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SIPPS: a Napoli un incontro inter-societario su prevenzione, sport, corticosteroidi inalatori, alimentazione e tanto altro

Prevenzione, Corticosteroidi inalatori, Sport, Alimentazione, con un focus sul Progetto ‘Nutripiatto’ e Odontoiatria. È intorno a queste macroaree che si è svolto nei giorni scorsi a Napoli l’incontro intersocietario, organizzato della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

Dal 6 al 7 settembre scorso la SIPPS, con otto documenti intersocietari in collaborazione con 21 società scientifiche e 365 autori di diversa estrazione, ha acceso i riflettori su alcuni dei temi che rappresentano, storicamente, le sue aeree di interesse.

Durante questa “due giorni”, pediatri di varia estrazione (di famiglia, ospedalieri e universitari) insieme ad esperti di altre aeree, provenienti da tutta Italia, hanno presentato le Consensus, i Documenti e i Progetti intersocietari che saranno affrontati e discussi a Como, dal 24 al 27 ottobre 2019, nel corso del XXXI Congresso Nazionale SIPPS.

Ad aprire i lavori la sessione dedicata alla ‘Prevenzione primaria dei disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico’. Durante la presentazione, le rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) presenti, hanno mostrato grande interesse verso l’argomento invitando la SIPPS e le altre società coinvolte ad un lavoro di stretta e proficua collaborazione con l’ISS.

Spazio poi alla prima delle nuove Consensus intersocietarie: quella relativa all’uso dei corticosteroidi inalatori in età evolutiva. Consensus nata dalla collaborazione di 8 società scientifiche: SIPPS, SIP, FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), SIMA (Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza), SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica), SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) e SICuPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche). Gli esperti si sono soffermati su numerose tematiche: dalla metodologia relativa alla stesura del documento alla rinosinusite fino all’ipertrofia adenoidea, al wheezing e all’utilizzo dei cortisteroidi inalatori nell’asma.

La seconda Consensus intersocietaria discussa nel capoluogo partenopeo ha riguardato ‘Il bambino e l’adolescente che praticano sport’. Il documento, fra i vari argomenti, contiene anche dei focus specifici sugli integratori, i pro-biotici, le allergie, le patologie endocrine e il diabete nel bambino che praticato sport. Insieme alla SIPPS, alla stesura del testo hanno preso parte SISMES, FIMP, SITOP, SIPEC, SIMA, SIAIP, SINut, oltre agli Psicologi dello sport. Il documento nasce con l’intento di sensibilizzare i pediatri e, tramite loro, le famiglie sull’importanza dell’attività sportiva, consapevoli dei vantaggi e dei rischi che può comportare, al fine di prevenire e curare eventuali patologie fisiche o psicologiche ad essa correlate.

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il Professor Silvio Brusaferro, ha mostrato grande interesse per questa Consensus. Per il Presidente Brusaferro queste indicazioni si inseriscono armoniosamente nel tessuto comunicativo dell’Istituto, che intende promuovere e sostenere stili di vita sani, fin dall’infanzia, per tutelare la salute presente e futura dell’intera cittadinanza. Per tali motivi, sia nel panel di esperti della Consensus sia in questa “due giorni” ha inviato una sua diretta collaboratrice.

L’alimentazione complementare è la terza Consensus intersocietaria presentata a Napoli; a questa hanno lavorato la SIPPS, la FIMP, la Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (SINUPE) e la Società Italiana Developmental Origins of Health and Disease (SIDOHaD). Un vero e proprio strumento non solo volto alla corretta alimentazione del lattante, secondo le più recenti evidenze scientifiche, ma anche alla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e alla riduzione delle ineguaglianze sociali. Per la sua stesura, il documento ha arruolato oltre 70 autori di grande prestigio nazionale e internazionale. Anche per questa Consensus, l’Istituto Superiore di Sanità ha mostrato estremo interesse, che si è tradotto nella presenza di una collaboratrice diretta del Presidente Professor Brusaferro, a presiedere la sessione congressuale sulla Consensus al prossimo Congresso Nazionale della SIPPS a Como (24 al 27 ottobre 2019).

