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NUTRIPIATTO: ERRORI DA EVITARE

Una corretta alimentazione, nei primi anni di vita del bambino, può essere considerata alla pari della prevenzione primaria, aiutando ad evitare alcune patologie croniche che si possono avere a distanza di decenni. Se i vaccini prevengono le malattie, una corretta nutrizione non ne causa altre. Per avere un anziano più sano, dobbiamo avere un bambino curato bene, che abbia dei corretti stili di vita e nutrizionali” – lo ha dichiarato alla Dire, Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

Difatti il presidente della Sipps presenta ai genitori italiani il progetto ‘Nutripiatto‘. Uno strumento di educazione alimentare semplice e intuitivo, formato da un piatto e da una guida, e pensato per bambini dai 4 ai 12 anni divisi in tre fasce d’età (4/6, 7/9, 10/12), quelle più critiche per il sovrappeso e l’obesità in Italia.

Oggi più che raccomandare di mangiare di qualità, bisogna consigliare cosa mangiare e soprattutto indicare quali sono le porzioni giuste. Da qui l’invenzione di un piatto con all’interno degli scomparti che mostrano in maniera intuitiva le giuste proporzioni che i vari gruppi alimentari hanno in un pasto principale preparato per il bambino”- prosegue Giuseppe Di Mauro.

Sviluppato da Nestlé con la supervisione scientifica della Sipps e dell’Università Campus BioMedico di Roma, ‘Nutripiatto‘ mostra infatti le corrette proporzioni dei gruppi alimentari che fanno parte dei pasti, adeguando, man mano che il bambino cresce, le quantità dei cibi a tavola.

Nutripiatto‘ prevede 5 pasti nelle 24 ore con due spuntini, uno a metà mattinata e uno il pomeriggio. Questi servono a non arrivare affamati all’appuntamento del pranzo e della cena. Nella guida sono inserite anche delle ricette con le relative quantità giuste da mettere in un piatto di dimensioni reali, che separa i vari gruppi alimentari. Il documento evidenzia anche l’importanza dell’idratazione, dell’acqua, che spesso i bambini, anche se hanno sete, non chiedono. Dovrebbero bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e, se non la chiedono, i genitori devono stare attenti a offrirla. La guida non dimentica l’importanza dell’attività motoria, che va a completare la lista dei corretti stili di vita” – spiega Giuseppe Di Mauro.

Non gratificare o premiare il bambino (per un compito fatto bene) con dei dolcetti, è un errore da non commettere. Un dolce raffigurerà così un qualcosa di buono o di migliore rispetto agli altri alimenti. Non bisogna poi saltare la prima colazione, che è il pasto fondamentale della giornata, il primo dopo il lungo digiuno notturno. In questa fase di emergenza ‘Nutripiatto‘ può essere un’opportunità per correggere gli stili di vita e, coinvolgendo i bambini, anche il preparare insieme le pietanze da mangiare può diventare un gioco divertente” – conclude Di Mauro.

Tutti possono scaricare la guida illustrativa pratica NUTRIPIATTO 2ed.

Pediatri, nutrizionisti e insegnanti possono richiedere il Nutripiatto scrivendo all’indirizzo: N4HK@it.nestle.com, per i consumatori saranno presto resi disponibili i Nutripiatto nel sito internet www.nutripiatto.nestle.it

Ospedali Dipinti annuncia partnership con Almabox

Il progetto Ospedali Dipinti si arricchisce di un nuovo elemento, ludico e interattivo: i dispositivi touch screen realizzati da Almabox, azienda italiana leader nel settore.

L’arte e la tecnologia si incontrano per rendere ancora più immersivi e coinvolgenti gli ambienti destinati ai pazienti pediatrici, che l’artista Silvio Irilli trasforma in enormi e coloratissimi acquari, regni sottomarini, boschi e giardini incantati popolati da allegre creature: i dispositivi touch screen di Almabox – monitor, totem, tavoli touch – saranno parte integrante delle opere murarie e offriranno ai piccoli pazienti una serie di app e attività ludiche per regalare loro un sorriso e aiutarli ad affrontare e allontanare le paure dell’esperienza ospedaliera, dell’attesa, della terapia.

