologo alla luce del rischio COVID-19 nella regione.
  • Coloro che stanno per iniziare una DMT ma non l’hanno ancora fatto, dovrebbero considerare la possibilità di scegliere un trattamento che non riduca le cellule immunitarie specifiche (linfociti). Esempi sono: interferoni, glatiramer acetato, o natalizumab. I farmaci che riducono i linfociti su intervalli più lunghi includono alemtuzumab, cladribina, ocrelizumab e rituximab.
  • I seguenti DMT orali possono ridurre la capacità del sistema immunitario di rispondere ad un’infezione: fingolimod, dimetilfumarato, teriflunomide e siponimod. Le persone con SM dovrebbero considerare attentamente i rischi e i benefici dell’inizio di questi trattamenti durante la pandemia COVID-19.
  • Le persone con SM che stanno assumendo alemtuzumab, cladribina, ocrelizumab, rituximab, fingolimod, dimetilfumarato, teriflunomide o siponimod e che vivono in una comunità con un’epidemia di COVID-19 dovrebbero isolarsi il più possibile per ridurre il rischio di infezione.
  • Le raccomandazioni per ritardare la seconda o ulteriori dosi di alemtuzumab, cladribina, ocrelizumab e rituximab a causa dell’epidemia di COVID-19 differiscono da paese a paese. In considerazione dei rischi sopra menzionati, relativi al viaggio e all’accesso ad un’area ad alto rischio di infezione come l’ospedale, per le persone con SM sottoposti a trattamento con tali farmaci si suggerisce un ritardo fino ad un mese salvo casi eccezionali lasciati al giudizio del neurologo curante.

 

Consigli per quanto riguarda l’aHSCT

Il trattamento ematopoietico autologo con cellule staminali ematopoietiche (aHSCT) comprende il trattamento chemioterapico intensivo. Questo indebolisce gravemente il sistema immunitario per un periodo di tempo. Le persone con SM che si sono recentemente sottoposte al trattamento dovrebbero prolungare il periodo di isolamento durante l’epidemia di COVID-19. persone con SM che devono sottoporsi al trattamento dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di rimandare la procedura in consultazione con il proprio operatore sanitario.

 

Consigli per persone in trattamento riabilitativo

In analogia con quanto sopra riferito e nella prospettiva di una minimizzazione dei rischi associati, gli interventi riabilitativi ambulatoriali e domiciliari di tipo fisico, cognitivo o in generale miranti ad un miglioramento del benessere devono essere sospesi, salvo cure palliative e condizioni eccezionali a giudizio del curante. In questo caso sia la persona con SM che il terapeuta devono indossare le protezioni previste (mascherina e guanti).

 

Consigli per i bambini o le donne incinte con SM

 


Proteine sì, ma quante? A ciascuna età il giusto apporto

Nell’ambito del progetto di educazione nutrizionale Nutripiatto arrivano le raccomandazioni di SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) per un corretto consumo di proteine.

Le proteine, infatti, pur essendo un elemento essenziale nella crescita dei bambini, possono rappresentare anche un pericolo per l’organismo, soprattutto nei più piccoli, con complicanze a livello renale, modifiche dell’appetito e obesità che sono, infatti, i rischi principali di un eccessivo consumo di proteine. I bambini di età inferiore ai 3 anni non devono superare il 12% di apporto proteico giornaliero. A raccomandarlo è la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) che fornisce alcune precise indicazioni alimentari per non cadere in errori che possano compromettere la salute del bambino di oggi e dell’adulto di domani.

Fondamentali a tutte le età, ma soprattutto in età pediatrica, le proteine rappresentano “i mattoni” necessari a costruire nuovi tessuti e riparare quelli danneggiati. Sono 5 le categorie alimentari considerate fonte primaria di proteine (carne, uova, pesce, legumi, latte e derivati).

A mettere in evidenza la giusta ripartizione nell’arco di una settimana è la SIPPS che raccomanda 4 porzioni di legumi, 4 di pesce, 1 uovo a settimana, 1 porzione di carne rossa, 2 porzioni di carne bianca e 2 porzioni di formaggio.

Le proteine sono in realtà contenute, sebbene in quantità inferiori, anche in altri alimenti: pasta, cereali, orzo, farro, avena, frutta secca, castagne, persino alcuni frutti e ortaggi. Basti pensare che una porzione di crusca di frumento apporta lo stesso quantitativo proteico di un vasetto di yogurt.