Altro documento presentato durante l’incontro di Napoli è stata la Guida pratica di odontoiatria pediatrica. Una Guida redatta con l’intento di fornire gli strumenti utili a riconoscere e prevenire i principali quadri di patologia orale e che sottolinea l’importanza della promozione della corretta salute orale. Questa Guida ha coinvolto, oltre alla SIPPS anche la FIMP e tutte le principali Società scientifiche dell’odontoiatria italiana: la SIOI (Società Italiana di Odontoiatria Infantile), la SIOCMF (Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale), la SISOPD (Società Italiana di Stomatologia e Protesi Dentaria), la SIOF (Società Italiana di Odontoiatria Forense) e la SIDO (Società Italiana di Ortodonzia).

Altro progetto presentato durante l’incontro è il ‘Progetto Nutripiatto’, strumento di educazione nutrizionale sviluppato in collaborazione con il Campus Biomedico di Roma e rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni, studiato con il fine di promuovere i principi di un’alimentazione sana e bilanciata.

L’incontro si è concluso con l’aggiornamento di due progetti. Il primo ha riguardato la position paper sulle diete vegetariane in età pediatrica ed in gravidanza mentre il secondo ha riguardato il ‘Progetto Tandem’, iniziativa di coinvolgimento consapevole del genitore, in alleanza con il pediatra di famiglia, nella valutazione dello sviluppo neurocognitivo del bambino.

Sono estremamente soddisfatto di quanto fatto a Napoli un incontro che ha visto, in un clima sereno e di massima collaborazione, la presenza di oltre 50 partecipanti di varia estrazione professionale, dai quali abbiamo raccolto consensi nella gestione integrata dei bisogni di salute dei nostri piccoli pazienti. E, cosa molto importante, abbiamo gettato le basi per analizzare quello di cui discuteremo ancora più in dettaglio nel nostro Congresso Nazionale di Como” – ha dichiarato Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS

 

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‘Bambini digitali’ e vacanze: la SIPPS suggerisce cinque regole ai genitori per un’estate meno multimediale

Tablet, smartphone, videogiochi e televisioni sempre più interattive: la tecnologia è ormai diventata parte integrante della quotidianità delle nostre famiglie, bambini e bambine inclusi, tanto che da molti anni si parla ormai di bambini digitali.

Soprattutto il tanto agognato ‘telefonino’, l’oggetto miracoloso in grado di catalizzare l’attenzione dei piccoli, è diventato un giocattolo e uno strumento per non annoiarsi. Uno schermo spesso frapposto tra loro e gli adulti ma anche tra i bimbi stessi.

Di questo ed altro la SIPPS ha discusso a Cava de’ Tirreni il 28 maggio scorso, nel corso della presentazione dell’ultimo libro di Mena Senatore dal titolo Bambini digitali, L’alterazione del pensiero creativo e il declino dell’empatia.

E a ridosso delle vacanze estive molti genitori si domandano cosa fare per stimolare il gioco e la curiosità dei figli per evitare che i propri pargoli si isolino dal mondo reale preferendo immergersi in quello virtuale dei media digitali.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale suggerisce cinque semplici ma efficaci regole per il periodo estivo:

  1. Sin dai primi anni d’età e ancor più negli adolescenti, favorire il più possibile il movimento, la socializzazione e le attività di gioco che prevedono un’interazione diretta e non virtuale: utile, per esempio, l’iscrizione a un centro estivo o a un corso sportivo.
  2. Incentivare la permanenza all’aria aperta, naturalmente con la necessaria protezione nei confronti dell’esposizione al sole e con gli opportuni accorgimenti di sicurezza in relazione al luogo e alle attività.
  3. Impostare le giornate in maniera regolare: la mancanza di impegni consente certamente di alzarsi più tardi del solito, ma non giustifica un’anarchia dei ritmi, e la durata fisiologica del sonno va assolutamente rispettata.
  4. Sorvegliare il regime alimentare, sia nella quantità che nella varietà, privilegiando cibi freschi come frutta di stagione e limitando quelli confezionati e a elevato apporto calorico.
  5. Regolamentare l’utilizzo di smartphone, tablet, computer, videogiochi e televisione: le vacanze dovrebbero servire ai bambini per riscoprire il piacere di stare insieme, di relazionarsi, confrontarsi, rispettare le esigenze altrui, scoprire la natura e, perché no, trascorrere del tempo anche con i coetanei meno fortunati o portatori di malattie o disagi.

 

L’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie è inevitabile e non può e non deve essere ostacolato. Deve piuttosto essere limitato e guidato verso un uso consapevole e attraverso programmi di alta qualità, compito che spetta in primo luogo ai genitori e agli altri adulti di riferimento, come gli insegnanti” – ha spiegato Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS.

I dispositivi multimediali non sono raccomandati nei bambini al di sotto dei due anni d’età, durante i pasti e almeno un’ora prima di andare a letto. Sono assolutamente da evitare programmi contenenti immagini veloci e app che mostrino contenuti violenti e per intrattenere un bimbo che piange o si trovi in luoghi pubblici. Possono invece avere effetti positivi nei bambini sui 3-4 anni di età: se visti insieme a un adulto/genitore possono essere utili per imparare parole attraverso l’utilizzo del video” – ha aggiunto Leo Venturelli, Responsabile della Comunicazione e della Educazione alla salute della SIPPS.

Lo sport sembra dunque essere un’ottima medicina contro la noia e contro il desiderio di rifugiarsi nella tecnologia digitale.

Secondo le ultime raccomandazioni dell’OMS i bambini di età compresa tra uno e quattro anni dovrebbero praticare almeno 180 minuti di attività fisica ogni giorno, dei quali un’ora di intensità moderata-vigorosa nei bambini tra i tre e i quattro anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita inoltre a ridurre il più possibile la permanenza davanti a uno schermo e sottolinea come 8 adolescenti su 10 siano sedentari” – ha informato Piercarlo Salari, pediatra responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità della SIPPS.

Gli esperti della SIPPS sottolineano infine come l’attenzione all’età prescolare sia richiamata anche da due studi recenti, che dimostrano una relazione proporzionale tra tempo trascorso davanti alla TV e disturbi del comportamento (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30995220) e un miglioramento del rischio cardiovascolare (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0735109719336903?via%3Dihub) con l’adozione sin dall’asilo di buone abitudini di vita.

 


Adolescenti siano liberi di scegliere con chi curarsi

Quest’anno ricorre il trentennale dell’approvazione della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Nell’occasione SiMPeF – Sindacato Medici Pediatri di Famiglia invita a riconsiderare nel loro più profondo significato le norme sancite dalla Legge 176 del 27 maggio 1991, che ha ratificato il documento ONU, ribattezzato in Italia “Convenzione sui diritti del fanciullo”, e soprattutto a riflettere su quanto non sia stato ancora pienamente recepito nel nostro ordinamento.

Questo è stato uno dei temi al centro, sabato 25 maggio scorso, a Milano, della prima Assemblea Nazionale SiMPeF dopo il rinnovo dello Statuto, che ha portato al pieno coinvolgimento delle plurali realtà regionali del sindacato in seno ai propri Organi Direttivi. In questa occasione, i pediatri di famiglia hanno discusso anche una mozione a favore della libertà degli adolescenti di scegliere il proprio medico di fiducia da portare all’attenzione delle Istituzioni, ma anche per stimolare il pubblico dibattito.

La Convenzione delle Nazioni Unite identifica con chiarezza che con fanciullo si debba intendere ogni essere umano con età inferiore ai diciott’anni, a meno di legislazioni che indichino prima il raggiungimento della maturità. La dichiarazione stabilisce, inoltre, i diritti imprescindibili di bambini e adolescenti, diritti che alcuni Paesi hanno persino esteso alla potestà di votare, scegliendo quindi i propri amministratori e rappresentanti di governo. Tra le prerogative che ai minori in età adolescenziale vengono assicurate c’è quella di poter esprimere liberamente la propria opinione su ogni questione che li interessi, tenendola debitamente in considerazione. Ciò è ancora più pressante laddove si tratti della tutela della propria salute sperimentata nel consolidato rapporto di fiducia iniziato alla nascita e proseguito in tale clima fiduciario” – ha spiegato Rinaldo Missaglia, segretario nazionale SiMPeF.

Purtroppo, oggi in Italia agli adolescenti dopo i 14 anni non viene riconosciuto tale diritto ad esprimere liberamente la propria opinione su salute e assistenza medica, essendo obbligati a interrompere il rapporto di fiducia con il pediatra di famiglia a prescindere dalla loro volontà. Come professionisti, ci dichiariamo più che disponibili ad assistere i nostri ragazzi fino al compimento del diciottesimo anno di età, sentendoci responsabilizzati e chiamati in causa quale figura fondamentale per la rispettosa applicazione delle norme, ma anche e soprattutto in qualità di interpreti dello spirito della Convenzione e delle leggi che a questa si ispirano” – ha proseguito Rinaldo Missaglia.

Auspichiamo che tali concetti possano essere tradotti in norme, ma possano anche, da subito, trovare riscontro negli Accordi Collettivi Nazionali in via di definizione prevedendo per ogni fanciullo la reale e libera possibilità di avvalersi del medico che, all’interno del Sistema Sanitario Nazionale, ritenga il più adeguato ai propri bisogni assistenziali” – ha concluso Rinaldo Missaglia.


L’estate è alle porte: i consigli WAidid per proteggere i bambini dalle infezioni della pelle

A breve, si aspetta l’arrivo della tanto desiderata estate. I bambini sono spesso vittime di infezioni batteriche della pelle che proprio, con l’arrivo della stagione calda e del clima caldo-umido, si manifestano con ancora maggiore frequenza. I rischi di queste infezioni variano a seconda della loro localizzazione: da quelle che coinvolgono solo la parte più superficiale della cute (l’epidermide) a quelle che colpiscono la parte più profonda (il derma).

Anche una piccola ferita, un graffio o una puntura d’insetto possono facilitare l’accesso dei batteri all’interno della pelle e generare un’infezione che può diffondersi ad altre zone della cute. Per evitare i rischi di un’eventuale degenerazione dell’infezione è necessario valutare da quanto tempo è insorta la lesione, quanto è estesa e quali sono i sintomi associati, come ad esempio febbre, dolore e prurito. Inoltre, è importante considerare quali possano essere stati i fattori predisponenti, tra cui l’assunzione di farmaci, l’esposizione alla luce solare, il contatto con allergeni o animali” – afferma Susanna Esposito, Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) e Professore Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia.

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, WAidid quindi raccomanda di mantenere la pelle dei bambini pulita e ben idratata in modo da difenderla dai batteri e dai funghi e consiglia una moderata esposizione al sole nei primi anni di vita per favorire la sintesi della vitamina D, ricordando di evitare sempre le ore più calde e di non prolungarla troppo nel tempo. Nel caso di infezione batterica della pelle il primo riferimento è sempre il pediatra (specialmente quando i bambini sono piccoli) che, a seconda del caso e della gravità, eventualmente evidenzierà ai familiari la necessità di una visita dermatologica.

Tra le infezioni cutanee dell’età pediatrica, quelle più comuni nel periodo estivo sono le seguenti:

  • L’impetigine è una delle più comuni infezioni cutanee tra i 2 e i 5 anni1 e si stima che colpisca a livello mondiale circa il 12% dei bambini2. Tra i fattori di rischio, la dermatite atopica, traumi della pelle, morsi di insetto, l’alta umidità e la scarsa igiene. Si distingue in due forme: non bollosa e bollosa. La prima forma è generalmente provocata dallo Staphylococcus aureus (nel 70% dei casi) e dallo Streptococcus pyogenes1,3 e si presenta con piccole vescicole o pustole che evolvono rapidamente in croste di color giallo. Anche la seconda forma, quella bollosa, è causata dallo Staphylococcus aureus e si manifesta con bolle flaccide e trasparenti sotto le ascelle, sul collo e nell’area del pannolino.

Una novità terapeutica nel trattamento dell’impetigine è rappresentata dall’ozenoxacina, pomata antibiotica battericida che agisce rapidamente con un successo terapeutico complessivo riscontrato dopo soli 5 giorni in seguito a somministrazione due volte al giorno, con la riduzione dell’impatto dell’infezione e una buona tollerabilità nei pazienti a partire dai 6 mesi di età4-7.

  • Le infezioni micotiche sono causate dai miceti (più conosciuti come funghi). In estate è più facile il contagio sia per la maggiore proliferazione dovuta al clima caldo – umido, sia per la più alta frequentazione dei bambini di piscine o di spazi comuni. I funghi possono diffondersi in molte zone del corpo quali il cuoio capelluto o la cute glabra. Nel primo caso (tinea capitis), la lesione è inizialmente costituita da piccole papule localizzate alla base del follicolo e, successivamente, si forma una placca circolare eritematosa e squamosa, al cui centro il capello diventa fragile e si spezza. Diventano così evidenti zone prive di capelli (alopecia) e il bambino può lamentare prurito. Nel secondo caso, le infezioni della cute (tinea corporis) si presentano come placche squamose, lievemente sopraelevate ed eritematose, che si diffondono in senso centrifugo lasciando una tipica lesione ad anello.

Sia nelle infezioni del cuoio capelluto che in quelle della cute, le lesioni micotiche richiedono il trattamento con un farmaco antifungino e spariscono spontaneamente nel giro di qualche mese.

  • Le verruche cutanee sono le lesioni caratteristiche delle infezioni virali da Papillomavirus e riguardano il 5-10% dei bambini. Anche in questo caso si diffondono maggiormente in estate tra i bambini che frequentano piscine o docce pubbliche. Le verruche comuni (verruca vulgaris) si riscontrano più frequentemente sulle dita, sul dorso delle mani, sul volto, sulle ginocchia e sui gomiti. Si tratta di papule ben circoscritte, con superficie irregolare e rugosa. Le verruche piane (verruca plana) sono caratterizzate da papule lievemente rilevate, di dimensioni generalmente inferiori ai 3 mm e di colore variabile dal rosa al marrone. La distribuzione è simile a quella delle verruche comuni, in alcuni casi però possono essere multiple e distribuirsi lungo una linea di trauma cutaneo, per esempio dal margine dei capelli al cuoio capelluto a causa dell’utilizzo del pettine. Nel 50% dei casi le verruche scompaiono spontaneamente entro due anni; il mancato trattamento può, però, provocare la diffusione ad altre sedi del corpo. Le verruche sono lesioni che interessano la parte superficiale della cute, quindi non cicatrizzano a meno che vengano trattate in modo aggressivo; generalmente si consiglia l’applicazione di pomate all’acido salicilico, mentre più discusso è l’utilizzo dell’azoto liquido.

 

1. Bangert S, Levy M, Hebert AA. Bacterial resistance and impetigo treatment trends: a review. Pediatr Dermatol. 2012;29:243e248.

2. Bowen AC, Mah_e A, Hay RJ, et al. The global epidemiology of impetigo: a systematic review of the population prevalence of impetigo and pyoderma. PLoS One. 2015;10:0136789.

3. Hartman-Adams H., Banvard C, Juckett G., Impetigo: diagnosis and treatment, Am Fam Physician, 2014; 90:229 – 235.

4. Yamakawa T, Mitsuyama J, Hayashi K. In vitro and in vivo antibacterial activity of T-3912, a novel non-fluorinated topical quinolone. J Antimicrob Chemother 2002;49:455-465.

