Posts Tagged 'nutrizione'

10 ottobre, Obesity Day

Ritorna la “giornata per il paziente” dedicata all’obesità e al sovrappeso promossa dall’Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica.

Il 10 ottobre è l’Obesity Day, la giornata nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso promossa dal 2001 dall’ADI – Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, per tramite della sua Fondazione.

Più di 500 specialisti fra dietologi, nutrizionisti e dietisti saranno a disposizione nei 120 centri di dietetica presenti su tutto il territorio italiano per colloqui gratuiti di informazione, consulenze nutrizionali e valutazioni del grado di sovrappeso; 20 gli eventi pubblici di sensibilizzazione in programma nelle piazze, nelle scuole e nei centri di aggregazione delle principali città italiane.

In occasione della 18ma edizione dell’Obesity Day le società scientifiche del settore rivolgeranno un appello unanime alle istituzioni attraverso il Manifesto dell’Italian Obesity Network, affinché pongano la loro attenzione sull’urgenza e la necessità di ridurre l’impatto dell’obesità nel nostro Paese.

Ridurre l’obesità è un impegno che richiede l’aiuto di Istituzioni, clinici e cittadini. Le evidenze scientifiche dimostrano che riducendo di 1 punto percentuale l’incidenza dell’obesità si riesca ad abbattere da 1 a 3 milioni i casi di tumore, malattie cardiovascolari, diabete e ipertensione tra i cittadini europei. Abbassarla di 5 punti percentuali ne eviterebbe addirittura da 2 a 9 milioni” – ha dichiarato Giuseppe Fatati, presidente Fondazione ADI e IO-Net.

Collegandosi al sito www.obesityday.org  sarà possibile trovare il centro più vicino alla propria città, consultare le prestazioni, le attività offerte e verificare le modalità di accesso alla struttura.

Fonte: Comunicato Stampa

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A Roma la salute diventa contagiosa: a novembre arriva ExpoSalus and Nutrition, la prima Fiera nata per coinvolgere i cittadini e condividere i modelli di buona sanità

Un viaggio nel futuro della salute per conoscere da vicino le innovazioni che cambieranno il nostro modo di vivere, curarci e nutrici. Un nuovo punto di riferimento per i professionisti, le aziende, le Istituzioni, i cittadini e tutti i protagonisti della salute. Un laboratorio di esperienze per diffondere le buone pratiche e capire il percorso che dalla ricerca porta le innovazioni nella vita reale.

Questo e molto altro è Roma ExpoSalus and Nutrition, la prima fiera aperta a tutti i cittadini dedicata alla salute, al benessere e alla qualità della vita promossa da Fiera Roma e Formedica che si svolgerà a Roma dall’8 all’11 novembre con ingresso gratuito.

Una fiera unica nel suo genere, che cambia il punto vista sulla salute rendendo i cittadini protagonisti attivi nella ricerca del proprio benessere partendo da una scommessa: la salute può essere contagiosa. Le conoscenze, le buone pratiche e i modelli di comportamento, se condivisi, possono diffondersi, migliorare i percorsi di prevenzione e cura dei cittadini e aumentare i livelli di salute di tutta la comunità.

Roma ExpoSalus and Nutrition vuol dire convegni, formazione ECM, aree congressuali, tavolo rotonde riservate ai medici e agli operatori sanitari, spazi dimostrativi, educazionali, interattivi aperti al pubblico.

Fiera Roma si consolida come catalizzatore di iniziative che attivano le risorse economiche, imprenditoriali e sociali con un grande evento che si candida a diventare una vetrina delle migliori eccellenze ed esperienze nazionali e internazionali nel campo della salute e della ricerca.

Con ExpoSalus and Nutrition Fiera Roma mette il proprio valore al servizio della Salute: oltre all’interesse economico del progetto con le ottime potenzialità di indotto e potenziamento sul territorio, siamo stati colpiti dalla sua alta rilevanza sociale le Fiere sono i ‘connettori’ sociali tra sfera pubblica, privata e terzo settore, il luogo simbolo del compiersi dell’economia reale. Tutti i 34 poli fieristici italiani rappresentano un moltiplicatore per l’economia e assieme generano in Italia un business da 60 miliardi di euro, da qui deriva la loro forza e il loro valore all’interno del Sistema-Paese” – dichiara Pietro Piccinetti, Amministratore Unico Fiera Roma.

