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Love Yourself, da oggi nella menopausa qualcosa cambia

Il prossimo traguardo sono i 90 anni di aspettativa di vita delle donne, che saranno raggiunti in Occidente entro il 2030. E la menopausa, nella quale già oggi una donna trascorre quasi un terzo della propria vita, circa 30 anni, sarà una fase sempre più centrale, destinata ad accompagnare donne ancora protagoniste nella sfera familiare, professionale e sociale.

Molte donne però non sono allineate alla “nuova” menopausa e la attraversano ancora come una fase residuale, da vivere a bassa intensità, subendone i sintomi, i cambiamenti del corpo, le inevitabili ripercussioni sulla vita di relazione e l’equilibrio personale.

Promuovere un nuovo modo, proattivo e dinamico, di affrontare la menopausa, attraverso l’amore e la riscoperta di sé, la prevenzione, l’uso delle risorse terapeutiche per contrastarne i sintomi a breve e a lungo termine, è l’obiettivo di “Love Yourself – Menopausa, da oggi qualcosa cambia” campagna d’informazione promossa da SIGOSocietà Italiana di Ginecologia e Ostetricia in collaborazione con MenopausaOK, progetto educazionale di MSD Italia.

La nuova narrazione della menopausa proposta da “Love Yourself” fa leva su una serie di originali “istruzioni per rendersi felici” in questa fase della vita, veicolate attraverso i contenuti del portale MenopausaOK, e affidate alla voce e al volto di Tosca d’Aquino: la popolare attrice e conduttrice televisiva è la testimonial della campagna e l’animatrice di Segreti di stile, una serie di video-interviste confidenziali, caricate sul portale, nelle quali proporrà a un team di esperti le domande e i dubbi che interessano le donne che si avvicinano o sono in menopausa. Gli argomenti trattati vanno dall’alimentazione alla forma fisica, dalla sessualità alla cura della pelle.

Perché salute e benessere si possono mantenere anche durante la menopausa, se si impara a gestirla e a non subirla.

La menopausa è un evento naturale del ciclo evolutivo fisiologico della vita di una donna; un periodo molto delicato che viene affrontato e vissuto da ciascuna donna in modo diverso, ma che ha come comune denominatore una maggiore vulnerabilità fisica e psico-emotiva! Questa campagna si propone di accrescere la consapevolezza delle donne sull’importanza di mantenere uno stile di vita equilibrato durante la menopausa e fornisce loro gli strumenti per rendersi conto con più prontezza dei cambiamenti che avvengono nel loro corpo, affrontando queste situazioni senza chiudersi in loro stesse” – ha affermato Nicola Surico, Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia, Università Piemonte Orientale (UPO), Novara e Presidente SIGO S.r.l.

La menopausa coincide con la fine della capacità riproduttiva e il termine delle mestruazioni: in Italia questo avviene, in termini di età media, a 50,8 anni. Vampate di calore, secchezza vaginale, disturbi del sonno, sudorazione, difficoltà di controllo del peso corporeo, instabilità emotiva sono i sintomi che in misura diversa da una donna all’altra caratterizzano questo passaggio. A medio-lungo termine, la “caduta” dei livelli di estrogeni comporta alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità. La menopausa, a qualsiasi età avvenga, condiziona l’insorgenza di fattori di rischio cardiovascolare, rispetto alle donne di pari età non in menopausa.

Per contrastare i sintomi della menopausa da diversi anni viene utilizzata la TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva). La TOS è l’unica terapia veramente efficace nella cura della sindrome climaterica (vampate, sudorazioni, insonnia etc.), nella prevenzione dell’osteoporosi, che può iniziare a manifestarsi nei primi 10 anni dopo la menopausa e, in generale, nel mantenimento di un buon equilibrio psicofisico. Alla TOS convenzionale, in tempi recenti si sono affiancate terapie ormonali selettive, che aiutano a contrastare la sintomatologia tipica del climaterio senza gli effetti collaterali della TOS convenzionale. In particolare il Tissue Selective Estrogen Complex o Complesso Estrogenico Tessuto-Selettivo (TSEC) che è una terapia ormonale sostitutiva indicata per le donne che presentano intolleranza al progestinico, ormone che viene solitamente utilizzato nella TOS convenzionale.