È di estrema importanza prestare attenzione al nostro introito proteico e consumare una sola fonte primaria di proteine ad ogni pasto da scegliere, dunque, tra legumi, carne, pesce, uova o latte e derivati, ma mai combinandole nello stesso pasto. Troppo spesso si eccede nel consumo di proteine senza rendersene conto, come nel caso del panino con formaggio e prosciutto. Le proteine svolgono un ruolo di base nel mantenimento di un buono stato di salute pertanto, nel rispetto generale di sane abitudini alimentari, la costante attenzione alla frequenza di rotazione consigliata delle fonti proteiche, unitamente al consumo di porzioni equilibrate, è in grado di preservare e promuovere la salute dei nostri bambini” – ha sottolineato Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS.

L’indicazione prudenziale proposta dai LARN (Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana, 2014) per i bambini al di sotto dei 3 anni è prevedere un apporto proteico quotidiano che si trovi all’interno del range 8-12% dell’energia totale e comunque perentoriamente al di sotto del 15% dell’energia totale giornaliera.

Dai 3 anni in poi, sulla base delle indicazioni del Larn per l’apporto proteico, è bene rimanere nell’intervallo di riferimento 12-18% sulle calorie giornaliere. Il pericolo di un consumo eccessivo può portare a complicanze a livello renale, sovrappeso/obesità e modifiche dell’appetito” – ha aggiunto Lisa Mariotti, Nutrizionista Pediatrica Dipartimento Medicina dell’Infanzia e dell’età Evolutiva ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, consulente nutrizionista SIPPS.

Le proteine, dopo l’acqua, costituiscono la parte maggiore dei tessuti per questo sono uno dei principali alimenti indispensabili nella dieta dell’uomo. Hanno una funzione prevalentemente plastica (servono per lo sviluppo, la conservazione e il ripristino delle cellule) e, in misura minore, energetica. In particolare, i fabbisogni proteici di bambini e adolescenti (1-17 anni) sono calcolati per soddisfare le richieste necessarie per la crescita e per il mantenimento di una massa proteica in progressivo aumento.

Le proteine non sono tutte uguali quelle di origine animale si definiscono complete, in quanto una singola porzione dell’alimento che le veicola è in grado di soddisfare pienamente il fabbisogno dell’organismo in termini proteici. Al contrario, le proteine derivanti da fonti vegetali quali i legumi si definiscono incomplete: in tal caso, una singola porzione non copre i fabbisogni proteici dell’organismo; per raggiungerli, è necessario consumare insieme un’altra fonte alimentare. Il classico consumo di pasta e fagioli è l’esempio principe di questo concetto: combinando le proteine dei legumi con i cereali la qualità proteica viene migliorata per via di una reciproca integrazione, permettendo di raggiungere il fabbisogno proteico ideale” – ha concluso Leo Venturelli, Responsabile comunicazione SIPPS.

Nutripiatto è uno strumento di educazione nutrizionale sviluppato da Nestlé e rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni, studiato con il fine di promuovere i principi di un’alimentazione sana e bilanciata.

Il progetto prevede un kit composto da un piatto “intelligente” e da una guida didattica che spiega come utilizzare il Nutripiatto e offre idee e consigli per soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei bambini, tenendo anche conto delle differenti fasce di età.

La guida prevede inoltre capitoli specifici relativi alla corretta idratazione e all’attività fisica da svolgere con gli amici e con i propri animali da compagnia.

Nutripiatto rientra nel progetto internazionale Nestlé for Healthier Kids, che si pone l’ambizioso obiettivo di aiutare, entro il 2030, 50 milioni di bambini a vivere in modo più sano.


leggi il Blog nella tua lingua

Follow HarDoctor News, il Blog di Carlo Cottone on WordPress.com
Visita il mio Sito Inviaci un articolo! Contattami via e-mail! buzzoole code
Twitter HarDoctor News su YouTube HarDoctor News su Tumblr Skype Pinterest

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Unisciti ad altri 2.636 follower

L’almanacco di oggi …

Almanacco di Oggi!
Farmacie di Turno
Il Meteo I Programmi in TV

Scarica le guide in pdf!

Scarica la Guida in Pdf Scarica il Booklet in Pdf

HarDoctor News | Archivi

HarDoctor News | Links Utili

Scegli Tu Guarda il Video su YouTube Pillola del giorno dopo Think Safe Medicina Estetica Obesità.it

HarDoctor News | Utilità

Calcola il BMI
Test di Laboratorio
Percentili di Crescita
Calcola da te la data del parto!

Leggi Blog Amico !!!

Leggi Blog Amico

HarDoctor News | Statistiche

  • 1.016.608 traffic rank

HarDoctor News | Advertising

Siti sito web

Le mie foto su Istagram


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: