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Tumore del polmone: progetto IMPROVE

L’oncologia lombarda fa squadra mettendo a sistema protocolli e modelli condivisi per assicurare a tutti i cittadini le migliori cure possibili. Alla base di questo sistema virtuoso una rete regionale oncologica che lavora per raggiungere alcuni fondamentali obiettivi comuni. Tra questi, garantire a tutti i pazienti con tumore al polmone, oltre 16.000 persone in Lombardia, un’assistenza di qualità, l’accesso ai test diagnostici molecolari e alle terapie personalizzate più innovative, indipendentemente dall’area di residenza del paziente all’interno della regione.

Per analizzare e attualizzare il percorso multidisciplinare dei pazienti con tumore del polmone e consentire una possibile diagnosi molecolare di traslocazione del gene ALK (Anaplastic Limphome Kinase), ottimizzando il trattamento con farmaci target, è nato il Progetto IMPROVE, che ha riunito a Milano, il 4 ottobre scorso, esperti dei team multidisciplinari oncologici della Regione: oncologi, anatomo-patologi, pneumologi interventisti e radiologi interventisti.

Scopo principale, condividere le Raccomandazioni per una ottimizzazione della raccolta iniziale di materiale cito/istologico ai fini di una possibile diagnosi molecolare di traslocazione del gene ALK, per consentire la terapia biologica fin dalla prima linea di trattamento e migliorare così i risultati terapeutici dei pazienti con questa particolare forma di tumore del polmone.

Gli enormi progressi della ricerca hanno portato in questi ultimi anni alla scoperta di alcune anomalie molecolari che caratterizzano i tumori del polmone la diagnostica molecolare identifica le mutazioni nel DNA del tumore ed ha consentito di scoprire nell’ambito dell’adenocarcinoma polmonare almeno dieci forme, ognuna delle quali riconosce una mutazione del genoma o un riarrangiamento/inversione dei geni. In questo modo è stato possibile mettere a punto dei farmaci a bersaglio molecolare sempre più efficaci anche nei casi di tumori particolarmente aggressivi. Queste terapie personalizzate sono un’arma importante a nostra disposizione, in grado di prolungare la sopravvivenza libera da malattia e migliorare la sintomatologia e la qualità di vita. Tutto questo è possibile però solo se i pazienti possono avere accesso ai test genetici in grado di identificare l’alterazione genica coinvolta” – ha dichiarato Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dello IEO – Istituto Europeo di Oncologia di Milano e Coordinatore scientifico del progetto IMPROVE.

La caratterizzazione molecolare del tumore è la sola oggi in grado di assicurare una diagnosi il più possibile accurata e tempestiva. I test molecolari sulle cellule maligne sono in grado di identificare l’alterazione genetica specificamente coinvolta nella crescita di un certo tipo di tumore: da qui l’importanza di garantire a tutti i pazienti un accesso uniforme ai test, accesso che spesso è carente a causa di problemi organizzativi, tecnici o di sistema.

Dall’incontro inaugurale del Progetto IMPROVE, scaturirà un position paper condiviso, che potrebbe costituire il modello di una serie di eventi da attuare in varie Regioni italiane per un confronto territoriale tra le diverse realtà oncologiche locali sulle Raccomandazioni base in tema di diagnostica molecolare.

Al centro della discussione del 4 ottobre scorso a Milano anche le più recenti innovazioni in campo terapeutico, come crizotinib, il primo inibitore orale mirato al recettore della tirosin-chinasi, per il quale AIFA ha da pochi mesi autorizzato la rimborsabilità per il trattamento di prima linea in pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK positivo in stadio avanzato.

Questo farmaco sta cambiando la vita dei pazienti con tumore del polmone caratterizzato dalle alterazioni genetiche ROS1 e ALK+ una compressa, in luogo della chemioterapia, con un preciso bersaglio: l’alterazione genica ALK riarrangiata, che produce la proteina responsabile della crescita tumorale. I risultati dello studio PROFILE 1014 hanno dimostrato che crizotinib, rispetto alla chemioterapia a base di platino, riduce il rischio di progressione di malattia in oltre il 55% dei pazienti trattati, con una risposta del 74% contro il 45% della chemioterapia. Inoltre crizotinib ha dimostrato un profilo di tollerabilità migliore rispetto alla chemioterapia, quindi con minori effetti collaterali e una maggiore durata di risposta, assicurando ai pazienti una qualità di vita nettamente migliore; questo grazie anche al vantaggio della somministrazione per via orale, a differenza della chemioterapia che si assume generalmente per via endovenosa” – ha sottolineato Filippo de Marinis.


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CONGRESSO EUROPEO DI MEDICINA INTERNA

“Pensare fuori dagli schemi: la medicina in un mondo di risorse limitate”: è lo slogan del 16° Congresso Europeo di Medicina Interna (ECIM), in programma dal 31 agosto al 2 settembre nei prestigiosi spazi dell’Università degli Studi di Milano.