Il TSEC è in grado di contrastare in modo efficace i più fastidiosi sintomi menopausali, quali vampate di calore, sudorazioni notturne, qualità del sonno, con un profilo positivo in termini di tollerabilità.

Le nuove terapie ormonali differiscono rispetto a quelle standard classicamente utilizzate sino a vari anni fa sia per il dosaggio, con contenuti di estrogeno ridotti anche del 50% rispetto al passato, sia per la composizione farmacologica, con l’associazione all’estrogeno di principi attivi diversi dal progestinico, in grado di agire in modo selettivo. Queste associazioni migliorano la sintomatologia vasomotoria (vampate e sudorazioni) e la qualità globale della vita delle pazienti, senza aumento del rischio di tumore della mammella o dell’utero o di malattie cardiovascolari e trombosi, come dimostrato dagli studi clinici” – ha affermato Stefano Lello, Ginecologo, Dipartimento Salute Donna e Bambino, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma.

L’impatto sulla qualità di vita dei sintomi associati alla menopausa amplifica le ripercussioni sulla sfera psichica: alla menopausa si accompagnano spesso ridotta stima di sé stessa, insoddisfazione per la vita attuale, ansia per il futuro. Ma è proprio questa visione al negativo che l’iniziativa “Love Yourself” oggi vuole ribaltare.

La campagna “Love Yourself” ha l’obiettivo di far capire alle donne che la menopausa è un’occasione unica per fare prevenzione, accettarsi in un nuovo ruolo e conquistare una nuova femminilità. Non bisogna vivere la menopausa come un evento negativo e catastrofico, ma come un momento di rilancio per riappropriarsi del proprio corpo con maggiore amore e rispetto di prima, da un lato con lo stile di vita, volto ad una sana alimentazione e al contenimento del peso corporeo, dall’altro con l’attività fisica che aiuta a ridurre i fattori di rischio cardiovascolare, aumenta la capacità di bruciare il grasso corporeo e stabilizza i livelli di glicemia” –ha affermato Rossella Nappi, Professore associato di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università degli Studi di Pavia.

“Love Yourself” è un invito ad amare se stesse anche in questa fase di cambiamento, cercando di capire innanzitutto cosa sta accadendo e trovando il proprio stile per affrontarla. Per agevolare questo percorso, sul sito MenopausaOK le donne potranno sottoporsi al test “E tu di che menopausa sei?” che le aiuterà a comprendere meglio le proprie esigenze e caratteristiche. E potranno rivolgersi alla Love Band, il team online delle esperte ginecologhe che risponderanno in forma privata a domande, quesiti e dubbi che verranno posti dalle utenti.

E, soprattutto, potranno affidarsi ai contenuti medici e scientifici del portale e all’esuberanza e l’ironia di Tosca, che guiderà alla scoperta dei “segreti di stile” utili per gestire i cambiamenti legati alla menopausa, confrontandosi con un team di esperti affiancata da uno specialista ginecologo: dagli esercizi e i trucchi del personal trainer ai consigli della nutrizionista, dai segreti per avere una pelle sempre idratata e luminosa, ai suggerimenti per vivere la sessualità e i rapporti con il partner.

Oggi, sebbene siamo tutti collegati e connessi, in tema di menopausa c’è ancora molto da sapere, ci sono reticenze e tabù che condizionano molte donne e limitano la loro propensione a informarsi. Ho quindi colto al volo l’opportunità di partecipare alla campagna “Love Yourself” considerandola non solo un’esperienza professionale, ma anche un’occasione per approfondire questi argomenti in prima persona, una fase certamente delicata ma che, se vissuta nella maniera giusta, può stupirci e coinvolgerci, può essere dolce, interessante, aprirci a nuove prospettive” – ha affermato Tosca D’Aquino.

 

Menopausa e alimentazione

Per peso e girovita in aumento, no a grassi saturi, bibite e snack, sì alla dieta mediterranea (verdure, frutta, cereali, olio d’oliva…)

Nella dieta pre e post-menopausa deve essere ridotta la quantità di grassi saturi perché il peso tende a salire e il girovita ad allargarsi. È opportuno intervenire riducendo anche i carboidrati semplici contenuti nelle bevande gassate e zuccherate, negli snack, nei dolciumi, facendo largo alle farine integrali; in tal modo viene regolata meglio la secrezione di insulina. Occorre poi aumentare l’introito di Calcio scegliendo gli alimenti che ne sono più ricchi, il pesce e i legumi e riducendo i formaggi. La dieta mediterranea sembra fatta apposta per venir incontro alle donne in menopausa, ricca com’è di verdure, frutta, cereali, legumi, pesce azzurro e olio extravergine d’oliva.

Stefania Giambartolomei, Medico specialista in Gastroenterologia e Nutrizione umana

Menopausa e forma fisica

30-40 minuti di esercizio almeno due volte la settimana per aiutare il cuore, rinforzare le ossa e migliorare l’umore

Dedicare 30-40 minuti due-tre volte a settimana all’esercizio fisico aiuta a regolarizzare la glicemia, i trigliceridi, abbassa la pressione sanguigna, aumenta il consumo di grasso corporeo e aiuta a tenere sotto controllo il peso.

Il tipo di attività, la durata dell’esercizio e la sua intensità dipendono dalle condizioni generali di salute della donna e da quanto è abituata a fare esercizio. Una donna sedentaria che attorno ai 40 anni decide che è tempo di fare un po’ di attività fisica, deve iniziare gradualmente, con piccoli esercizi a lieve sovraccarico oppure con camminate sempre più lunghe a passo svelto. La donna che ha sempre fatto attività fisica potrà cimentarsi in una corsetta, esercizi a corpo libero, una partita di tennis o nel nuoto.

Gennaro Napolitano, Specialista in Scienze motorie, Fisioterapista e Personal Trainer

Menopausa e cura della pelle

Gestire le conseguenze della carenza di estrogeni: pelle più elastica e idratata con la Terapia Ormonale Sostitutiva

La carenza di estrogeni è alla base di alterazioni strutturali non irrilevanti a carico di tutte le componenti della pelle. A livello epidermico si rallenta il ricambio cellulare. Si riduce la capacità dello strato corneo di mantenere l’idratazione e questo, insieme alla riduzione della funzionalità delle ghiandole sebacee, determina secchezza cutanea e mucosa. Tutto ciò, unito all’invecchiamento fisiologico e a quello da cause esterne, si traduce clinicamente in pelle più sottile, più secca, più lassa con rughe più accentuate. Per prevenire questi cambiamenti si consiglia l’utilizzo di prodotti idratanti ed emollienti, contenenti urea, vitamina E, acido ialuronico, antiossidanti quali la vitamina C. Ottime sono anche le creme al retinolo, sia per il loro potere esfoliante sia per l’azione riparatrice. Ma tutto questo ha più senso se associato ad una terapia ormonale sostitutiva adeguata. Se iniziata precocemente, può migliorare l’idratazione della pelle del 20-25% e aumentare lo spessore cutaneo del 7/15.

Grazia Primavera, Medico specialista in Dermatologia

 


 

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“Rinascere in menopausa”: per affrontare bene la menopausa

“Rinascere in Menopausa” è il titolo della prima conferenza, aperta al pubblico e gratuita, dedicata all’universo femminile che si è tenuta giovedì 11 maggio a Torino presso la Clinica Sedes Sapientiae, alle ore 20,00. L’evento è stato organizzato dal Dott. Gian Piero Siliquini, specialista in Ginecologia e Ostetricia.

Durante l’incontro si è parlato di menopausa con un team di ginecologi, in particolare è stato trattato il tema della secchezza vulvovaginale, molto frequente nelle donne che stanno affrontando questa fase della vita, e di come affrontarla utilizzando la laserterapia. C’è stato anche un momento di confronto durante il quale alcune donne hanno parlato della loro esperienza di menopausa.

In menopausa, quando le ovaie cessano di produrre estrogeni, si innescano una serie di trasformazioni dei tessuti e delle mucose vulvari e vaginali, che diventano più sottili, irritabili e maggiormente soggette a traumi. I tipici disturbi della menopausa legati all’atrofia vaginale sono: secchezza, bruciore, dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia), incontinenza (lieve, non da prolasso). Problemi che colpiscono 6 donne su 10 fra quelle in menopausa.

Il nostro obiettivo è trasmettere alle donne che si può vivere positivamente la menopausa, perché le cinquantenni di oggi sono le nuove quarantenni: vogliono stare bene e sentirsi adeguate. Durante la conferenza “Rinascere in Menopausa” vogliamo trasmettere loro dei messaggi positivi di informazione medica, perché oggi vivere positivamente la menopausa si può. Questo è solo il primo di una serie di appuntamenti su questo tema che continueranno nei prossimi mesi – ha affermato il Dott. Gian Piero Siliquini.