Credo che le possibilità ludiche offerte dai dispositivi touch screen si sposino perfettamente con il nostro progetto di decorazione dei reparti pediatrici degli ospedali; i monitor touch possono creare un’interazione e un’immersione importante, offrendo ai piccoli pazienti la possibilità di disegnare e di giocare con le divertenti app realizzate da Almabox, contribuendo così ad allontanare le paure e le preoccupazioni della degenza o della terapia. L’idea che vogliamo realizzare in futuro è la vera e propria ibridazione tra il contenuto digitale e l’opera d’arte: un gioco che avrà per protagonista la mascotte di Ospedali Dipinti, Capitan Delfino, che uscirà dalle pareti dei reparti per vivere con i bambini un’avventura originale e stimolante. Un’altra applicazione possibile per i dispositivi touch è quella di dare ai pazienti pediatrici, attraverso il gioco, informazioni su patologia e terapia che possono aiutarli ad affrontare la loro situazione e migliorare il percorso di cura” – afferma Silvio Irilli.

Il momento dell’attesa della diagnosi, del ricovero ospedaliero, della terapia, può essere molto intenso da un punto di vista psicologico. Può portare sia i piccoli pazienti, sia i loro familiari alla sperimentazione di numerose emozioni negative, come la paura, l’ansia e la tristezza. Queste emozioni possono essere esacerbate da un contesto sconosciuto e non familiare, come le mura ospedaliere.

Attraverso il suo progetto, Silvio Irilli sta cercando di dare colore e maggiore famigliarità agli spazi ospedalieri e, attraverso i nostri prodotti touch, renderli ancora più accoglienti e confortevoli; in queste aree di intrattenimento si cercherà di donare sorrisi ai piccoli pazienti, aiutandoli a spostare l’attenzione dall’ansia dell’attesa e della non conoscenza dell’esito di un esame medico, a qualcosa di momentaneamente più piacevole. Diverse ricerche hanno infatti evidenziato che un ambiente ospedaliero piacevole è in grado di distrarre l’attenzione della persona dalla propria ansia, migliorando quindi lo stato di benessere e promuovendo un maggior senso di calma. Questo mette in luce la rilevanza del lavoro svolto da Silvio Irilli e dall’importanza del progetto Ospedali Dipinti: come famiglia ALMABOX, siamo onorati di essere entrati a farne parte” – dichiara Alessandro Febbrari, CEO di Almabox.

I dispositivi touch saranno a disposizione per la donazione da parte di aziende, privati, Onlus e Fondazioni o per progetti di fundraising nell’ambito delle prossime opere che Ospedali Dipinti porterà negli ospedali italiani. Dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza coronavirus, l’artista Silvio Irilli auspica di poter tornare presto a regalare un sorriso ai piccoli pazienti che vivono la quotidianità dei reparti pediatrici ospedalieri.

Questo è indubbiamente un periodo difficile per tutti noi, e speriamo di poter tornare presto a portare il colore negli ospedali italiani; quando si potrà tornare ‘in pista’ lo faremo con questa bella novità che crediamo potrà essere di aiuto anche dal punto di vista psicologico, alleggerendo per quanto possibile l’esperienza ospedaliera dei pazienti pediatrici” – conclude Silvio Irilli.

I prossimi ospedali dove il progetto Ospedali Dipinti porterà le sue opere sono il Policlinico di Messina (Pronto Soccorso Pediatrico e reparto di Neuropsichiatria infantile, (in collaborazione con ABC Amici dei Bimbi in Corsia Onlus), l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (in collaborazione con l’associazione Il Sogno di Iaia) e l’Ospedale di Savona (in collaborazione con l’Associazione Cresci).

 

Ospedali Dipinti: chi siamo

Ospedali Dipinti è un progetto artistico a disposizione di Onlus, Fondazioni e privati che vogliono Donare reparti dipinti a strutture ospedaliere. Con questa iniziativa gli ospedali pubblici non spendono un solo euro per la decorazione dei reparti, perché diventa una Donazione con il contributo delle persone e delle aziende locali, gestita con tanta passione dalle Onlus. Progettiamo e supportiamo la raccolta fondi delle Onlus con i nostri canali social e realizziamo l’opera in poco tempo: questa è la nostra forza. Per citare solo alcuni dei nostri progetti, abbiamo decorato gli oltre 3.000 mq del Reparto di Radioterapia dell’Ospedale Policlinico Gemelli di Roma; portato un’immagine di allegria al reparto di Radioterapia Pediatrica dell’Ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno; trasformato in un bosco incantato il corridoio di 140 mq dell’Ospedale Regina Margherita di Torino; ‘immerso’ in un acquario il Pronto Soccorso di Novara e tutto il nuovo reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale di Taranto. Ecco perché, quando si entra in una sala creata dall’artista Silvio Irilli, si ha la sensazione di entrare in un grande affresco che regala serenità agli adulti e continua a far sognare i bambini.

