Posts Tagged 'pediatria'

Parlare di vaccini in modo nuovo, con il linguaggio delle emozioni: è nata Gemma!

I vaccini evocano spesso paure e dubbi. Tutti vogliono il meglio per i loro figli, sia chi vaccina che chi non lo fa: abbiamo in comune più di quanto ci divida. Per questo è nata Gemma.

www.gemmaeivaccini.it è un progetto di storytelling digitale che mira a comunicare emotivamente l’importanza dei vaccini, rispondendo alle paure di chi esita non con il tono neutro dei dati scientifici, ma con una storia in cui identificarsi.

La storia è costruita come un moderno racconto epistolare che ci fa seguire Gemma in due mondi diversi: uno in cui le persone continuano a vaccinarsi, l’altro in cui le persone smettono di farlo. Tutto ciò per raccontare che impatto avrebbe la fine dei vaccini, attraverso il microcosmo di una vita umana, semplice, riconoscibile, la vita di una persona che ama, soffre, ha sogni e paure.

Spesso i professionisti sanitari o i centri vaccinali non hanno il tempo per accogliere le paure e i dubbi. Per questo, il progetto Gemma e i Vaccini ha lo scopo di supportarli nel loro ruolo strategico di comunicazione, offrendo anche delle infografiche che possono essere scaricate dal sito, stampate e condivise sui social network.  Le infografiche illustrano i dati reali su cui la storia di Gemma è basata e servono a mostrare l’intenso lavoro scientifico dietro i vaccini.

Il nuovo sito web www.gemmaeivaccini.it è nato nell’ambito di “Valore in Prevenzione – un Programma a supporto delle decisioni informate in ambito di programmazione, organizzazione, gestione e comunicazione delle politiche vaccinali in Italia”, uno dei progetti di maggiori dimensioni e complessità realizzato negli ultimi anni da Fondazione Smith Kline, in collaborazione con VIHTALI, spin off dell’Università Cattolica di Milano, CERGAS SDA Bocconi e Center for Digital Health Humanities.

Valore in Prevenzione è stato presentato giovedì 7 giugno, a Roma in occasione dell’evento “Value Based Prevention”, presso l’Associazione della Stampa Estera.

FONTE | Center for Digital Health Humanities

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Al Teatro di Ortigia, i lavori del XXX Congresso Nazionale SIPPS “Bambini di ieri, oggi e domani…La nostra care, il nostro cuore”

E’ stato davvero ricco di spunti interessanti il XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, in scena dal 7 al 10 giugno a Siracusa, nominata per l’occasione “Capitale dell’Infanzia 2018 e che lo storico Tito Livio ha definito “La più bella e la più nobile tra le città greche”.

Al Congresso è stato invitato anche il nuovo Ministro della Salute, On. Giulia Grillo.

Oltre 100 i relatori e più di 700 gli esperti e gli Opinion Leader provenienti da tutta Italia e dall’estero si sono dati appuntamento per quattro giorni nella città siciliana famosa in tutto il mondo per il suo meraviglioso Teatro greco e inserita nel 2005 dall’Unesco nella lista dei patrimoni dell’umanità.

I massimi esperti della salute del bambino si sono confrontati, tra l’altro, su tematiche di grande respiro scientifico e di importante “circuito” mediatico: dalle vitamine del gruppo B al rapporto tra asma e reflusso gastroesofageo; dalla vitamina D ai probiotici nella risposta allergica. Spazio inoltre a febbre e dolore nel bambino, corretta idratazione, allergia ai farmaci e agli antibiotici, ipersensibilità ai vaccini e disturbi dell’apprendimento. Senza dimenticare la Consensus sull’alimentazione complementare e la Consensus sui corticosteroidi inalatori in età evolutiva, con focus su rinite, asma ed effetti collaterali.

Fari puntati, poi, sugli argomenti “2.0”: i pediatri si sono interrogati, infatti, su come la tecnologia possa venire in aiuto al medico ed ai genitori. Particolarmente interessante una lezione sull’Evidence Based Medicine, per migliorare l’approccio critico alle evidenze scientifiche.