L’incontro ha offerto anche l’occasione per approfondire il funzionamento di MonnaLisa Touch™, il trattamento laser a CO₂prodotto da DEKA, la cui efficacia è comprovata da oltre 20 pubblicazioni scientifiche internazionali. Il trattamento laser, che deve sempre essere eseguito da personale specializzato, combatte senza importanti effetti collaterali (quali arrossamento, senso di bruciore, scarse perdite ematiche, lieve dolore in relazione alla sensibilità della paziente), ampiamente compensati dall’alta percentuale di risultati ottenuti, i disturbi legati all’atrofia vaginale e vulvare, le cui conseguenze hanno ripercussioni negative anche sulla vita di coppia.

Il trattamento laser stimola la produzione di collagene e di fibre elastiche migliorando l’elasticità e l’idratazione della zona trattata e ripristinandone l’originario equilibrio fisiologico. Questo miglioramento si riflette sul benessere psicofisico e sessuale. É un trattamento ambulatoriale e indolore, non richiede anestesia e subito dopo la paziente può riprendere la sua vita sociale.


“Tiroide, Meriti il Meglio”: le diverse età della donna al centro della nuova campagna di sensibilizzazione sulla tiroide lanciata da Fondazione Cesare Serono

È noto che le disfunzioni della tiroide sono molto più frequenti nelle donne che negli uomini; il rapporto può essere anche di 8 a 11, per alcune di esse.

Inoltre, nella vita di una donna ci sono momenti nei quali è particolarmente importante che la tiroide funzioni al meglio: si tratta di fasi che possono essere definite di transizione: il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, la gravidanza e lo sviluppo della menopausa.

Per aiutare le donne a comprendere l’importanza di una tiroide sana, o ben curata, in queste fasi cruciali della loro vita, la Fondazione Cesare Serono ha deciso di dedicare a questi argomenti la campagna: “Tiroide, Meriti il Meglio”.

In occasione dello sviluppo della pubertà, della gravidanza e della menopausa, la funzione della tiroide subisce sollecitazioni e modificazioni e l’attività dell’organo deve essere ben coordinata con quella di altre ghiandole e tessuti, che giocano ruoli rilevanti in quelle fasi “di passaggio”. Basti pensare che la tiroide deve “lavorare per due” nei primi 3 mesi di gravidanza perché, in quel periodo, il feto non produce ormoni tiroidei. Quindi, se la consapevolezza dell’importanza del buon funzionamento della tiroide ci deve essere sempre, a maggior ragione deve esserci in questi passaggi della vita. A ciò si aggiunge che segni e sintomi delle disfunzioni tiroidee sono spesso generici e, in particolare in queste epoche della vita, possono essere confusi con i sintomi tipici del cambiamento in atto e perciò diventano più difficili da individuare. Se poi un ipertiroidismo o un ipotiroidismo sono già stati diagnosticati, anche nell’adolescenza per quanto raramente si possano presentare, è decisivo che la loro gestione sia particolarmente attenta e precisa.

Se è vero che bisogna prendersi cura della propria tiroide in tutte le età della vita con la campagna “Tiroide, Meriti il Meglio” intendiamo segnalare che in alcune età è fondamentale effettuare opportuni controlli e non sottovalutare le conseguenze di un cattivo funzionamento della tiroide non adeguatamente gestito, specialmente nelle donne” – commenta Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono.

La quarta edizione della campagna di sensibilizzazione sulle disfunzioni della tiroide della Fondazione Cesare Serono è stata lanciata in occasione della Settimana Mondiale della Tiroide, che si celebra dal 21 al 27 maggio.

Il sito della Fondazione verrà arricchito di nuovi contenuti informativi: all’indirizzo www.tiroidemeritiilmeglio.it sarà infatti possibile trovare schede di approfondimento sulle disfunzioni tiroidee in adolescenza, gravidanza e menopausa. Ci saranno video interviste agli esperti su tali argomenti e un questionario di autovalutazione, il tutto con l’obiettivo di guidare gli utenti al corretto riconoscimento dei sintomi tipici delle disfunzioni della tiroide, da segnalare al medico di riferimento o a uno specialista, favorendo una diagnosi precoce.

Il messaggio di sensibilizzazione verrà affidato quest’anno a uno spot video che sarà diffuso sui social network dalla Fondazione Cesare Serono. Il video, attraverso le immagini che ripercorrono la vita di una donna, dall’infanzia alla maturità, celebra il valore delle donne e di ogni età, per poi sottolineare l’importanza di mantenere un buono stato di salute nelle fasi di cambiamento, anche grazie ad una tiroide in piena efficienza o a disfunzioni dell’organo gestite nel migliore dei modi.

La campagna “Tiroide, Meriti il Meglio” è patrocinata dalle principali Società Scientifiche di riferimento (AIT – Associazione Italiana della Tiroide, AME – Associazione Medici Endocrinologi, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) e dal CAPE – Comitato Associazione di Pazienti Endocrini.

“Tiroide, Meriti il Meglio” è realizzata dalla Fondazione Cesare Serono con il supporto incondizionato di Merck.

1 ACOG Education Pamphlet AP128 – Thyroid Disease. American College of Obstetricians and Gynaecologists. Washington, DC. 2002


“Son tutte belle le mamme del mondo”

Mamme volete indossare di nuovo i vostri jeans preferiti? Per la Festa della Mamma Syneron Candela, azienda leader in apparecchiature medico estetiche, ha pensato ad un augurio speciale: un buono sconto su un trattamento per la tonificazione e il rassodamento del corpo da prenotare entro il prossimo 31 maggio presso i Centri che hanno aderito alla campagna Son tutte belle le mamme del mondo su tutto il territorio nazionale.

Secondo un’indagine condotta dal Centro Ricerche Syneron Candela, su 7.000 donne dopo la gravidanza circa l’87% dichiara che la propria pancia non è più come prima e il 71% di queste si sente meno attraente e non a suo agio con il proprio corpo.

Abbiamo a cuore il benessere delle donne e sappiamo bene quanto poco tempo abbiano da dedicare a se stesse quando hanno figli. Per questo abbiamo pensato ad un augurio speciale per la festa della mamma unendo l’eccellenza dei trattamenti VelaShape e le esigenze delle donne di oggi” – afferma Raffaele Riccardi, Country Manager Italia di Syneron Candela.

Grazie all’innovativa tecnologia VelaShape tornare in forma e sentirsi più belle dopo una o più gravidanze è un sogno che si avvera.

Son tutte belle le mamme del mondo è l’iniziativa promossa da Syneron Candela, azienda leader in apparecchiature medico estetiche, per festeggiare la Festa della Mamma.

Per partecipare e ottenere lo sconto del 50% sul primo trattamento Velashape è necessario scaricare il coupon sul sito BEAUTYWOOD, prenotando un appuntamento presso uno degli oltre 25 centri che hanno aderito all’iniziativa in tutta Italia. L’offerta è valida fino al 31 maggio 2017.


L’importanza della medicina di genere nella cura delle patologie neurologiche femminili

Studi epidemiologici dimostrano che alcune malattie del Sistema Nervoso come la demenza di Alzheimer, la sclerosi multipla, l’emorragia subaracnoidea, la cefalea e la miastenia colpiscono più frequentemente le donne rispetto agli uomini.

Negli ultimi anni i neurologi sono particolarmente impegnati nello sviluppo di approcci innovativi alla medicina di genere e in occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna (22 aprile 2017) la Società Italiana di Neurologia (SIN) e l’Associazione autonoma della SIN per le demenze (SINdem) si sono schierate in prima fila accanto al Ministero della Salute per sensibilizzare e promuovere i progressi della ricerca scientifica per la cura delle malattie neurologiche che interessano elettivamente il genere femminile.

Nella medicina di genere l’approccio diagnostico e terapeutico alle malattie del Sistema Nervoso tiene conto dei molteplici aspetti clinici, biologici, sociali ed etici che hanno espressioni diverse nel sesso femminile rispetto a quello maschile. Lo scopo principale di tale impegno è quello di realizzare una medicina di precisione che sia calibrata e personalizzata sulle caratteristiche specifiche di ogni individuo, a partire dal genere” – ha affermato il Prof. Leandro Provinciali, Presidente della Società Italiana di Neurologia.