5. López Y, Tato M, Espinal P, Garcia-Alonso F, Gargallo-Viola D, Cantón R, et al. In vitro selection of mutants resistant to ozenoxacin compared with levofloxacin and ciprofloxacin in Gram-positive cocci. J Antimicrob Chemother . Gennaio 2015;70(1):57-61.

6. Gropper S; Albareda N, Chelius K, Kruger D et al. Ozenoxacin 1% cream in the treatment of impetigo: a multicenter, randomized, placebo- and retapamulin-controlled clinical trial. Future Med. 2014; 9:1013-23.

7. Gropper S, Cepero AL, Santos B, Kruger D. Systemic bioavailability and safety of twice-daily topical ozenoxacin 1% cream in adults and children with impetigo. Future Microbiol. 2014; 9: 33-41; 5. Ozanex 1% crema, (Ferrer). Ultima consultazione: 26.03.2018

 


E’ online il nuovo bando “Bollini Rosa” per gli Ospedali vicini alle donne

È online il Bando Bollini Rosa relativo al biennio 2020-2021. Fino al 31 maggio 2019 tutti gli ospedali interessati possono compilare il questionario di auto-candidatura sul sito dedicato all’iniziativa www.bollinirosa.it.

I Bollini Rosa sono un riconoscimento conferito dal 2007 da Onda agli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze delle donne. Gli obiettivi principali sono incentivare gli ospedali a offrire servizi clinico-assistenziali personalizzati e che considerino le specifiche esigenze femminili e sensibilizzare la popolazione sulle patologie femminili più diffuse, avvicinando alla diagnosi precoce e alle cure. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di 24 Società Scientifiche e ha consentito la creazione di una rete consolidata di 306 ospedali sul territorio nazionale.

I Bollini Rosa nascono con l’obiettivo di sensibilizzare gli ospedali alla creazione di percorsi diagnostico-terapeutici che tengano in considerazione la specificità di genere. Oggi rappresentano il più importante riconoscimento all’applicazione della medicina genere-specifica alla pratica clinica” – ha affermato Francesca Merzagora, Presidente di Onda.

Le aree specialistiche incluse nel bando sono cardiologia, dermatologia, diabetologia, dietologia e nutrizione clinica, endocrinologia e malattie del metabolismo, ginecologia e ostetricia, geriatria, medicina della riproduzione, neonatologia e patologia neonatale, neurologia, oncologia ginecologica, oncologia medica, pediatria, psichiatria, reumatologia, senologia, urologia e sostegno alle donne vittime di violenza.

L’assegnazione dei Bollini Rosa avviene tramite l’elaborazione matematica dei punteggi attribuiti a ciascuna domanda del questionario e la successiva valutazione dell’Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Direttore Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di Sanità pubblica, Policlinico Universitario “A. Gemelli” di Roma. La cerimonia di premiazione delle strutture è prevista l’11 dicembre 2019 a Roma in sede istituzionale.

Il numero delle strutture che sono entrate nel network negli anni è in continuo aumento, segno dell’attenzione crescente verso le esigenze proprie dell’utenza femminile. I risultati di questi anni ci hanno convinto a continuare sulla strada della promozione della salute di genere negli ospedali: il nuovo bando che assegnerà i Bollini Rosa per il biennio 2020-2021 è stato appena divulgato e contiamo di ricevere ampia adesione per poter realizzare sempre più iniziative con gli ospedali premiati a favore della popolazione femminile” – ha proseguito Merzagora.

Per discutere del ruolo e del valore del network Bollini Rosa e del contributo allo sviluppo della medicina di genere in ambito ospedaliero, si è tenuto il 16 maggio scorso a Milano, il convegno I Bollini Rosa: ruolo e valore del panorama sanitario, promosso da Onda in collaborazione con Regione Lombardia, con la presenza delle Istituzioni, degli specialisti e dei pazienti.