Roma ExpoSalus and Nutrition nasce dall’esperienza di Formedica e di professionisti che hanno condiviso le rispettive competenze per creare un nuovo spazio di confronto e un percorso di conoscenza coinvolgendo Istituzioni, Associazioni di pazienti e cittadini, Società scientifiche, professioni sanitarie, aziende pubbliche e private.

Nel tentativo di voler realizzare il ‘contagio’ della salute, è fondamentale coinvolgere tutti gli attori della filiera, ma è strategicamente vincente capovolgere la piramide organizzativa della salute partendo dalle esigenze di cittadini e pazienti con ExpoSalus vorremmo trasferire informazioni, conoscenze e comportamenti in grado di elevare i livelli di respondabolità e consapevolezza dei cittadini verso i principi di prevenzione e cura della salute” afferma Rosario Gagliardi, Fondatore e General Manager di Formedica.

Roma ExpoSalus and Nutrition conduce i visitatori in un viaggio attraverso la salute articolato attorno a 4 temi:

  • la scienza e la ricerca, per raccontare il nuovo volto della medicina e il percorso delle innovazioni, dai laboratori alla vita reale;
  • le buone pratiche: gli esempi di eccellenza da imitare e le prassi efficaci che migliorano la salute;
  • le età: un percorso guidato per rispondere alla domanda: quante persone siamo nel corso della nostra lunga vita? Quante diverse età attraversiamo?
  • il futuro dove scoprire le innovazioni che ci aspettano, tutti potranno essere protagonisti delle scelte di cura, attori e registi dei propri stili di vita e veicoli di benessere.

La medicina, così come la ricerca, non si fa più con il singolo medico o ricercatore che decide in autonomia e lavora da solo tutti coloro che ruotano in modo diverso nei diversi settori della ricerca, della scienza medica e sanitaria sono fondamentali se lavorano in équipe: questo porta inevitabilmente allo sviluppo di sinergie che si concretizzano attraverso continui scambi delle conoscenze e dei progressi raggiunti. Le conseguenze dirette di tale attività trasversale portano ad un risparmio di risorse e ad una maggiore qualificazione degli stessi operatori sanitari, della qualità delle cure e dell’assistenza” – commenta Andrea Lenzi, Presidente ExpoSalus and Nutrition ECM e Professore Ordinario di Endocrinologia alla Università La Sapienza di Roma.

Focus trasversale, la nutrizione, elemento fondamentale alla base di tutto il processo di prevenzione e cura dell’individuo.

La nutrizione è parte integrante della vita di ognuno. La frase ‘siamo quello che mangiamo’ assume significati importantissimi per la concezione attuale dell’impatto sulla qualità dell’invecchiamento collegato alla nutrizione si sta facendo strada l’idea che un cibo buono può essere anche un cibo sano: per esserlo però deve avere alcune caratteristiche. Questo sarà uno dei grandi temi di ExpoSalus and Nutrition perché riassume l’idea della nutrizione positiva. Tutti i grandi studi di popolazione che hanno valutato l’impatto delle variabili ambientali sulla salute hanno chiaramente dimostrato che la nutrizione è forse la variabile che influisce maggiormente sulla qualità della nostra vita e del nostro invecchiamento” – asserisce Giovanni Scapagnini, Direttore Comitato Promotore ExpoSalus and Nutrition e Professore Associato di Biochimica Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi del Molise.

La rapida evoluzione delle scienze mediche, le tecnologie più avanzate applicate ai vari aspetti della salute umana, sono realtà che aprono a scenari esaltanti per la qualità della vita e la longevità ma pongono inevitabili interrogativi. ExpoSalus and Nutrition affronterà i temi della prevenzione, della razionalizzazione delle risorse e della collaborazione tra operatori sanitari, pazienti e cittadini, proponendo possibili soluzioni.

Di fronte alle grandi innovazioni, l’invecchiamento della popolazione, la crescente prevalenza di malattie scroniche che incrementeranno sempre più i costi della salute, le soluzioni per garantire la sostenibilità del sistema passano attraverso la presa di coscienza da parte degli operatori sanitari e degli utenti, una vera cultura diffusa della salute, le risorse di buona pratica clinica ed etica, il coinvolgimento degli individui nei programmi di prevenzione e razionalizzazione. La mission di ExpoSalus and Nutrition è proprio questa: svelare tutte le opportunità disponibili e quelle di ormai imminente realizzazione in ambito sanitario, impostando e suggerendo, con la sinergia di tutti gli attori, possibili strategie per un futuro di salute diffusa e longevità” – sottolinea Giovanni Spera, Qualifica ExpoSalus and Nutrition, Clinico Endocrinologo, Presidente Comitato Etico Azienda Policlinico Umberto I e Ospedale S. Andrea, Sapienza Università di Roma.

A Expo Salus parteciperanno anche 12 startup operanti nell’ambito “Health”, selezionate nell’ambito della Startup Competition di BLAST il cross-industry tech event internazionale di organizzato e ospitato da Fiera di Roma il 27 e 28 settembre 2018. L’evento, dedicato all’incontro tra aziende corporate startup, quest’anno per la prima volta oltre manifattura, finanza e intrattenimento, coinvolge anche il settore salute.


SIPPS: il Congresso “Napule è…”

Prevenzione, Gastroenterologia, Allergologia, Nutrizione e Dermatologia: è intorno a queste cinque macro aree che si concentrano i lavori della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

Dal 28 aprile al 1 maggio scorso, gli esperti della SIPPS si sono incontrati a Napoli nell’ambito del Congresso “Napule è…Pediatria Preventiva e Sociale”, presso l’Hotel Royal Continental con l’inaugurazione a cura del Presidente SIPPS, Dott. Giuseppe Di Mauro.

La nostra mission prevede la promozione della salute dei bambini e delle loro famiglie, intendendo, nella moderna accezione, non solo l’assenza delle malattie ma un completo benessere psicofisico. E questo avviene attraverso il raggiungimento del proprio target di sviluppo, la prevenzione delle patologie trasmissibili e non trasmissibili, la lotta alle disuguaglianze sociali” – ha affermato il Dott. Di Mauro.

Una quattro giorni di lavori, durante i quali i Pediatri di famiglia e gli esperti di Pediatria provenienti da tutta Italia si sono confrontati su numerose ed interessanti tematiche.

Tra queste, quella relativa alle infezioni respiratorie ricorrenti (IRR), che sono state affrontate domenica 29 aprile durante la lettura I Lisati batterici: storia e utilizzo clinico nella prevenzione delle Infezioni Respiratorie ricorrenti, l’esempio dell’OM-85”, a cura del Dott. Michele Fiore, Pediatra di Famiglia ASL3 di Genova.

Le IRR rappresentano ancora oggi una sfida per il pediatra, vengono annoverate tra le principali cause di morbilità in età pediatrica, costituiscono uno dei più frequenti motivi di consultazione del pediatra, di prescrizione di “farmaci da banco” ma anche di antibiotici”. In letteratura, l’esatta prevalenza delle IRR nella popolazione pediatrica non selezionata può variare, tra il 5 e il 25%, soprattutto in età prescolare. Nei paesi industrializzati, i fattori di rischio per le IRR indicati dall’OMS sono la alimentazione scorretta e squilibrata, il basso peso alla nascita, il mancato allattamento materno, l’atopia, il basso livello socio-economico, le immunodeficienze, l’inquinamento outdoor e indoor e la frequenza in comunità. E’ degno di nota che questi bambini devono seguire il normale calendario vaccinale” – ha spiegato il Dott. Fiore.

Al termine della lettura è stata prevista la sessione dedicata a “Il bambino nella sua famiglia. Guida pratica per i genitori”.

Il testo è uno strumento di formazione ed educazione alla salute dedicato ai genitori ed alle famiglie. Facile da consultare e da capire, con tante illustrazioni e foto esplicative, organizzata e completa, questa Guida rappresenta l’evoluzione della famosa guida “Da 0 a 6 anni”, pubblicata ormai più di 10 anni fa ma ancora oggi molto apprezzata e richiesta. La Guida può essere letta e assimilata man mano che il bambino diventa grande; riletta, consultata e meditata in caso di dubbio o insicurezza, permetterà ai genitori di “crescere” insieme ai propri figli. Rappresenta un riferimento sicuro, oggettivo e autorevole anche rispetto ad altri mezzi di informazione divulgativi, ma di incerta fonte, come i social network” – ha informato la Dott.ssa Maria Carmen Verga, Segretario Nazionale SIPPS.

Lunedì 30 aprile gli occhi sono stati puntati sulla sessione “Consensus VIS – Vitamine, integratori, supplementi”, durante la quale si è parlato, tra l’altro, di vitamina D.

La vitamina D svolge un ruolo importante per la promozione della salute ossea durante tutte le epoche della vita. Tra le azioni principali della vitamina D vi sono, infatti, la stimolazione dell’assorbimento intestinale di calcio e fosforo e la regolazione dei processi di mineralizzazione ossea. Inoltre, negli ultimi anni sono state individuate numerose azioni extrascheletriche della vitamina D, per cui la promozione e il mantenimento di uno stato vitaminico D adeguato sono diventati importanti obiettivi di salute pubblica. La profilassi con vitamina D rappresenta lo strumento più semplice, efficace e sicuro per la prevenzione del deficit di vitamina D” – ha dichiarato il Dott. Francesco Vierucci, S.C. Pediatria, Ospedale San Luca, Lucca, Area Vasta Nord Ovest Toscana.

Ricco di spunti interessanti è stato anche martedì 1 maggio. Nel giorno dedicato alla festa dei lavoratori, spazio alle “Formule per il trattamento dell’allergia alle proteine del latte vaccino”, tema che è stato dibattuto nella lettura a cura della Dott.ssa Iride Dello Iacono, pediatra, allergologa ospedaliero, consulente SIPPS.

La terapia ufficiale dell’allergia alle proteine del latte vaccino consiste nell’evitamento dietetico e nella somministrazione, nel bambino piccolo, di una formula sostitutiva. Le Linee Guida correnti definiscono un latte in formula terapeutico solo se ben tollerato da almeno il 90% dei bambini. Questi criteri sono soddisfatti da alcuni latti altamente idrolizzati sia di sieroproteine che di caseina del latte di mucca, ma anche di riso e formule a base di aminoacidi. La scelta di una formula rispetto all’altra – conclude – deve tenere in considerazione il fenotipo di allergia alle proteine del latte vaccino che il bambino presenta, se IgE-mediato o non IgE-mediato, la gravità della reazione avversa, l’età del paziente ma non può prescindere anche da una valutazione della palatabilità e del costo” – ha detto la Dott.ssa Dello Iacono.


Quanto valgono le alternative a base vegetale rispetto al latte vaccino?

Latte vegetale o latte di soia? Questo è il problema. Quale potrebbe essere l’alternativa migliore al latte animale?

Per capire quale tra latte vegetale e latte di soia sia più equilibrato, un gruppo di ricercatori dell’Università McGill (Canada) ha analizzato il latte di mandorla e quelli di soia, riso e cocco. Dallo studio, pubblicato sul Journal of Food Science Technology, sembra aver vinto il latte di soia.

Ma andiamo con ordine. Gli studiosi canadesi hanno confrontato le “versioni” non zuccherate dei diversi tipi di latte su una porzione da 240 ml.

Il latte di soia si è rivelato essere quello dal profilo nutrizionale più equilibrato con notevoli proprietà anti-cancerogene fornite dagli isoflavoni. Tra i contro, però, il retrogusto di fagiolo e la presenza di sostanze che riducono l’assunzione di nutrienti e la digestione.

Il latte di riso ha un sapore dolce e pochi elementi nutritivi, può essere un’alternativa per i pazienti con problemi di allergia causati dai semi di soia o dalle mandorle. Di contro è ad elevato contenuto di carboidrati e un suo alto consumo può portare a malnutrizione.

Il latte di cocco, invece (ampiamente consumato in Asia e Sud America) non ha proteine e contiene poche calorie (la maggior parte di grassi). Può aiutare a ridurre i livelli del colesterolo cattivo, ma i suoi valori nutrizionali vengono ridotti se il prodotto viene conservato per più di due mesi.

Il latte di mandorla, invece, ha un alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi che consentono di ridurre e gestire il peso in eccesso.

How well do plant based alternatives fare nutritionally compared to cow’s milk? – Sai Kranthi Vanga, Vijaya Raghavan – Journal of Food Science and Technology, January 2018, Volume 55, Issue 1, pp 10–20

FONTE | http://www.nutrieprevieni.it

La buona cucina contro gli effetti collaterali della chemioterapia: trenta ricette a cinque stelle per non perdere l’appetito

RACE FOR THE CURE 2015

Trenta ricette firmate dalla SINU e dallo chef Max Mariola per non perdere l’appetito e la voglia di condividere i piaceri della tavola anche durante la chemioterapia: la buona alimentazione – insieme alle terapie di supporto – può aiutare i pazienti oncologici a controllare fastidiosi effetti collaterali come anemia, diarrea, nausea, stitichezza e stomatite.

È questa la filosofia alla base di On Cooking, un progetto educazionale promosso da Salute Donna onlus e WALCE Onlus in collaborazione con la Società Italiana di Nutrizione Umana e con il sostegno non condizionato di MSD Italia, che è stato presentato nell’ambito della Race for the Cure, la manifestazione contro il tumore del seno promossa dalla Susan G. Komen Italia, svoltasi a Roma (15-17 maggio 2015).

MSD Italia, major partner dell’evento per il terzo anno consecutivo, è stata presente all’interno del villaggio di Race for the Cure con un proprio stand dove è stato promosso anche il portale nonausea.it, interamente dedicato ai pazienti affetti da nausea e vomito indotti da chemioterapia, sul quale è da oggi disponibile la sezione On Cooking.

Salute Donna onlus – ha affermato la Presidente dell’Associazione Annamaria Mancuso ha accolto con entusiasmo “On Cooking” e ha deciso di promuovere questa iniziativa perché quando si sperimenta per la prima volta il tumore si deve imparare a conviverci nel migliore dei modi. Oggi, grazie anche alle terapie disponibili, la battaglia contro il cancro si può vincere. Il percorso di cura, però, può essere lungo e pesante anche a causa degli effetti collaterali della chemioterapia, in particolare nausea e vomito: per riuscire a controllarli, oltre alle fondamentali terapie di supporto, è importante, come evidenziano molti studi clinici, mettere in atto un corretto regime alimentare”.

I farmaci utilizzati nella chemioterapia possono esercitare un’azione tossica sull’apparato digerente dando luogo a numerosi effetti collaterali che rendono difficile alimentarsi in maniera adeguata. A volte anche piccole porzioni di cibo o di bevande non adatte per i pazienti possono procurare fastidio e aumentano l’inappetenza. Al contrario, una corretta alimentazione può mitigare gli effetti delle terapie e incidere in modo rilevante sulla qualità di vita dei pazienti.

Nausea e vomito, diarrea o stitichezza, mucositi e stomatiti, e stanchezza sono i principali effetti collaterali, la cui intensità cambia a seconda del paziente e del tipo di farmaco utilizzato – ha affermato Silvia Novello, Professore Associato presso il Dipartimento di oncologia all’Università degli Studi di Torino e Presidente di WALCE Onlus in realtà si tratta di sintomi che possono essere ben controllati e gestiti, oltre che con le terapie di supporto, attraverso una serie di accorgimenti che vengono messi in atto con la dieta. Un’alimentazione adeguata e gustosa può migliorare il profilo di tollerabilità e l’efficacia del trattamento ed è di aiuto per non perdere peso”.

La perdita di appetito causata dagli effetti collaterali può infatti comportare anche una diminuzione di peso che non giova ai pazienti in un momento in cui hanno bisogno di tutte le loro energie per contrastare il tumore. Per questo gli oncologi considerano la gestione degli effetti collaterali parte integrante della terapia contro il cancro.