Le tematiche di maggior rilievo nelle malattie neurologiche che colpiscono le donne sono rappresentate dal contenimento del rischio di malattie acute e dalla corretta assistenza alle malattie croniche, dalla valutazione dell’influenza ormonale e della terapia contraccettiva, dalla pianificazione della gravidanza e del parto, dall’uso di farmaci potenzialmente dannosi in gravidanza e durante l’allattamento, dalla gestione della menopausa e dallo sviluppo di efficaci strategie di prevenzione primaria e secondaria.

La Malattia di Alzheimer rappresenta la più comune causa di demenza nella popolazione anziana dei paesi occidentali e interessa maggiormente le donne: la prevalenza nel sesso femminile è il triplo rispetto a quella maschile, una differenza solo in parte spiegata dalla maggiore longevità femminile. Alcuni studi ipotizzano che la menopausa costituisca un fattore di rischio per lo sviluppo dell’Alzheimer a causa della mancata produzione di estrogeni ma, sebbene studi su animali suggeriscano un effetto protettivo degli estrogeni, non è stata dimostrata una relazione causale tra menopausa e demenza” – ha dichiarato il Prof. Stefano Cappa, Presidente SINdem.

Nella Giornata Nazionale della Salute della Donna di sabato 22 aprile, la Società Italiana di Neurologia (SIN) e l’Associazione Autonoma aderente alla SIN per le demenze (SINdem) hanno allestito un gazebo informativo presso il Ministero della Salute di Via Giorgio Ribotta, 5 per sensibilizzare e informare le donne sui progressi della medicina di genere nella cura delle patologie neurologiche.


ONLINE IL NUOVO BANDO BOLLINI ROSA DI ONDA

È online il Bando Bollini Rosa relativo al biennio 2018-2019. Dal 6 marzo al 31 maggio 2017 tutti gli ospedali interessati possono compilare il questionario di auto-candidatura, interamente revisionato e aggiornato, direttamente online sul sito dedicato all’iniziativa www.bollinirosa.it.

I Bollini Rosa, giunti al primo decennale, sono un riconoscimento conferito dal 2007 da Onda agli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze delle donne. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sulle patologie femminili più diffuse, avvicinando alla diagnosi precoce e alle cure. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di 20 Società Scientifiche e ha consentito la creazione di una rete consolidata di 248 ospedali sul territorio nazionale.

Le aree specialistiche incluse nel bando sono cardiologia, diabetologia, dietologia e nutrizione clinica, endocrinologia e malattie del metabolismo, ginecologia e ostetricia, medicina della riproduzione, neonatologia e patologia neonatale, neurologia, oncologia ginecologica, oncologia medica, psichiatria, reumatologia, senologia chirurgica e sostegno alle donne vittime di violenza. Da quest’anno sono state aggiunte anche geriatria e pediatria, con l’obiettivo di estendere l’attenzione nei confronti delle problematiche di salute delle donne anziane, delle bambine e delle adolescenti.

L’assegnazione dei Bollini Rosa avviene tramite l’elaborazione matematica dei punteggi attribuiti a ciascuna domanda del questionario e la successiva valutazione dell’Advisory Board, presieduto dal Prof. Walter Ricciardi. La cerimonia di premiazione delle strutture è prevista il 5 dicembre 2017 a Roma in sede istituzionale.

Le donne sono le maggiori utilizzatrici del Sistema Sanitario Nazionale, vivono più a lungo degli uomini, ma si ammalano di più e consumano più farmaci. Segnalare ospedali impegnati nella prevenzione e nella cura di patologie femminili, così come anche accoglienti e umani per la paziente, costituisce un elemento importante nella scelta consapevole del luogo di cura. Con i Bollini Rosa, Onda promuove un approccio di genere nell’erogazione dei servizi sanitari, inoltre consente di individuare, collegare e premiare le strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. La candidatura al Bando è aperta a tutti gli ospedali accreditati al SSN. I criteri e le variabili di valutazione indicati nel Bando sono da un lato, la presenza di specialità cliniche di interesse per la popolazione femminile e dall’altro, l’appropriatezza del percorso diagnostico terapeutico per ciascuna specialità considerata. Sono poi oggetto di attenzione e valutazione i servizi dedicati all’accoglienza della paziente, mirati a soddisfare esigenze specifiche dell’utenza femminile. L’esistenza di ospedali con i Bollini Rosa consente alle donne di poter scegliere la struttura a cui rivolgersi utilizzando le informazioni su più di 100 servizi erogati nelle 16 specialità considerate, consultabili in apposite schede sul sito dell’iniziativa. Sono ospedali che grazie a questa rete sono sempre in contatto con altre realtà cliniche all’avanguardia e che interagiscono con Onda e con la popolazione femminile anche attraverso gli (H)Open Day dedicati a particolari patologie (salute mentale, osteoporosi, sclerosi multipla, problematiche legate alla nascita prematura, dolore, ecc.), in cui le strutture aderenti offrono servizi gratuiti alle donne avvicinandole alle cure. Il Concorso Best Practice, nell’ambito dei Bollini Rosa, segnala ospedali segnalati in possesso di servizi innovativi per la gestione multidisciplinare della patologia oggetto, ogni biennio, di attenzione particolare” – ha affermato Francesca Merzagora, Presidente di Onda.