Per informazioni: www.ospedalidipinti.it

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NUTRIPIATTO APPRODA A NAPOLI

Luca non mangia le verdure, Camilla avanza sempre tutto quello che ha nel piatto e poi c’è Carlo che invece tende a mangiare porzioni un po’ troppo abbondanti per la sua età. Sono tutti nomi di fantasia accomunati però da una verità di fondo: il momento dei pasti per genitori e figli è sempre una sfida, soprattutto perché in molti casi risulta difficile definire quantità e composizione del piatto. Come afferma infatti un recente sondaggio Nestlé, il 31% degli intervistati è convinto che un bambino debba mangiare come un adulto per crescere bene e addirittura il 28% tende a preparare per i figli porzioni uguali alle proprie.

Per rispondere alle molte domande dei genitori, la Città della Scienza di Napoli inserisce all’interno del Museo Corporea i nuovi laboratori su Nutripiatto: il progetto di Nestlé – che si avvale del contributo scientifico della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – pensato per creare, genitori e figli insieme, porzioni a misura di bambino, grazie a un kit composto da un piatto “intelligente” e da una guida didattica che spiega come utilizzare il Nutripiatto e offre numerose ricette pensate dagli esperti e modulate in funzione delle diverse fasce di età, dai 4 ai 12 anni.

Il traguardo al quale punta l’azienda è quello di sensibilizzare ai temi della corretta nutrizione 500.000 bambini entro il 2020: a oggi sono circa 226.000 i bambini raggiunti grazie agli eventi organizzati sul territorio e alle richieste spontanee da parte di famiglie, di pediatri, nutrizionisti e medici, di scuole, di enti e amministrazioni locali.

Il progetto nei mesi scorsi ha fatto tappa in numerose città italiane, riscuotendo un grande successo non solo tra le famiglie ma anche tra i nostri stakeholder. Siamo molto contenti del riscontro positivo che stiamo ottenendo. Le richieste proattive di kit continuano ad essere numerose, a testimonianza del grande interesse ed entusiasmo che circolano intorno al progetto. Tutti questi fattori sottolineano la necessità di soluzioni e consigli pratici a supporto dell’educazione alimentare dei bambini da parte non solo dei genitori, ma anche di professionisti della nutrizione, della scuola e delle Istituzioni” – ha commentato Manuela Kron, Head of Corporate Affairs and Marketing Consumer Communication del Gruppo del Nestlé in Italia.

 

Sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre, nell’ambito del weekend di Città della Scienza intitolato Affamati di Scienza! a tema Buona e corretta alimentazione, saranno dunque organizzati numerosi laboratori per bambini che, partendo proprio da Nutripiatto, avranno il compito di divertire e sensibilizzare i più piccoli sui principi di un’alimentazione bilanciata.

Un’area del piano terra del Museo Corporea sarà infatti allestita con una grande lavagna magnetica rappresentante Nutripiatto che, grazie a magneti raffiguranti i principali alimenti, permetterà ai bambini di scoprire il progetto e le funzioni delle principali macrocategorie (verdure, proteine e carboidrati) alla base di un pasto bilanciato. Successivamente, i bambini, tra pipette e provette, potranno toccare con mano i principi nutritivi contenuti negli alimenti attraverso una serie di giochi e laboratori interattivi. Ma non è tutto! Utilizzando Nutripiatto, che sarà distribuito a tutti i presenti, i più piccoli potranno dar sfogo alla loro creatività, componendo il proprio pasto bilanciato e mettendo così in pratica le nozioni apprese.

Non solo laboratori per bambini, un weekend speciale anche per i genitori. Domenica 1° dicembre alle ore 12.00 gli adulti potranno confrontarsi con due esperte della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), Maria Carmen Verga ed Iride Dello Iacono, le quali presenteranno il progetto e risponderanno a domande e curiosità per aiutarli a creare, nella loro quotidianità, porzioni “a misura di bambino”.

La SIPPS, che ha già pubblicato documenti di autorevole riferimento per la Nutrizione, come il “Manuale di Nutrizione dell’età evolutiva”, non opera solo in ambito scientifico ma è sempre molto vicina anche alle famiglie, con eventi e pubblicazioni dedicate, come “Il bambino nella sua famiglia – Guida pratica per i genitori”, distribuito nella Regione Campania a tutte le neomamme del 2019.