L’evento è organizzato dall’EFIM, la Federazione Europea di Medicina Interna, che comprende le società nazionali di medicina interna di 33 Paesi, in rappresentanza di circa 40.000 internisti.

Con questo incontro, EFIM si pone l’obiettivo principale di promuovere la medicina interna e consentire agli internisti di fornire la migliore cura ai pazienti in tutta Europa, attraverso la conoscenza dei progressi scientifici recenti, anche nell’ottica del futuro della medicina nel 21° secolo.

Al Congresso, che si svolge per la prima volta a Milano, prenderanno parte membri di tutte le Società scientifiche internistiche affiliate all’EFIM e costituisce quindi un momento di crescita e scambio culturale per tutti gli oltre 1.500 delegati provenienti da tutto il mondo: dall’Europa dell’Est agli Stati Uniti fino al Medio Oriente, oltre a rappresentanti di Paesi come Turchia e Tunisia.

Una tre giorni ad ampio respiro, dunque, che interessa da vicino anche i circa 5.000 medici internisti presenti in Italia e gli oltre 100.000 in Europa.

Ma chi è il medico internista? E’ quello specialista che applica conoscenze scientifiche ed expertise clinico alla diagnosi e al trattamento in tutto quel complesso spettro di condizioni che vanno dalla salute alle malattie complesse. L’internista è il medico che si prende cura dei pazienti complessi, con multimorbidità, interprete di una sanità sostenibile ed equa.

La manifestazione, che vedrà la partecipazione di circa 40 relatori di diversa nazionalità, si presenta ricca di spunti e argomenti interessanti. L’obiettivo principale dell’evento è quello di recuperare il valore della presa in carico del malato nella sua globalità, compito prioritario per un medico Internista.

Tra i principali topics del Congresso:

  • Il ruolo della medicina interna in un mondo dalle risorse limitate
  • La valutazione della qualità clinica e formazione del medico
  • L’invecchiamento di successo
  • Il ruolo strategico della Medicina Interna nell’odierna riorganizzazione della Sanità Italiana ed Europea
  • “Less is more”
  • La medicina dei migranti
  • La Medicina personalizzata
  • L’Antibiotico resistenza

Oltre alla trattazione di argomenti d’interesse generale, come quelli sopra, vi sarà anche una parte dedicata all’aggiornamento clinico, costituita da Updates in sette aree diverse: dall’ematologia alla cardiologia, dalla medicina respiratoria alla diabetologia, dall’endocrinologia alla nefrologia, fino alla medicina di emergenza, l’epatologia e la gastroenterologia. Durante ciascun update saranno presentati i cinque lavori pubblicati negli ultimi due anni che hanno modificato la pratica clinica in quel particolare settore.

A Milano spazio poi per le future generazioni: è infatti prevista una sessione dedicata ai giovani medici internisti che avranno un corner a loro disposizione per portare le proprie esperienze ed esigenze.

Il congresso è una grande opportunità di incontro e confronto per gli internisti provenienti da tutta Europa, che potranno condividere l’esperienza di praticare la medicina interna, pietra angolare di ogni sistema sanitario nazionale” – afferma il Presidente EFIM, l’islandese Runolfur Palsson.

La Gestione delle persone anziane con più malattie croniche, in maniera sicura ed economicamente sostenibile è diventata una sfida importante per noi medici. Mentre la medicina interna continua ad avanzare, la fornitura di servizi sanitari ai pazienti è fondamentalmente un processo umano” – aggiunge la Professoressa Maria Domenica Cappellini, Presidente ECIM 2017.

Sulla scia del precedente successo registrato dal Congresso di Amsterdam cercheremo di mantenere un format simile, offrendo spunti di confronto ai partecipanti” – spiega il Professor Nicola Montano, Presidente Eletto EFIM.

Secondo gli esperti, in Europa, negli ultimi 30/40 anni, la Medicina Interna è stata non solo sottovalutata ma quasi messa in secondo piano rispetto alla medicina specializzata/specialistica.

La differenza rispetto al medico specialista è come quella che c’è tra chi nuota e chi invece decide di fare apnea: noi medici di medicina interna “nuotiamo” e vediamo l’orizzonte, ma non riusciamo a vedere cosa ci sia sul fondo; gli specialisti, invece, vanno a fondo ma perdono la visione dell’orizzonte” – conclude Montano.

 

Programma del Congresso EFIM


 

 

 

Disforia di genere: oltre 4.000 i trans in Italia

tra-le-nuvole

Tra le nuvole”, forse è così che si sentono le persone che nascono nel sesso diverso da quello a cui sentono di appartenere. Dal punto di vista medico la disforia di genere (DIG) è una condizione di grande disagio perché è l’intera identità che è messa in discussione e con essa le relazioni familiari, amicali, lavorative e occasionali.

