Posts Tagged 'Dentista'

Emofilia ed estrazioni dentali

Data la prevalenza globale delle patologie orali, l’estrazione dentale rappresenta la procedura chirurgica più comunemente necessaria nella popolazione generale, ed ha quindi probabilità di essere analogamente comune anche nei pazienti con emofilia, specialmente se di età avanzata o di nazioni con scarsità di risorse.

Sussiste scarso consenso sui livelli ottimali e sulla durata della terapia di sostituzione fattoriale (FRP) necessaria per prevenire le complicazioni emorragiche susseguenti a questi interventi, ed i livelli di evidenza per informare protocolli e linee guida sono bassi.

E’ stata effettuata dunque una revisione della letteratura riguardante i protocolli di trattamento ematologico allo scopo di valutare la loro efficacia nella prevenzione delle emorragie durante e dopo le estrazioni dentali nei soggetti con emofilia.

Sono stati identificati 129 articoli, ma solo 2 di essi erano studi randomizzati, e la meta-analisi non è stata possibile. E’ stata riscontrata una significativa eterogeneità per quanto riguarda regimi ematologici, procedure chirurgiche dentali, gravità delle patologie e dimensioni degli studi pubblicati, il che non ha consentito di informare in modo affidabile la previsione di una chirurgia dentale sicura.

Sulla base dei regimi ematologici, gli studi sono stati classificati in 3 gruppi: FRP o desmopressina pre- e post-operatori, FRP o desmopressina soltanto pre-operatori ed assenza di FRP.

Nei primi due gruppi il tasso riportato di complicazioni emorragiche è stato simile, il che indica che è possibile minimizzare l’impiego dei concentrati di fattori della coagulazione garantendo misure emostatiche locali appropriate.

Sono necessari studi prospettici progettati accuratamente con un elevato numero di pazienti per trarre conclusioni solide sul trattamento FRP ottimale richiesto per prevenire le complicazioni emorragiche durante e dopo gli interventi chirurgici orali nei pazienti con emofilia.

Current state of play regarding dental extractions in patients with haemophilia: Consensus or evidence‐based practice? A review of the literature – Branislav Bajkin, Alison Dougall – Haemophilia online 2020, pubblicato il 21/1  DOI: 10.1111/hae.13928


I mirtilli per combattere la carie?

Mirtilli rossi e scuri: alcuni composti naturali che contengono, i polifenoli, potrebbero fornire una chiave per combattere la carie, tanto che mangiare una manciata di questi frutti potrebbe fare bene alla salute dei denti.

Lo suggeriscono i risultati di uno studio recente pubblicato sulla rivista European Journal of Oral Sciences, secondo cui i polifenoli nei mirtilli in particolare impediscono ai batteri ‘cattivi’ di attaccarsi ai denti e alle gengive.

Nigel Carter, il direttore esecutivo della Oral Health Foundation, una delle organizzazioni benefiche indipendenti principali nel campo della salute orale, nata nel 1971, ritiene che i polifenoli potrebbero portare a nuovi prodotti per l’igiene orale.

I nutrienti e le fibre della frutta sono vitali per la nostra salute e il nostro benessere e aiutano a proteggerci contro le malattie cardiache e il cancro, oltre a una serie di altre patologie. I mirtilli sembrano particolarmente buoni per la nostra salute orale, dato che i loro polifenoli rimangono nella saliva e continueranno ad aiutare la nostra bocca, anche dopo che li abbiamo ingeriti. Ciò che è particolarmente importante è che questi estratti naturali sono completamente senza zucchero. Ciò significa che possono essere aggiunti ai prodotti per l’igiene orale in diversi modi. Possono ad esempio dissolversi in acqua, ed essere quindi utilizzati per creare bevande salutari e per riformulare quelle non salutari piene di zucchero. Hanno anche applicazioni più ampie per la prevenzione e il controllo della carie. Il collutorio potrebbe beneficiare di questo ingrediente, così come i dentifrici. È necessario effettuare ulteriori test, ma sarà estremamente interessante vedere se i produttori utilizzeranno più polifenoli in futuro” – spiega Nigel Carter.