In ambito pediatrico, siamo particolarmente attenti all’educazione alimentare, poiché la corretta alimentazione è una delle più efficaci misure di prevenzione per tante patologie come l’obesità, il diabete e l’ipertensione. Per la nuova versione della Guida del Nutripiatto, abbiamo quindi cercato di dare il nostro contributo scientifico ed anche tutti i suggerimenti utili affinché il pasto diventi per il bambino, allo stesso tempo, una scelta di salute ed una meravigliosa avventura nel mondo del gusto; fornendo ai genitori poche e semplici regole capaci di far affrontare con serenità il momento dei pasti” – ha concluso Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

Maggiori informazioni sui laboratori

Per bambini dai 6 anni in su (massimo 20 bambini per turno)

Sabato 30 novembre: ore 10, 11, 12, 13, 15 e 16

Domenica 1° dicembre: ore 11, 12, 13, 14, 16 e 17

Location: piano terra del Museo Corporea

 


Sulle rive del Lago di Como il XXXI Congresso Nazionale SIPPS

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte“: è con queste parole che inizia il celebre romanzo di Alessandro Manzoni, ‘I promessi sposi’.

Proprio sulle rive del lago reso celebre dallo scrittore e poeta italiano, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha organizzato il XXXI Congresso Nazionale dal titolo “Rotte Sicure per Orizzonti di Salute”. Una quattro giorni di lavoro, dal 24 al 27 ottobre, che ha messo a confronto oltre 150 relatori, tra pediatri ed esperti nel campo dello sviluppo psicofisico dei bambini e della diagnosi e terapia delle malattie dell’infanzia. Vi hanno preso parte più di 600 medici provenienti da tutta Italia.

Questo grande specchio d’acqua è la cornice ideale per il tema del nostro Congresso. Osservando l’orizzonte, il futuro, tracciamo la strada migliore per garantire la salute ai nostri bambini, nelle varie fasi della loro età evolutiva, attuando le migliori strategie che garantiscano la prevenzione e la promozione di un corretto stile di vita” – ha dichiarato Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS.

L’edizione 2019 del Congresso SIPPS si è presentata davvero ricca di argomenti e spunti interessanti. A cominciare dal primo giorno, che si aperto con due corsi a numero chiuso, il primo di dermatologia, il secondo sulle otiti. Dopo i saluti dei Rappresentanti delle Istituzioni sono stati in programma due letture magistrali su due temi molto attuali:

  • Alessandro Apolito, esponente del Ministero delle Politiche Agricole, si è soffermato sulla “Valorizzazione della filiera agroalimentare italiana: prevenzione e sicurezza alimentare nella tavola del bambino”,
  • Ernesto Burgio e Daniela Lucangeli hanno affrontato la “Prevenzione primaria dei disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico”.

La giornata di venerdì 25 si è aperta con una sessione dedicata alla Consensus intersocietaria sui corticosteroidi inalatori in età evolutiva, documento nato dalla collaborazione delle 8 società scientifiche SIPPS, SIP, FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), SIMA (Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza), SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica), SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) e SICuPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche). Gli esperti si sono soffermati, tra l’altro, su rinite e rinosinusite, wheezing in età prescolare ed asma bronchiale.

Nella seconda parte della mattinata è stato dato spazio alla presentazione della Guida Pratica Intersocietaria di Odontoiatria Pediatrica: gli esperti della SIPPS si sono soffermati su come riconoscere le principali patologie malocclusive, cosa fare in caso di traumi dentali e daranno ampio spazio al tema delle carie, la patologia orale maggiormente riscontrata dai pediatri. Oltre alla SIPPS, alla stesura della Guida hanno partecipato le Società Scientifiche FIMP, SIDO, SIOF, SIOI, SIOCMF e SISOPD.

Nel pomeriggio al via la III sessione, durante la quale la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha discusso e presentato i risultati preliminari della Consensus intersocietaria sull’attività sportiva relativa all’età evolutiva. Il documento, che sarà completato nel corso del 2020 e verso il quale anche l’Istituto Superiore di Sanità ha mostrato grande interesse, nasce dalla collaborazione tra SIPPS, SISMES, FIMP, SITOP, SIPEC, SIMA, SIAIP e SINut, oltre agli Psicologi dello sport. Al centro del dibattito sport per tutti e benefici per la salute; sport, crescita e malattie croniche, oltre agli integratori per i giovani sportivi.