Una sede davvero prestigiosa, dunque, quella scelta dagli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale per celebrare i 30 anni delle proprie attività, all’insegna dello slogan “Bambini di ieri, oggi e domani…La nostra care, il nostro cuore”.

Un tempo il pediatra era il curante delle malattie del bambino, mentre oggi lo prende in carico a 360 gradi, incrementa la genitorialità responsabile, educa, consiglia, sostiene, difende. La care è il pediatra che non attende passivamente ma che consiglia i genitori, prima di medicalizzare un disturbo. Incoraggia la collaborazione attiva dei genitori, per rendersi partecipe del percorso di crescita del bambino, incentivando il suo sviluppo. Il pediatra aiuta il bimbo a conoscere se stesso ed una volta divenuto adolescente ne fa interlocutore diretto della sua comunicazione, per affrontare tutte le problematiche proprie di questa particolare età. La care è il pediatra che lotta per un ambiente più sano e che interviene con la prevenzione, soprattutto primaria: vaccini, corretta alimentazione, igiene del sonno, educazione sessuale, sani stili di vita senza alcool, fumo, droghe e cyberdipendenza: il pediatra, dunque, è quindi passato dal “curare” al “prendersi cura” – ha dichiarato Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS.

Durante l’inaugurazione del Congresso, il 7 giugno scorso, sono stati nominati emeriti gli ultimi tre Presidenti che hanno guidato la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale: una medaglia d’argento è stata consegnata a Giuseppe Chiumello, Marcello Giovannini e Gian Paolo Salvioli.

Spazio alla “Dermatologia pediatrica ambulatoriale”: un Corso a numero chiuso per pediatri e dermatologi per approfondire le conoscenze e le metodologie diagnostiche relative a patologie dermatologiche tipiche dell’età pediatrica, con particolare riguardo all’uso dei cortisonici topici in età pediatrica, alla psoriasi in età pediatrica, alle patologie dell’area genitale e alle malattie dermatologiche che il pediatra non deve ignorare.

A chiudere la prima giornata di lavori due letture magistrali sul tema “I primi mille giorni”: dall’alba del neurosviluppo all’alba dell’intelligenza.

Nella giornate di venerdì 8 e sabato 9 giugno sono state presentate nuove pubblicazioni, scritte insieme ad altre importantissime Società Scientifiche nel campo della Pediatria e realizzate con il contributo di oltre 100 autori. Si tratta di due Guide pratiche intersocietarie: la “Guida pratica Oculistica in età evolutiva” e la “Guida pratica Ginecologia in età evolutiva”.

La prima è nata grazie alla proficua collaborazione con FIMP, SICuPP e SIOP.

Con questo testo ci proponiamo di fare prevenzione e screening, passando in rassegna le principali patologie dell’occhio di interesse ambulatoriale. Il messaggio è molto chiaro: un semplice controllo della vista può evitare ai giovani pazienti problemi futuri ben più gravi” – ha spiegato il Presidente Di Mauro.

La seconda Guida è realizzata in collaborazione con SIGIA, FIMP, SIMA e SIMP.

All’interno del documento sono trattati, in maniera efficace e concisa, argomenti di grande interesse: dallo sviluppo psicosessuale all’esame clinico fino alle malformazioni dell’apparato genitale. Il testo si arricchisce inoltre di capitoli su contraccezione e gravidanza in adolescenza, educazione alla sessualità, autoerotismo e primi rapporti sessuali, temi molto attuali e troppo spesso trascurati” – ha concluso Di Mauro.

Sabato 9 giugno hanno trovato spazio altre interessanti tematiche: dalle nuove linee Guida per l’alimentazione della popolazione pediatrica italiana INRAN, alle novità nella Distrofia Muscolare di Duchenne, le Infezioni Respiratorie Ricorrenti, l’enuresi e la dieta mediterranea come fattore di prevenzione in gravidanza ed in età evolutiva.

Domenica 10, giorno in cui il Congresso ha calato il sipario, si è parlato, tra l’altro, di vaccini: dal nuovo calendario alla stagione influenzale 2018 – 2019, fino al meningococco B e alla pertosse.