 

Disfunzione Erettile: in arrivo la rivoluzione del “francobollo dell’amore”

Lo chiamano francobollo dellamore. Perché a differenza delle tradizionali compresse, è maneggevole come un cerotto e pronto all’uso come una caramella: basta un gesto veloce, non serve acqua e la sua assunzione è svincolata dai pasti.

Si tratta di Rabestrom, farmaco di prossimo lancio sul mercato come nuova terapia contro la disfunzione erettile. A differenza delle tradizionali compresse, i suoi effetti sono rapidi: agisce in circa mezz’ora.

La Disfunzione Erettile è una patologia che secondo una ricerca dell’Associazione Andrologi Italiani interessa il 18% degli uomini sopra i 50 anni e l’8% di quelli più giovani: e questo solo in Italia.

Secondo il Global Study of Sexual Attitudes and Behaviours la proporzione di uomini che ne soffre va dal 12,9% dell’Europa meridionale al 28,1% del Sud-est asiatico. Percentuali che potrebbero essere sottostimate: l’ISTAT annovera infatti la Disfunzione Erettile fra le cosiddette “Patologie Iceberg”. Vale a dire che dei 3.145.000 pazienti con disfunzione erettile, solo 400 mila affrontano il problema e i suoi possibili trattamenti.

L’estensione della patologia ha una chiara riprova: nell’ultimo anno il consumo di Sildenafil – la formulazione generica del Viagra – è aumentato di ben il 13,4%. Eppure i trattamenti via compressa (Viagra, Cialis, Levitra, Spedra) non riescono a garantire una gestione ottimale del farmaco nelle sue particolari condizioni di utilizzo. I tempi di efficacia sono piuttosto lunghi -un’ora di media- e impongono di programmare il rapporto sessuale: tutte componenti che incidono negativamente sul livello d’ansia della persona, sulla risposta dei partner, e quindi sul buon esito del rapporto.

In Rabestrom, a fare la differenza è la forma del farmaco: una piccola pellicola rettangolare con dosaggi di Sildenafil da 25, 50, 75 e 100 mg. Una modulazione che permette un’assunzione personalizzata e appropriata a ogni tipo di disfunzione erettile, riducendo l’incidenza degli effetti collaterali. E permettendo di vivere qualsiasi “situazione romantica” in pieno relax e con la necessaria spontaneità.

La nuova forma del “francobollo dell’amore” è stata pensata per risolvere le possibili cause di inefficacia delle tradizionali terapie, in larga parte dovute a complicazioni di tipo psicologico e relazionale. A dispetto delle apparenze, la disfunzione erettile non è un problema solo maschile, ma incide sulla qualità delle relazioni e sul benessere della coppia. I dati scientifici sul benessere sessuale delle controparti femminili fotografano non a caso una progressione negativa: l’insoddisfazione sessuale delle donne inizia intorno ai 30 anni nell’8 % dei casi. Ma la percentuale triplica dai 31 fino a 50 anni, per arrivare a quota 36% dopo i 51 anni.

In questo scenario, Rabestrom promette una rivoluzione tra le lenzuola: non solo un valido aiuto per la performance maschile, ma anche un alleato discreto e rispettoso dei sottili equilibri delle relazioni amorose.
Unica raccomandazione, diffidare sempre dagli acquisti on line: come per tutti i farmaci contro la disfunzione erettile, anche per il “francobollo dell’amore” è necessaria la prescrizione medica.



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