Il cuore della IV sessione è stato la Consensus intersocietaria sull’alimentazione complementare: a fianco della SIPPS hanno lavorato la FIMP, la Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (SINUPE) e la Società Italiana Developmental Origins of Health and Disease (SIDOHaD).  Un documento su divezzamento e corretta alimentazione del lattante, realizzato con l’obiettivo di prevenire lo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili, per consegnare al futuro adulti in salute. Presidenti della sessione Francesco Tancredi e Raffaella Bucciardini, Responsabile del Centro nazionale di salute globale dell’ISS.

Sabato 26, terza giornata di Congresso, si è aperto con il Corso a numero chiuso dal titolo “La neonatologia per il pediatra: i primi 100 giorni di vita”. La V Sessione è invece stata incentrata su alcuni dei temi molto cari alla Pediatria Preventiva e Sociale: dall’enuresi alla vitamina D, fino alle infezioni respiratorie ricorrenti, con il ruolo dei diversi lisati batterici, alla bifido-genesi e microbiota del latte.

A Como, nel corso della VI Sessione, sono stati presentati i risultati di un documento sulla gestione del prurito in dermatologia, Progetto globale al quale hanno lavorato fianco a fianco la SIPPS e il reparto di dermatologia dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, coinvolgendo le figure del pediatra, del dermatologo e dello psicologo. Nella VII e nell’VIII sessione sono stati invece affrontati i risultati di altri due importanti Progetti: SHAPED, per la sensibilizzazione del pediatra riguardo alla corretta idratazione della pelle del neonato e del bambino per ridurre l’insorgenza di atopia; NUTRIPIATTO, in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni e studiato con il fine di promuovere i principi di un’alimentazione sana e bilanciata.

Domenica 27 ottobre l’ultimo giorno congressuale: la mattina si è tenuta la IX Sessione, durante la quale si è discusso di veganesimo, disordini funzionali gastrointestinali del lattante, dietoterapia dell’allergia alle proteine del latte vaccino, anemia da carenza di ferro nei bambini di età 6 – 36 mesi, oltre a vitamine del gruppo B e allergia in caso di intervento chirurgico. La X sessione ha fatto calare il sipario sul Congresso SIPPS 2019: dalle punizioni corporali agli emangiomi infantili, dalla febbre e dolore in età pediatrica ai benefici e limiti del succhietto fino alla pediatria della disabilità e al Progetto TANDEM, nato con l’intento di seguire insieme ai genitori le tappe di crescita e sviluppo dei bambini.

 

SIPPS: a Napoli un incontro inter-societario su prevenzione, sport, corticosteroidi inalatori, alimentazione e tanto altro

Prevenzione, Corticosteroidi inalatori, Sport, Alimentazione, con un focus sul Progetto ‘Nutripiatto’ e Odontoiatria. È intorno a queste macroaree che si è svolto nei giorni scorsi a Napoli l’incontro intersocietario, organizzato della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

Dal 6 al 7 settembre scorso la SIPPS, con otto documenti intersocietari in collaborazione con 21 società scientifiche e 365 autori di diversa estrazione, ha acceso i riflettori su alcuni dei temi che rappresentano, storicamente, le sue aeree di interesse.

Durante questa “due giorni”, pediatri di varia estrazione (di famiglia, ospedalieri e universitari) insieme ad esperti di altre aeree, provenienti da tutta Italia, hanno presentato le Consensus, i Documenti e i Progetti intersocietari che saranno affrontati e discussi a Como, dal 24 al 27 ottobre 2019, nel corso del XXXI Congresso Nazionale SIPPS.

Ad aprire i lavori la sessione dedicata alla ‘Prevenzione primaria dei disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico’. Durante la presentazione, le rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) presenti, hanno mostrato grande interesse verso l’argomento invitando la SIPPS e le altre società coinvolte ad un lavoro di stretta e proficua collaborazione con l’ISS.

Spazio poi alla prima delle nuove Consensus intersocietarie: quella relativa all’uso dei corticosteroidi inalatori in età evolutiva. Consensus nata dalla collaborazione di 8 società scientifiche: SIPPS, SIP, FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), SIMA (Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza), SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica), SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) e SICuPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche). Gli esperti si sono soffermati su numerose tematiche: dalla metodologia relativa alla stesura del documento alla rinosinusite fino all’ipertrofia adenoidea, al wheezing e all’utilizzo dei cortisteroidi inalatori nell’asma.