Tutte le strutture ospedaliere identificate come ospedali ‘vicini alle donne’ dalla Fondazione Onda e premiati con i Bollini Rosa offrono percorsi diagnostico-terapeutici e servizi dedicati alle principali patologie di interesse femminile, assicurando appropriatezza terapeutica e percorsi di cura in tempi minimi. Il fattore ‘tempo’ assume una rilevanza di assoluta priorità, soprattutto per i portatori di patologie gravi, che vivono il disagio di malattie totalizzanti con elevato impatto sulla propria qualità di vita e con ricadute anche per i familiari che li sostengono. Pertanto, il garantire assistenza e cura in tempi ridotti, non solo alle donne ‘malate’ ma anche nei momenti più gioiosi della vita come quelli del parto, è indice di efficienza organizzativa, umanizzazione delle cure e rispetto per la persona-paziente” – ha spiegato Walter Ricciardi, Direttore Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di Sanità pubblica, Policlinico Universitario “A. Gemelli” di Roma.

I Bollini Rosa, nati per sensibilizzare le strutture sanitarie nei confronti della medicina di genere, sono di fatto diventati una certificazione di qualità delle cure e la cultura organizzativa che hanno determinato è diventata patrimonio di tutti gli operatori delle strutture ospedaliere” – ha concluso Flori Degrassi, Direttore Generale, ASL Roma 2.

 


 

“Napule è… Pediatria preventiva e sociale”

Dal 25 al 28 aprile scorso la SIPPS ha riunito presso l’Hotel Royal Continental di Napoli pediatri di famiglia ed esperti del settore provenienti da tutta Italia nel consueto appuntamento “Napule è…”.

Per l’occasione il capoluogo partenopeo è diventato la Capitale dell’Infanzia e della Pediatria preventiva e sociale.

Il convegno ha inaugurato i lavori nel pomeriggio di giovedì 25 aprile con la presentazione da parte di Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, a cui è seguito il saluto dei rappresentanti delle Istituzioni.

Nel corso della quattro giorni di incontri e dibattiti Napoli è stata teatro di confronto su temi di interesse generale della Pediatria, relativi a cinque macro aree: Prevenzione, Nutrizione, Allergologia, Dermatologia e Gastroenterologia.

Anche quest’anno abbiamo voluto costruire un’occasione di incontro preziosa per approfondire e fornire aggiornamenti adeguati con il supporto dei massimi esperti del settore. Affronteremo infatti tutti gli argomenti per fornire ai pediatri e alla comunità che gravita intorno alla SIPPS le migliori evidenze scientifiche per la cura ed il benessere dei nostri piccoli pazienti” – ha dichiarato Giuseppe Di Mauro.

A conclusione della prima giornata sono state previste tre importanti letture: la prima è un omaggio al “Centenario della nascita di Roberto Giuseppe Burgio”, figura fondamentale nel campo della pediatria; la seconda si è soffermata su “Il mistero del microchimerismo nel bambino” e l’ultima ha affrontato il tema “Diabete mellito di tipo 1: la dolcezza della prevenzione”.

Venerdì 26 aprile è stato dato spazio alla “Consensus sull’Alimentazione Complementare: strumento per la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e per la riduzione delle ineguaglianze sociali”. La tematica è stata sviluppata in due sessioni. La mattina sono stati affrontati diversi argomenti: dalla “Definizione di Alimentazione complementare e metodologia della Consensus” ai “Fabbisogni di micro e macronutrienti da 4 a 24 mesi” con Andrea Vania, fino agli interventi “Bambino alimentato al seno e il bambino alimentato con formula” e “Alimenti industriali e casalinghi”.

La sessione pomeridiana è stata incentrata sull’intervento di Vassilios Fanos dal titolo “Alimentazione ed epigenetica: sviluppo di malattie croniche non trasmissibili”.

Una corretta alimentazione equivale ad una corretta prevenzione primaria di malattie metaboliche e croniche nel bambino e, successivamente, nell’adulto. Nei primi anni di vita del bambino la sua alimentazione è fondamentale e sicuramente è uno dei più importanti determinanti di salute” – ha spiegato Di Mauro.