Angioedema e cure dentali

 

Le persone che soffrono di angioedema potrebbero avere problemi di accesso alle cure odontoiatriche.

A evidenziarlo è stato un gruppo di ricercatori coordinato da Giovanni Lodi, del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria dell’Università degli Studi di Milano, che ha pubblicato uno studio su Special Care in Dentistry.

I ricercatori hanno rivolto un questionario ai malati di angioedema. In totale, 57 persone dell’Associazione per la lotta, lo studio e la terapia dell’angioedema ereditario avrebbero completato l’indagine, di cui la maggioranza, il 91%, aveva la forma ereditaria della malattia.

Dai risultati sarebbe emerso che un terzo degli intervistati avrebbe avuto dei problemi nell’accedere alle cure dentali, mentre una persona si sarebbe rifiutata di prestare queste cure. Circa metà del gruppo, inoltre, sarebbe stato colpito da un attacco acuto della malattia dopo il trattamento e, in circa due terzi degli intervistati, si sarebbero rese necessarie delle misure preventive.

Per questo, secondo quanto concluso dagli stessi ricercatori, “le persone con angioedema possono incontrare difficoltà nell’ottenere cure dentarie, una causa comune di attacchi acuti”.

Dental experience and self-perceived dental care needs of patients with angioedema – Giovanni Lodi, Andrea Sardella, Cristina Bez, Federica Demarosi, Marco Cicardi and Antonio Carrassi – Special Care in Dentistry, Volume 21, Issue 1, January 2001, Pages 27–31


Denti che tornano sani con le cellule staminali

 

Per i dentisti, una carie è un paradosso: per salvare il dente è necessario danneggiarlo ulteriormente. Oggi, il modo principale per trattare una carie è scavare la parte erosa e l’area circostante e poi otturare la cavità con un materiale surrogato durevole, come un cemento a matrice metallica, plastica o vetrosa.

Ma che cosa succederebbe se invece di trapanare i denti e rattopparli con sigillanti sintetici, i dentisti potessero convincere la nostra dentatura a ricrescere in modo autonomo?

Paul Sharpe, bioingegnere del King’s College di Londra, e i suoi colleghi hanno scoperto un nuovo modo per fare esattamente questo nei topi.

L’anno scorso hanno pubblicato su “Scientific Reportsuno studio che descriveva le loro tecniche innovative. E da allora hanno fatto ancora più progressi, rendendo questa procedura sperimentale più vicina agli studi clinici sugli esseri umani.

Per introdurre formalmente questo trattamento nell’odontoiatria moderna, tuttavia, i ricercatori dovranno condurre studi clinici su pazienti umani. Per questo lavoro mancano ancora diversi anni, dice Sharpe.

Ma alcuni dei farmaci che potrebbero essere utilizzati sono già approvati per altri usi negli esseri umani, ed egli spera che ciò possa accelerare il processo dell’eventuale approvazione.

Molte cure dentistiche sono ancora nei tempi bui. È ora di andare avanti” – afferma Sharpe.

Promotion of natural tooth repair by small molecule GSK3 antagonists – Vitor C. M. Neves, Rebecca Babb, Dhivya Chandrasekaran, & Paul T. Sharpe – Scientific Reports volume7, Article number: 39654 (2017) – doi:10.1038/srep39654

10 cibi che i tuoi denti devono temere

Doctor Dentist

Avere denti bianchi, brillanti e sani è il sogno di ognuno di noi, ma per avere un sorriso perfetto è necessario prenderci cura dei nostri denti giorno per giorno.

I risultati di una corretta igiene dentale possono essere ancora più evidenti prestando attenzione a quello che mangiamo: alcuni cibi tendono infatti a favorire la formazione delle macchie andando così ad intaccare lo smalto dei nostri denti.

Ecco dunque alcuni alimenti che possono mettere a rischio la bellezza della nostra bocca:

1) Vino rosso. L’elevata acidità e il colore intenso di questa bevanda che molti di noi amano consumare durante i pasti, corrodono lo smalto dei denti. Le particelle che formano i sedimenti che si trovano nel vino rosso infatti, tendono a penetrare nei pori del dente.