Dalla Sicilia alla Lombardia: il prossimo Congresso SIPPS, dal titolo “Rotte Sicure per Orizzonti di Salute”, si terrà infatti a Laveno sul lago di Como, dal 24 al 27 ottobre 2019.

 

DOCUMENTI PER APPROFONDIMENTI

Atti del CongressoGuida “Oculistica in età evolutiva”Guida “Ginecologia in età evolutiva”


SIPPS: il Congresso “Napule è…”

Prevenzione, Gastroenterologia, Allergologia, Nutrizione e Dermatologia: è intorno a queste cinque macro aree che si concentrano i lavori della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

Dal 28 aprile al 1 maggio scorso, gli esperti della SIPPS si sono incontrati a Napoli nell’ambito del Congresso “Napule è…Pediatria Preventiva e Sociale”, presso l’Hotel Royal Continental con l’inaugurazione a cura del Presidente SIPPS, Dott. Giuseppe Di Mauro.

La nostra mission prevede la promozione della salute dei bambini e delle loro famiglie, intendendo, nella moderna accezione, non solo l’assenza delle malattie ma un completo benessere psicofisico. E questo avviene attraverso il raggiungimento del proprio target di sviluppo, la prevenzione delle patologie trasmissibili e non trasmissibili, la lotta alle disuguaglianze sociali” – ha affermato il Dott. Di Mauro.

Una quattro giorni di lavori, durante i quali i Pediatri di famiglia e gli esperti di Pediatria provenienti da tutta Italia si sono confrontati su numerose ed interessanti tematiche.

Tra queste, quella relativa alle infezioni respiratorie ricorrenti (IRR), che sono state affrontate domenica 29 aprile durante la lettura I Lisati batterici: storia e utilizzo clinico nella prevenzione delle Infezioni Respiratorie ricorrenti, l’esempio dell’OM-85”, a cura del Dott. Michele Fiore, Pediatra di Famiglia ASL3 di Genova.

Le IRR rappresentano ancora oggi una sfida per il pediatra, vengono annoverate tra le principali cause di morbilità in età pediatrica, costituiscono uno dei più frequenti motivi di consultazione del pediatra, di prescrizione di “farmaci da banco” ma anche di antibiotici”. In letteratura, l’esatta prevalenza delle IRR nella popolazione pediatrica non selezionata può variare, tra il 5 e il 25%, soprattutto in età prescolare. Nei paesi industrializzati, i fattori di rischio per le IRR indicati dall’OMS sono la alimentazione scorretta e squilibrata, il basso peso alla nascita, il mancato allattamento materno, l’atopia, il basso livello socio-economico, le immunodeficienze, l’inquinamento outdoor e indoor e la frequenza in comunità. E’ degno di nota che questi bambini devono seguire il normale calendario vaccinale” – ha spiegato il Dott. Fiore.

Al termine della lettura è stata prevista la sessione dedicata a “Il bambino nella sua famiglia. Guida pratica per i genitori”.

Il testo è uno strumento di formazione ed educazione alla salute dedicato ai genitori ed alle famiglie. Facile da consultare e da capire, con tante illustrazioni e foto esplicative, organizzata e completa, questa Guida rappresenta l’evoluzione della famosa guida “Da 0 a 6 anni”, pubblicata ormai più di 10 anni fa ma ancora oggi molto apprezzata e richiesta. La Guida può essere letta e assimilata man mano che il bambino diventa grande; riletta, consultata e meditata in caso di dubbio o insicurezza, permetterà ai genitori di “crescere” insieme ai propri figli. Rappresenta un riferimento sicuro, oggettivo e autorevole anche rispetto ad altri mezzi di informazione divulgativi, ma di incerta fonte, come i social network” – ha informato la Dott.ssa Maria Carmen Verga, Segretario Nazionale SIPPS.

Lunedì 30 aprile gli occhi sono stati puntati sulla sessione “Consensus VIS – Vitamine, integratori, supplementi”, durante la quale si è parlato, tra l’altro, di vitamina D.

La vitamina D svolge un ruolo importante per la promozione della salute ossea durante tutte le epoche della vita. Tra le azioni principali della vitamina D vi sono, infatti, la stimolazione dell’assorbimento intestinale di calcio e fosforo e la regolazione dei processi di mineralizzazione ossea. Inoltre, negli ultimi anni sono state individuate numerose azioni extrascheletriche della vitamina D, per cui la promozione e il mantenimento di uno stato vitaminico D adeguato sono diventati importanti obiettivi di salute pubblica. La profilassi con vitamina D rappresenta lo strumento più semplice, efficace e sicuro per la prevenzione del deficit di vitamina D” – ha dichiarato il Dott. Francesco Vierucci, S.C. Pediatria, Ospedale San Luca, Lucca, Area Vasta Nord Ovest Toscana.

Ricco di spunti interessanti è stato anche martedì 1 maggio. Nel giorno dedicato alla festa dei lavoratori, spazio alle “Formule per il trattamento dell’allergia alle proteine del latte vaccino”, tema che è stato dibattuto nella lettura a cura della Dott.ssa Iride Dello Iacono, pediatra, allergologa ospedaliero, consulente SIPPS.

La terapia ufficiale dell’allergia alle proteine del latte vaccino consiste nell’evitamento dietetico e nella somministrazione, nel bambino piccolo, di una formula sostitutiva. Le Linee Guida correnti definiscono un latte in formula terapeutico solo se ben tollerato da almeno il 90% dei bambini. Questi criteri sono soddisfatti da alcuni latti altamente idrolizzati sia di sieroproteine che di caseina del latte di mucca, ma anche di riso e formule a base di aminoacidi. La scelta di una formula rispetto all’altra – conclude – deve tenere in considerazione il fenotipo di allergia alle proteine del latte vaccino che il bambino presenta, se IgE-mediato o non IgE-mediato, la gravità della reazione avversa, l’età del paziente ma non può prescindere anche da una valutazione della palatabilità e del costo” – ha detto la Dott.ssa Dello Iacono.


Il bambino nella sua famiglia. Guida pratica per i genitori

 

Come comportarsi con un bimbo appena nato? Come farlo addormentare? Come prevenire gli arrossamenti del piccolo e come pulirlo e vestirlo nel modo corretto? Quali vaccinazioni svolgere? Cosa fare per una giusta alimentazione? Quali le differenze tra allattamento al seno e allattamento artificiale? E ancora: come si interpretano le curve di crescita? Quanto contano il gioco, la lettura e lo sport? In quale misura devono essere visti TV, videogiochi, smartphone e tablet? Quanto è importante riposare bene? Esiste davvero una ricetta perfetta per educare un bambino? I ‘no’ aiutano a crescere? Come scegliere il pediatra? Cosa fare quando un bambino non sta bene? Come prevenire gli incidenti domestici e quelli all’aperto? A cosa si ha diritto per legge in merito ai congedi parentali? Quando prepararsi ad una nuova gravidanza?

Sono alcune delle domande alle quali risponde la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale attraverso le pagine del suo nuovo prodotto editoriale Il bambino nella sua famiglia. Guida pratica per i genitori.

Il volume è stato ideato e curato dalle più importanti Società Scientifiche dell’area Materno-Infantile: al fianco della SIPPS trovano infatti posto la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e la Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP). Fondamentale, inoltre, il contributo offerto dall’Associazione Italiana Genitori.

Si tratta di un valido supporto e di un riferimento autorevole per risolvere dubbi e soddisfare la voglia di saperne di più, di approfondire, di “comprendere” e di prendersi cura dei propri figli con la supervisione ed il supporto del pediatra di fiducia, che rimane il punto di riferimento principale per la salute del bambino. La Guida è uno degli strumenti di formazione ed educazione più preziosi e completi, facile da consultare e da comprendere e quindi perfetta per lo sviluppo di una genitorialità consapevole” – spiega Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS.

Il bambino nella sua famiglia. Guida pratica per i genitori prende il posto della Guida “Da 0 a 6 anni”, la prima edizione del libro, nata 10 anni fa grazie all’impegno di un piccolo gruppo di pediatri di famiglia innamorati del proprio lavoro.

Numerose le novità presenti in questa nuova edizione, anche a livello grafico, soprattutto grazie al contributo di numerosi esperti del settore: dai pediatri di famiglia di lunga esperienza agli esperti in formazione, educazione alla salute e comunicazione. La Guida è suddivisa in capitoli, che sviluppano uno specifico argomento. Ecco così che, sfogliando le sue pagine, i temi spaziano dalla nascita all’alimentazione, dalla crescita all’educazione, passando per la cura, la sicurezza e la legge fino alla prevenzione preconcezionale e alla gravidanza. Senza dimenticare gli incidenti e le manovre di rianimazione e i diritti della donna madre e lavoratrice. Alla fine di ogni capitolo sono stati raccolti alcuni consigli pratici relativi all’argomento trattato, per aiutare il lettore a risolvere alcune situazioni di comune riscontro.

La Guida è estremamente intuitiva e facile da consultare: i singoli capitoli, infatti, sono contraddistinti da un colore specifico.

Più piccola di dimensioni e più maneggevole, per una lettura più agile e snella la Guida rappresenta un riferimento sicuro, oggettivo e autorevole anche rispetto ad altri mezzi di informazione divulgativi ma di fonte incerta che caratterizzano il nostro tempo, come i social network, dove domina il dibattito tra pari e molto meno il parere degli esperti” – aggiunge Di Mauro.

Quali sono le modalità di utilizzo del volume? La Guida può essere letta e assimilata man mano che il bambino diventa grande; riletta e consultata in caso di dubbio o insicurezza, consente ai genitori di “crescere” assieme ai propri figli.

La Guida è davvero un bel regalo e uno strumento utile che noi Pediatri italiani abbiamo voluto fare ai bambini e ai loro genitori: è però a questi ultimi che spetta il compito, unico e insostituibile, di essere capaci di ammirare le conquiste dei propri figli e di partecipare alla loro gioia di vivere. Il volume, edito da Sintesi InfoMedica, che ha contribuito attivamente alla buona riuscita dell’opera, è inoltre dedicato a tutti i pediatri, poiché fornisce loro un utile strumento per esercitare la professione nel migliore dei modi, un mezzo che possa complementare e supportare l’attività quotidiana nel rispetto delle peculiarità culturali e professionali di ciascuno, un mezzo di lavoro flessibile da adeguare al singolo bambino e al contesto sociale, alla cultura del pediatra stesso e alla cultura e alle abitudini sociali della famiglia” – conclude Di Mauro.

Dato l’enorme successo riscosso e la grande richiesta,Il bambino nella sua famiglia. Guida pratica per i genitori è ora disponibile anche in versione cartacea presso le migliori librerie di tutta Italia, compreso il sito della casa editrice Sintesi InfoMedica.


Premio “ITALIAN TALENT AWARD 2017”

Non solo endocrinologia, igiene degli alimenti e della nutrizione; anche malattie metaboliche e diabetologia, medicina generale (medici di famiglia), medicina interna, pediatria e pediatri di libera scelta. E ancora: scienze dell’alimentazione e dietetica, psicologo, dietista, infermiere ed infermiere pediatrico.

Sono queste le numerose specializzazioni accreditate dal Corso per ECM dal titolo Gestione del diabete e dell’obesità nell’età di transizione, che il 29 novembre scorso, ha ricevuto alla Camera dei Deputati il Premio “Italian Talent Award 2017” nella categoria “Innovazione”.

Organizzato dalla DueCi Promotion, il Corso è stato accreditato per 40.000 partecipanti ed ha ricevuto il supporto non condizionante della “Fondazione Internazionale Menarini”.

Il Corso Fad ha preso il via il 1 marzo 2017 e si concluderà il prossimo 31 dicembre.

Nella nuova Aula del Palazzo dei Parlamentari, erano presenti il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, On. Dario Franceschini, la Ministra della Salute, On. Beatrice Lorenzin, il Vice Presidente della Camera, On. Simone Baldelli ed il Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, On. Andrea Olivero.

Svolto sotto forma di apprendimento a distanza, il corso formativo di dieci ore, con 15 crediti riconosciuti, verte sulla gestione del diabete e dell’obesità nel periodo di transizione tra l’età adolescenziale e quella adulta.