La seconda Consensus intersocietaria discussa nel capoluogo partenopeo ha riguardato ‘Il bambino e l’adolescente che praticano sport’. Il documento, fra i vari argomenti, contiene anche dei focus specifici sugli integratori, i pro-biotici, le allergie, le patologie endocrine e il diabete nel bambino che praticato sport. Insieme alla SIPPS, alla stesura del testo hanno preso parte SISMES, FIMP, SITOP, SIPEC, SIMA, SIAIP, SINut, oltre agli Psicologi dello sport. Il documento nasce con l’intento di sensibilizzare i pediatri e, tramite loro, le famiglie sull’importanza dell’attività sportiva, consapevoli dei vantaggi e dei rischi che può comportare, al fine di prevenire e curare eventuali patologie fisiche o psicologiche ad essa correlate.

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il Professor Silvio Brusaferro, ha mostrato grande interesse per questa Consensus. Per il Presidente Brusaferro queste indicazioni si inseriscono armoniosamente nel tessuto comunicativo dell’Istituto, che intende promuovere e sostenere stili di vita sani, fin dall’infanzia, per tutelare la salute presente e futura dell’intera cittadinanza. Per tali motivi, sia nel panel di esperti della Consensus sia in questa “due giorni” ha inviato una sua diretta collaboratrice.

L’alimentazione complementare è la terza Consensus intersocietaria presentata a Napoli; a questa hanno lavorato la SIPPS, la FIMP, la Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (SINUPE) e la Società Italiana Developmental Origins of Health and Disease (SIDOHaD). Un vero e proprio strumento non solo volto alla corretta alimentazione del lattante, secondo le più recenti evidenze scientifiche, ma anche alla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e alla riduzione delle ineguaglianze sociali. Per la sua stesura, il documento ha arruolato oltre 70 autori di grande prestigio nazionale e internazionale. Anche per questa Consensus, l’Istituto Superiore di Sanità ha mostrato estremo interesse, che si è tradotto nella presenza di una collaboratrice diretta del Presidente Professor Brusaferro, a presiedere la sessione congressuale sulla Consensus al prossimo Congresso Nazionale della SIPPS a Como (24 al 27 ottobre 2019).

Altro documento presentato durante l’incontro di Napoli è stata la Guida pratica di odontoiatria pediatrica. Una Guida redatta con l’intento di fornire gli strumenti utili a riconoscere e prevenire i principali quadri di patologia orale e che sottolinea l’importanza della promozione della corretta salute orale. Questa Guida ha coinvolto, oltre alla SIPPS anche la FIMP e tutte le principali Società scientifiche dell’odontoiatria italiana: la SIOI (Società Italiana di Odontoiatria Infantile), la SIOCMF (Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale), la SISOPD (Società Italiana di Stomatologia e Protesi Dentaria), la SIOF (Società Italiana di Odontoiatria Forense) e la SIDO (Società Italiana di Ortodonzia).

Altro progetto presentato durante l’incontro è il ‘Progetto Nutripiatto’, strumento di educazione nutrizionale sviluppato in collaborazione con il Campus Biomedico di Roma e rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni, studiato con il fine di promuovere i principi di un’alimentazione sana e bilanciata.

L’incontro si è concluso con l’aggiornamento di due progetti. Il primo ha riguardato la position paper sulle diete vegetariane in età pediatrica ed in gravidanza mentre il secondo ha riguardato il ‘Progetto Tandem’, iniziativa di coinvolgimento consapevole del genitore, in alleanza con il pediatra di famiglia, nella valutazione dello sviluppo neurocognitivo del bambino.

Sono estremamente soddisfatto di quanto fatto a Napoli un incontro che ha visto, in un clima sereno e di massima collaborazione, la presenza di oltre 50 partecipanti di varia estrazione professionale, dai quali abbiamo raccolto consensi nella gestione integrata dei bisogni di salute dei nostri piccoli pazienti. E, cosa molto importante, abbiamo gettato le basi per analizzare quello di cui discuteremo ancora più in dettaglio nel nostro Congresso Nazionale di Como” – ha dichiarato Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS

 

‘Bambini digitali’ e vacanze: la SIPPS suggerisce cinque regole ai genitori per un’estate meno multimediale

Tablet, smartphone, videogiochi e televisioni sempre più interattive: la tecnologia è ormai diventata parte integrante della quotidianità delle nostre famiglie, bambini e bambine inclusi, tanto che da molti anni si parla ormai di bambini digitali.