Sono persone che esprimono una richiesta d’aiuto globale, e hanno bisogno di un intervento non solo medico ma di un supporto complessivo di orientamento. Basti pensare cosa implica cambiare il proprio corpo per comprendere la profondità e i significati di un intervento di tipo farmacologico e/o chirurgico che coinvolge l’anima stessa della persona. Per far fronte anche alla complessità degli interventi che questa condizione richiede, l’AME, Associazione Medici Endocrinologi, crea un gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di favorire la formazione nello specifico campo promuovendo incontri per supportare e orientare le persone con DIG. Il gruppo ha anche la finalità di creare una rete endocrinologica esperta sul territorio nazionale, con almeno un centro per regione, che possa dare risposte sulla base delle esperienze più avanzate sul nostro territorio, predisporre linee guida condivise, raccomandazioni sui trattamenti e poter essere un punto di riferimento per le persone che hanno difficoltà a trovare centri e strutture in grado di proporre interventi appropriati” – ha spiegato Piernicola Garofalo, Presidente AME ONLUS, Associazione Medici Endocrinologi.

E proprio oggi, a Milano, si inaugura la mostra fotografica “Tra le nuvole” presso la Casa dei Diritti di Milano con il sostegno del Comune di Milano, alla quale l’AME ONLUS è stata invitata quale riconoscimento per l’impegno professionale a favore delle persone Lgbt. “Tra le nuvole” è un progetto fotografico che racconta il transessualismo attraverso ritratti di dieci modelli che raccontano le loro storie e il loro percorso in una modalità artistica e ironica” – ha spiegato Stefania Bonadonna, Referente AME per la Regione Lombardia.

Ma sarà anche l’occasione per far conoscere la nascita di un servizio di endocrinologia all’interno dell’associazione ALA Milano Onlus che vuole diventare un punto di riferimento per le esigenze di un’ampia comunità di persone trans, in collaborazione con lo Sportello Trans che dirigo, spiega Antonia Monopoli, che è diventato dal 2009 un punto che offre accoglienza, ascolto, orientamento e accompagnamento, volto a persone transessuali e transgender e ai loro affetti. Gli incontri individuali si svolgono il mercoledì, 2 sabati al mese i gruppi ama (auto mutuo aiuto) ed è disponibile una linea telefonica dedicata (377.70.79.633). Il servizio è situato in via Pietro Boifava 60/A zona Teatro ATIR Ringhiera Milano”.

 


HealthCom Consulting.Ufficio Stampa

METTICI IL CUORE!©

Oggi Sabato 12 aprile 2014 a Milano presso la Basilica di Sant’Ambrogio si svolgerà il workshop METTICI IL CUORE!©, organizzato da MEDIGAIA –  Associazione Culturale che promuove la cultura della salute in modo olistico. L’incontro ha lo scopo di sviluppare e migliorare il benessere personale e/o professionale. Si rivolge a tutti coloro che vogliono mettere d’accordo cuore e cervello, migliorando il proprio livello di benessere psico-fisico, la consapevolezza del Sé e le capacità di comunicazione. E’ l’occasione per imparare a usare “il cervello del cuore” e sprigionare la propria energia creativa con un salto di qualità nel proprio modo di vivere e lavorare. Il workshop, che si svolgerà dalle 9,30 alle 18,00 sarà condotto da Gianni Ferrario, giullare zen ® FelicitAttore  e terapeuta della risata; Silvia Di Luzio, medico chirurgo cardiologa esperta in medicina biointegrata; Giorgio Fabbri, formatore, musicista e direttore d’orchestra e Anna Rita Iannetti, medico chirurgo, esperta in neuroscienze e in biologia del comportamento. Attraverso le risate di un giullare, le parole di una cardiologa, la musica di un direttore d’orchestra e gli insegnamenti di una esperta in neuroscienze, i partecipanti possono fare esperienze, acquisire conoscenze, strategie e tecniche innovative per sfruttare al meglio lo straordinario potenziale dell’intelligenza del cuore per raggiungere un alto livello di consapevolezza. Al termine del workshop i partecipanti avranno sperimentato in modo ludico e coinvolgente l’energia e le emozioni che provengono dal cuore; avranno appreso i riferimenti scientifici dell’unità mente-corpo e quali sono gli elementi ambientali più attivi nel creare armonia e salute; apprenderanno quale ruolo ha il cuore nel reclutare la mente, accrescere lo stato di benessere e di efficacia;  avranno imparato a conoscere strategie di pensiero e di azione basate sull’unione di mente e cuore, per dare opportunità di successo nella vita personale  e professionale. È un affascinante per-corso per sperimentare ciò che fa la differenza nel rendere straordinario il nostro agire: il cuore e il suo potere creativo nella comunicazione empatica modulano l’espressività del nostro DNA. Sentire e imparare a riconoscere le emozioni, sapere cosa insegna la scienza, modulare le emozioni e i pensieri per una crescita individuale. Il corso si svolgerà in una delle sale nel corpo della Basilica Sant’Ambrogio a Milano. PER INFORMAZIONI: gianni.ferrario@grammelot.com – tel. +39 335 5729816


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Auguri alla Dottoressa Cottone Sofia ... ci vuole poco per essere sereni !!! ... il sole di oggi visto dalla spiaggia ... tempesta tra Enna e Calascibetta ... ai miei amici ...

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