Partendo dalla definizione e dai concetti generali di obesità, età di transizione, si va nel dettaglio per trattare il tema sotto molteplici punti di vista. Oltre ad aspetti strettamente scientifici, vengono infatti trattati argomenti come la gestione non sempre facile del rapporto tra adolescente e famiglia e l’adolescente con la figura dello specialista nonché l’aspetto sociale che le disfunzioni alimentari creano all’adolescente.

Vengono pertanto inviati dei messaggi brevi ma chiari affinché gli specialisti possano adottare da subito gli strumenti forniti da questo corso di formazione in concomitanza con le varie figure che supportano la crescita dei giovani adulti. Spazio viene poi dato agli strumenti digitali di gestione del rapporto con il paziente e all’importanza crescente che tali strumenti stanno riscuotendo.

Spazio, tra l’altro, ad argomenti come:

  • La rivoluzione digitale nella sanità e nelle malattie croniche;
  • L’educazione nutrizionale dell’adolescente con sovrappeso/obesità;
  • Il bambino obeso metabolicamente sano, metabolicamente malato;
  • L’obesità, sport e prevenzione;
  • L’adolescente affetto dalla obesità e la compliance alle diete;
  • Il diabete in età evolutiva: la prevenzione della chetoacidosi diabetica;
  • Il Diabete mellito tipo 1: transizione, continuità assistenziale dalla diabetologia pediatrica alla diabetologia in età adulta;
  • Disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva, appropriatezza degli interventi, transizione e rischio di drop out.

 

Sono molto orgogliosa di questo riconoscimento. La Formazione a distanza (Fad) ha riscosso un immediato successo tra le diverse figure professionali accreditate. Per rispondere alla crescente domanda da parte del pubblico a ricevere maggiori informazioni in merito ad un’alimentazione sana e bilanciata, rispetto anche allo stile di vita di ognuno, la nostra società si è dedicata in particolar modo all’ideazione di progetti formativi specializzati nella gestione dell’alimentazione, del diabete e dell’obesità” – ha affermato la Dottoressa Maria Chiara Fontanella, responsabile della DueCi Promotion.

Il diabete e le disfunzioni nate da una errata alimentazione hanno un impatto negativo sulla vita delle persone, in particolar modo degli adolescenti. Considerando il numero di adolescenti obesi in Europa che manifestano alterata tolleranza glucidica e altri parametri della sindrome metabolica, nei prossimi anni è prevedibile ipotizzare un aumento del tasso di prevalenza nei giovani di patologie diabetiche e di obesità” – ha commentato il Dottor Piernicola Garofalo, Responsabile Scientifico e docente del Corso.


Tosse secca o grassa, è sempre una noia per genitori e bambini

La tosse non è una malattia ma un sintomo, molto frequente in età pediatrica, di infezioni delle vie respiratorie.

La tosse colpisce fino al 36-40% dei bambini italiani in età scolare e pre-scolare mentre, la sua incidenza a livello mondiale, varia dal 5% al 40% della popolazione in base alle caratteristiche ambientali, all’età, alla stagione e all’abitudine al fumo.

La tosse è un meccanismo fisiologico – afferma Susanna Esposito – che il nostro organismo adotta per espellere agenti infettivi presenti nelle vie aeree o smog e fumo di sigaretta o per eliminare l’eccesso di secrezioni che fungono da ostacolo al normale flusso dell’aria. La tosse si può ritenere, quindi, un importante campanello d’allarme che segnala che esistono difficoltà al normale passaggio dell’aria nelle vie respiratorie e che qualcosa, all’interno dell’albero respiratorio, non funziona al meglio”.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno passeggero (tosse acuta) che fa seguito a un’infezione respiratoria spesso di natura virale che si risolve da sola in meno di una settimana. In questi casi il bambino presenta anche altri disturbi come raffreddore o mal di gola e, a volte, anche febbre.