La nausea e il vomito sono alcuni tra gli effetti collaterali più temuti e patiti dai pazienti in chemioterapia – ha osservato Paolo Marchetti, Professore ordinario di Oncologia medica, Direttore di U.O.C. Oncologia medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea di Roma – rispetto alla qualità di vita, gli studi ormai sono molto chiari: ripetute evidenze scientifiche ci dicono che il vomito da chemioterapia è il sintomo che ha il più alto grado di impatto sulla qualità di vita dei pazienti e sullo svolgimento delle loro attività quotidiane. La corretta applicazione delle Linee guida nazionali ed internazionali sulla gestione di questi effetti, è molto importante non solo ai fini del miglioramento della qualità di vita dei pazienti, cosa peraltro fondamentale, ma anche rispetto alla possibilità dell’oncologo di gestire al meglio la terapia”.

Impostare un programma alimentare sano ed equilibrato sotto il profilo dell’apporto proteico, vitaminico e calorico, ma anche appetibile e gustoso, costituisce un valido ausilio nel percorso terapeutico in grado di ridurre le complicanze legate alle terapie oncologiche e contribuire al benessere del paziente, soprattutto restituendogli il piacere di condividere con i propri cari un momento importante come quello dei pasti.

Le evidenze cliniche dimostrano che una buona e variata alimentazione possa aiutare moltissimo i pazienti in trattamento a superare gli effetti collaterali da chemioterapia, effetti che hanno come bersaglio proprio l’apparato digerente – ha sottolineato Alessandro Casini, Professore di Nutrizione Umana e Gastroenterologia, Scuola di Scienze della Salute Umana all’Università degli studi di Firenzesaper regolare i vari tipi di alimenti, evitare quelli che possono acuire i disturbi, ridurre quando necessario le fibre vegetali o ricorrere ad alimenti leggeri e digeribili ma in ogni caso appetitosi, è il modo migliore per stimolare il paziente a mangiare. Integrando le conoscenze mediche agli ingredienti giusti si riesce ad ottenere la ricetta più idonea a tenere sotto controllo ogni tipo di sintomo e a soddisfare la prima domanda che i pazienti ci pongono: cosa posso mangiare?”.

Nell’ambito del progetto On Cooking sono stati identificati i 5 effetti collaterali più frequenti della chemioterapia: nausea/vomito, stomatite, stitichezza/diarrea, anemia.

La Società Italiana di Nutrizione Umana, sulla base di questi effetti ha identificato ricette specifiche per ciascun sintomo. Alcune di queste ricette sono state rielaborate e realizzate dal famoso chef Max Mariola volto televisivo di Gambero Rosso Channel.

Mettersi a tavola, unisce e fa stare in allegria. La prima regola è cucinare gli stessi piatti per tutti i componenti della famiglia, non c’è niente di peggio che far sentire diverso chi vive già una situazione drammatica come il tumore – ha commentato lo chef Max Mariola la seconda regola è: cucina espressa con cotture leggere, più fresca, più gustosa, più ricca delle proprietà originali degli ingredienti. Terza regola, semplicità e fantasia per ricreare odori e sapori che ci riportino all’infanzia. Evitare gli esperimenti e gli abbinamenti non collaudati. Nella scelta dei diversi cibi seguire la stagionalità, utilizzare un olio extravergine d’oliva di qualità, pasta semi-industriale e buone conserve. Poche semplici regole ed il piatto sano e appetitoso è pronto!”.

 

Le video-ricette, le schede scaricabili e tutte le informazioni utili su come affrontare al meglio il periodo delle cure sono disponibili sul sito www.nonausea.it

PRO Format Comunicazione

AVISxEXPO, Nutriamo la vita!

Nutriamo la vita

Con “AVISxEXPO, Nutriamo la vita!” anche la più grande associazione di volontariato del sangue italiana annuncia la sua presenza all’Esposizione Universale del 2015.