La seconda giornata si è conclusa con le “Relazioni affettive e strumenti di educazione parentali nell’attuazione dell’Alimentazione complementare” e con la sessione “Alimentazione complementare responsiva a richiesta/Autosvezzamento. Aspetti nutrizionali a breve termine, effetti a lungo termine, rischi e vantaggi”, a cura di Margherita Caroli.

La sessione mattutina di sabato 27 aprile è stata incentrata sulla “Guida pratica Oculistica in età evolutiva. Prevenzione, screening e principali patologie di interesse ambulatoriale”.

Gli oculisti pediatri hanno affrontato vari argomenti: dalla terapia farmacologica topica alla cataratta congenita (a cura di Adriano Magli); dai difetti refrattivi e ambliopia (sessione di Paolo Nucci), a blefariti, cheratiti, congiuntiviti, per finire all’occhio ed alle infezioni congenite e connatali.

Il nostro obiettivo è quello di realizzare il ‘passaporto per lo screening dell’ambliopia’ per i bambini che non hanno ancora iniziato la scuola elementare. In questo modo possiamo prevenire gravi problemi oculistici ed evitare che i bimbi siano condannati in futuro a non vedere nel migliore dei modi” – ha concluso il Presidente SIPPS.

A chiusura della mattinata presentata l’interessante lettura: “To be or not to be… “veg”: this is the question” a cura di Margherita Caroli.

Il messaggio della SIPPS, attraverso il proprio Position Paper, è stato chiaro: per un corretto sviluppo del bimbo, le diete latto-ovo-vegetariane e vegane sono inadeguate, soprattutto se si prendono in esame l’ambito neurologico, psicologico e motorio. Gli esperti della SIPPS non escludono il vegetarianesimo a priori ma hanno effettuato un’attenta, rigorosa disamina delle evidenze scientifiche su queste diete in età evolutiva. Sulla tavola devono sempre essere presenti latte, uova ed alimenti ricchi di vitamina B12, senza dimenticare ferro e omega 3. Fin dai primi mesi di vita, dunque, la scelta migliore prevede il consumo di alimenti vegetali e quello limitato di prodotti animali.

La sessione pomeridiana ha affrontato il tema “Ginecologia in età evolutiva. Prevenzione, diagnosi e terapia”. Insieme a quelle sull’alimentazione e sull’oculistica, la ginecologia pediatrica è una delle tre macro aree sulle quali si concentrano le Guide pratiche della SIPPS 2018 – 2019.

Gli argomenti trattati da questo documento scientifico spaziano dalla “Pubertà precoce” alle “Problematiche ginecologiche nei bilanci di salute”, fino a temi come “Educazione alla sessualità”, con Metella Dei, e “Maltrattamento e abuso”.

L’ultimo giorno del Congresso, domenica 28 aprile, si è aperto con la sessione dedicata alla “Pediatria preventiva e sociale”.

E’ stato presentato un Summary document intersocietario su prevenzione e gestione del prurito nelle patologie dermatologiche; si è discusso poi della Consensus intersocietaria sull’uso dei corticosteroidi per via inalatoria realizzato con il contributo di 8 Società Scientifiche: SIPPS, SIP, FIMP, SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), SIMA (Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza), SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica), SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) e SICuPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche).

Anche in questa penultima sessione sono stati numerosi gli argomenti trattati: dalla “Vitamina D e sistema Immunitario: perché è importante l’integrazione nella seconda e terza infanzia”, a come “Prevenire le infezioni respiratorie ricorrenti e possibili esiti: quale ruolo hanno i diversi lisati batterici?”, con i riflettori puntati sull’OM-85.

“Saranno famosi” è stato il titolo emblematico dell’ultima sessione, che unisce a doppio filo presente e futuro della Pediatria: un importante tributo che la SIPPS ha voluto dare a giovani medici e specializzandi che a Napoli hanno potuto dare spazio a comunicazioni, attività, progetti e casi clinici.

 



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