Soprattutto il tanto agognato ‘telefonino’, l’oggetto miracoloso in grado di catalizzare l’attenzione dei piccoli, è diventato un giocattolo e uno strumento per non annoiarsi. Uno schermo spesso frapposto tra loro e gli adulti ma anche tra i bimbi stessi.

Di questo ed altro la SIPPS ha discusso a Cava de’ Tirreni il 28 maggio scorso, nel corso della presentazione dell’ultimo libro di Mena Senatore dal titolo Bambini digitali, L’alterazione del pensiero creativo e il declino dell’empatia.

E a ridosso delle vacanze estive molti genitori si domandano cosa fare per stimolare il gioco e la curiosità dei figli per evitare che i propri pargoli si isolino dal mondo reale preferendo immergersi in quello virtuale dei media digitali.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale suggerisce cinque semplici ma efficaci regole per il periodo estivo:

  1. Sin dai primi anni d’età e ancor più negli adolescenti, favorire il più possibile il movimento, la socializzazione e le attività di gioco che prevedono un’interazione diretta e non virtuale: utile, per esempio, l’iscrizione a un centro estivo o a un corso sportivo.
  2. Incentivare la permanenza all’aria aperta, naturalmente con la necessaria protezione nei confronti dell’esposizione al sole e con gli opportuni accorgimenti di sicurezza in relazione al luogo e alle attività.
  3. Impostare le giornate in maniera regolare: la mancanza di impegni consente certamente di alzarsi più tardi del solito, ma non giustifica un’anarchia dei ritmi, e la durata fisiologica del sonno va assolutamente rispettata.
  4. Sorvegliare il regime alimentare, sia nella quantità che nella varietà, privilegiando cibi freschi come frutta di stagione e limitando quelli confezionati e a elevato apporto calorico.
  5. Regolamentare l’utilizzo di smartphone, tablet, computer, videogiochi e televisione: le vacanze dovrebbero servire ai bambini per riscoprire il piacere di stare insieme, di relazionarsi, confrontarsi, rispettare le esigenze altrui, scoprire la natura e, perché no, trascorrere del tempo anche con i coetanei meno fortunati o portatori di malattie o disagi.

 

L’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie è inevitabile e non può e non deve essere ostacolato. Deve piuttosto essere limitato e guidato verso un uso consapevole e attraverso programmi di alta qualità, compito che spetta in primo luogo ai genitori e agli altri adulti di riferimento, come gli insegnanti” – ha spiegato Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS.

I dispositivi multimediali non sono raccomandati nei bambini al di sotto dei due anni d’età, durante i pasti e almeno un’ora prima di andare a letto. Sono assolutamente da evitare programmi contenenti immagini veloci e app che mostrino contenuti violenti e per intrattenere un bimbo che piange o si trovi in luoghi pubblici. Possono invece avere effetti positivi nei bambini sui 3-4 anni di età: se visti insieme a un adulto/genitore possono essere utili per imparare parole attraverso l’utilizzo del video” – ha aggiunto Leo Venturelli, Responsabile della Comunicazione e della Educazione alla salute della SIPPS.

Lo sport sembra dunque essere un’ottima medicina contro la noia e contro il desiderio di rifugiarsi nella tecnologia digitale.

Secondo le ultime raccomandazioni dell’OMS i bambini di età compresa tra uno e quattro anni dovrebbero praticare almeno 180 minuti di attività fisica ogni giorno, dei quali un’ora di intensità moderata-vigorosa nei bambini tra i tre e i quattro anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita inoltre a ridurre il più possibile la permanenza davanti a uno schermo e sottolinea come 8 adolescenti su 10 siano sedentari” – ha informato Piercarlo Salari, pediatra responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità della SIPPS.

Gli esperti della SIPPS sottolineano infine come l’attenzione all’età prescolare sia richiamata anche da due studi recenti, che dimostrano una relazione proporzionale tra tempo trascorso davanti alla TV e disturbi del comportamento (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30995220) e un miglioramento del rischio cardiovascolare (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0735109719336903?via%3Dihub) con l’adozione sin dall’asilo di buone abitudini di vita.

 



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