Il progetto – promosso da AVIS Nazionale, Avis Regionale Lombardia, Avis Provinciale e Comunale di Milano, Federazione internazionale dei donatori di sangue (Fiods e i giovani dell’IYC), Nutrition Foundation of Italy, con la collaborazione del Parco Tecnologico Padano – nasce con l’obiettivo di proporre iniziative, attività e prodotti educativi e scientifici deputati a fornire una grande attenzione nei confronti dell’alimentazione e della salute. Innovativa nel suo genere, l’iniziativa sarà estremamente interattiva, anche grazie alla messa in collegamento delle medesime realtà in paesi diversi del mondo.

AVIS, che si occupa di sensibilizzare al dono del sangue e di emocomponenti e più in generale di promuovere la cultura della solidarietà e degli stili di vita sani, con questo progetto vuole incoraggiare la popolazione a perseguire una corretta alimentazione e l’attenzione nei confronti della salute, invitando il pubblico a effettivi comportamenti positivi. Grazie alla collaborazione con Nutrition Foundation of Italy, prima e durante Expo, verrà messo in atto un attento studio osservazionale e verrà realizzato un questionario in italiano e inglese, disponibile anche on line, che verrà somministrato ad un campione della popolazione da gennaio 2015 fino a fine ottobre.

Lo scopo dell’azione è quello di avere a disposizione dati concreti (Cosa sai, Cosa fai) e che costituiranno un parametro di riferimento oggettivo.

Cosa sai è una sezione di quesiti specifici sulle conoscenze dei nutrienti e relative abitudini alimentari (calorie e proteine, consumo di grassi, ecc.);

Cosa fai si sofferma sulle reali abitudini, sul consumo e sull’attività fisica. L’ultima sezione del questionario chiede agli interessati cosa hanno mangiato nella giornata precedente per avere un parametro ancora più concreto sul tema. I questionari verranno compilati anche dai visitatori di Expo, italiani e stranieri, al fine di mettere in relazione i dati raccolti anche su una popolazione non residente.  I risultati emersi dai questionari saranno resi noti alla fine dell’esposizione internazionale.

Ma la partecipazione di AVIS ad Expo non si esaurisce qui. Da inizio maggio 2015 a fine ottobre 2015, Avis avrà il suo spazio presso Cascina Triulza, area dove saranno presenti le organizzazioni no profit. Verranno organizzati sei eventi: due presso Cascina Triulza e quattro fuori Expo, a Milano, presso il partner Parco Tecnologico Padano e presso Cascina Merlata. Saranno tutti eventi di carattere informativo-promozionale sulla relazione che intercorre tra alimentazione e salute.

L’interattività e la connessione multimediale consentiranno a tutte le sedi territoriali di Avis di tenersi in contatto con una partecipazione importante dal punto di vista numerico e qualitativo, anche in ottica internazionale. “AVISxEXPO, Nutriamo la vita!” è un grande progetto che contribuirà a diffondere stili di vita sani e responsabili a livello globale.

HealthCom Consulting.Ufficio Stampa

Giornata nazionale del biologo nutrizionista

Giornata nazionale del biologo nutrizionista

In Italia una persona su tre è al di sopra del proprio peso ideale. Ma al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la salute della popolazione ma anche incidere sulla spesa sanitaria.

Patologie correlate all’obesità quali l’ipertensione, l’intolleranza glucidica, il diabete, la steatosi epatica, solo per citare qualche esempio, non sono più esclusive delle persone adulte ma iniziano, in maniera preoccupante, a interessare i bambini in età scolare.

Così come pasti consumati frettolosamente e fuori casa e ritmi di vita incalzanti portano a scegliere junk food, fast food, maxi porzioni, alimenti iperconditi e bibite zuccherate. Per questo è fondamentale l’educazione alimentare.

Con questa idea è nato il progetto della Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista che sabato 24 e domenica 25 maggio vedrà schierati numerosi biologi nutrizionisti che presteranno volontariamente e gratuitamente la loro opera professionale all’interno di stand organizzati in più studi di consulenza. Saranno effettuate, a chi ne farà richiesta, interviste alimentari e dello stile di vita, valutazioni antropometriche e dello stato nutrizionale.

QuotidianoSanità


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