2) Caffè nero. Chi di noi non ama prendere del buon caffè per mantenersi sveglio o semplicemente per accompagnare una pausa dagli affanni della giornata? Eppure bisogna fare attenzione perché assumere caffè non è sconsigliato, ma meglio se con l’aggiunta di un po’ di latte per alleggerirne la tonalità. Secondo gli esperti infatti il colore scuro non solo tende a macchiare i denti, ma questa bevanda può anche essere fonte di disidratazione della bocca riducendo così la saliva che tende a “pulire” le macchie.

3) Mirtilli. I frutti rossi come i mirtilli sono noti per le loro benefiche proprietà antiossidanti e nutritive. E’ il colore scuro di queste bacche a minacciare il colore bianco perlato dei nostri denti: accompagnare quindi i mirtilli con dello yogurt può essere d’aiuto per ridurre al minimo il rischio di danneggiare il nostro smalto dentale.

4) Barbabietole. Ancora una volta è il colore intenso a rappresentare un problema. Attenzione a non consumarne grandi quantità.

5) Salsa di pomodoro. Si tratta di un alimento acido che rende i denti sensibili alle macchie. Il trucco è aggiungere al sugo verdure come broccoli o spinaci che serviranno da barriera protettiva e contribuiranno a diminuire le possibilità di colorazione.

6) Cetrioli sott’aceto. Rientrano nei cibi altamente acidi, per questo è meglio limitare il loro consumo e prestare particolare attenzione alla pulizia dei denti dopo averli mangiati.

7) Carboidrati raffinati. Crackers, biscotti, pane bianco e altri prodotti alimentari trasformati, specialmente quelli che si tingono di colore giallo o arancione tendono a macchiare i denti. Spuntini elaborati inoltre contengono molto zucchero che, se rimane sui denti per troppo tempo, può portare all’insorgenza della carie.

8) . Questa bevanda contiene acidi tannici, sostanze chimiche di origine vegetale che lasciano una colorazione sullo smalto dei denti. Se non si vuole però rinunciare alla quotidiana tazza di tè è meglio sceglierne uno più alcalino come quello verde.

9) Salsa di soia. E’ il colore scuro a rappresentare il nemico numero uno dei nostri denti. Meglio optare invece per il wasabi che con i suoi isotiocianati (le particelle che lo rendono piccante) inibisce la crescita dei batteri che provocano la carie.

10) Curry. La polvere di questa spezia si attacca sui denti e può portare ad un cambiamento della superficie dentinale.

Accanto a questi utili consigli la prevenzione dentale effettuata periodicamente dal dentista di fiducia rimane il metodo più efficace per salvaguardare la bellezza del nostro sorriso.

La prima visita gratuita messa a disposizione delle cliniche dentistiche Doctor Dentist, che si avvalgono di figure specializzate e materiali all’avanguardia, può essere un valido punto di partenza per proteggere e prenderci cura nella maniera corretta dei nostri denti.


IUPLUS

Tecnologia 3D dal dentista

TRIOS

Introdotta per la prima volta negli Stati Uniti e presente in Italia dal 2013, la scansione intraorale 3D (chiamata anche tecnologia Cad-Cam) porta con sé una vera e propria rivoluzione tecnologica direttamente dal dentista.

Si tratta di una tecnologia diagnostica basata su simulazioni digitali 3D del distretto cranio-facciale che permette di ottenere impianti e protesi “patient centred”, su misura per il paziente, in un arco di tempo inferiore rispetto al passato quando invece erano necessarie numerose e fastidiose sedute per l’impronta dentale.

Le cliniche Doctor Dentist si affidano alla tecnologia Cad-Cam e alla scansione in 3D mettendo a disposizione del paziente tecniche innovative che garantiscono non solo un risultato rapido, ma soprattutto efficace e senza imprecisioni, dal momento che vengono previsti ed eliminati tutti gli eventuali errori presenti nella pratica clinica.

Come spiega la Dott.ssa Antonella Maselli – ortodontista, nonché  prima figura professionale ad aver introdotto in Italia la tecnologia Cad-Cam –  per la realizzazione di un apparecchio “customizzato” si stimano tempi fino al 40% inferiori rispetto all’ortodonzia tradizionale. Un esempio tra tutti è quello che riguarda la realizzazione dell’apparecchio: i dati rilevati da uno scatto effettuato da una macchina apposita (impiega dai 14 ai 20 secondi) vengono inviati via cloud ad un laboratorio negli Stati Uniti  e inseriti in un software. Già il giorno successivo si potranno visualizzare, sempre via cloud, le immagini 3D del paziente e procedere dunque con la fabbricazione dell’apparecchio.

Ricorrere al nuovo sistema 3D significa quindi niente fastidio in bocca della pasta per il calco, protesi più veloce, meno appuntamenti e costi ridotti.

Accanto alla tecnica per la rilevazione dell’impronta, Doctor Dentist utilizza anche la tomografia computerizzata cone beam, un sistema radiografico che permette di visualizzare in maniera tridimensionale i denti e le strutture anatomiche. Questa metodologia porta con sé due vantaggi di non poco conto per il paziente: da un lato garantisce una maggiore qualità rispetto ad una tradizionale TAC e dall’altro assicura una minima esposizione alle radiazioni grazie al fascio conico di raggi X e alla loro capacità di acquisire informazioni complete e dettagliate in pochi secondi.

L’impiego della tecnologia 3D è ampia: non solo programmazione e customizzazione degli apparecchi ortodontici, ma anche chirurgia maxillo-facciale e otorinolaringoiatria.

Inoltre, è possibile simulare un intervento chirurgico con il relativo spostamento delle parti ossee, la riduzione della mandibola o l’avanzamento del mascellare, e osservare come si riposiziona l’articolazione. Senza dimenticare che l’elevata tecnologia 3D consente anche di individuare eventuali disturbi respiratori grazie all’identificazione di possibili restringimenti o anomalie dei seni paranasali.

IUPLUS

L’importanza di un bel sorriso

sorriso bimba

Avere un bel sorriso significa stare bene con noi stessi e con gli altri. Una dentatura e una bocca sana, infatti, non esprimono semplicemente uno stato di benessere fisico, ma ci influenzano anche da un punto di vista psicologico.

Persone che sono consapevoli di non avere una bella dentatura, tendono a nasconderla nella vita di tutti i giorni. Basta pensare a come alcuni dei gesti più naturali della nostra vita quotidiana come ridere o parlare in pubblico possono rivelarsi delle sfide per chi non si sente sicuro del proprio sorriso. Istintivamente la persona in questione sarà portata a coprirsi la bocca con la mano o a scoprire pochissimo denti e gengive.

I denti e la bocca sono la parte più visibile del nostro viso e anche la più significativa per comunicare. Una bella dentatura è certamente uno degli aspetti che faranno cadere ai nostri piedi la persona alla quale siamo interessati, ma anche un ottimo biglietto da visita in ambito professionale.

Secondo quanto riferito da diversi studi, il sorriso è responsabile del 60% della bellezza del nostro viso e la stessa persona con un bel sorriso viene reputata più bella, più intelligente, più realizzata, più simpatica e più onesta.

Al contrario, un brutto sorriso può portare a problemi di integrazione con la società, perdita di autostima e, nel peggiore dei casi, ad un isolamento.

Ecco perché una corretta igiene orale diventa fondamentale non solo per la salute della nostra bocca, ma anche per la nostra bellezza. Un’attenta pulizia orale quotidiana, associata ad una dieta nella quale non si eccede con zuccheri, alcolici e bevande come caffè o tè, è certamente un buon metodo per ridurre i rischi.

Senza dimenticare che la prevenzione dal dentista è un aspetto che non può essere tralasciato se vogliamo stare bene con noi e con gli altri in maniera naturale. Un valido aiuto in questo senso, a Milano e in Lombardia, è fornito dalle cliniche Doctor Dentist, grazie a tecnologie all’avanguardia e prezzi assolutamente competitivi.

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