La tosse può essere di due tipi: secca o grassa

La tosse secca:

  • presenta una scarsa produzione di secrezioni
  • è frequentemente notturna
  • è stizzosa e debilitante

La tosse grassa:

  • presenta una moderata o intensa produzione di secrezioni
  • è frequentemente mattutina
  • costituisce un meccanismo di difesa per eliminare ostacoli al passaggio dell’aria

 

Spesso a determinare la tosse – aggiunge Susanna Esposito – è il passaggio di muco dalle fosse nasali alla gola che si verifica per esempio durante i cambi di posizione. Ecco perché si fa sentire soprattutto al mattino appena svegli e quando si va a letto. Ma la tosse rappresenta principalmente uno strumento di difesa per l’organismo e non va bloccata. E’, quindi, importante evitare prodotti senza prove di efficacia che possono, in alcuni casi, avere effetti collaterali. E’ interessante sottolineare come la European Medicines Agency (EMA) abbia inserito rimedi naturali a base di miele, Althea officinalis ed edera tra i prodotti autorizzati per il trattamento della tosse in età pediatrica a seguito di studi clinici che ne hanno documentato l’efficacia e la sicurezza”.

 

Quali sono i rimedi più efficaci per dare sollievo al bambino con tosse?

  • farlo bere molto
  • usare umidificatori per ambienti
  • praticare lavaggi nasali con la sola soluzione fisiologica per umidificare le vie aeree e, soltanto in casi specifici, l’aerosol con farmaci broncodilatatori e/o cortisonici quando vi è una sottostante componente asmatica o laringite acuta
  • utilizzare prodotti a base di miele e Althea officinalis in caso di tosse secca o di edera in caso di tosse produttiva.

Mentre gli antibiotici – precisa Susanna Espositovanno riservati ai soli casi in cui si presume un’infezione di origine batterica. E’ fondamentale, comunque, evitare sempre di esporre i piccoli al fumo passivo”.

 

Quando invece è necessario rivolgersi al pediatra?

  • quando il bambino ha pochi mesi e la tosse è accompagnata da febbre per più di 2 giorni;
  • quando, durante un attacco di tosse, le labbra del bambino diventano bluastre;
  • quando il bambino respira rapidamente o con difficoltà;
  • quando la tosse causa rumori respiratori diversi dal solito (sembra che «abbai» o «fischi»);
  • quando la tosse è improvvisa e c’è la possibilità che il bambino abbia inalato un oggetto.

 


 

ONLINE IL NUOVO BANDO BOLLINI ROSA DI ONDA

È online il Bando Bollini Rosa relativo al biennio 2018-2019. Dal 6 marzo al 31 maggio 2017 tutti gli ospedali interessati possono compilare il questionario di auto-candidatura, interamente revisionato e aggiornato, direttamente online sul sito dedicato all’iniziativa www.bollinirosa.it.

I Bollini Rosa, giunti al primo decennale, sono un riconoscimento conferito dal 2007 da Onda agli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze delle donne. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sulle patologie femminili più diffuse, avvicinando alla diagnosi precoce e alle cure. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di 20 Società Scientifiche e ha consentito la creazione di una rete consolidata di 248 ospedali sul territorio nazionale.

Le aree specialistiche incluse nel bando sono cardiologia, diabetologia, dietologia e nutrizione clinica, endocrinologia e malattie del metabolismo, ginecologia e ostetricia, medicina della riproduzione, neonatologia e patologia neonatale, neurologia, oncologia ginecologica, oncologia medica, psichiatria, reumatologia, senologia chirurgica e sostegno alle donne vittime di violenza. Da quest’anno sono state aggiunte anche geriatria e pediatria, con l’obiettivo di estendere l’attenzione nei confronti delle problematiche di salute delle donne anziane, delle bambine e delle adolescenti.

L’assegnazione dei Bollini Rosa avviene tramite l’elaborazione matematica dei punteggi attribuiti a ciascuna domanda del questionario e la successiva valutazione dell’Advisory Board, presieduto dal Prof. Walter Ricciardi. La cerimonia di premiazione delle strutture è prevista il 5 dicembre 2017 a Roma in sede istituzionale.

Le donne sono le maggiori utilizzatrici del Sistema Sanitario Nazionale, vivono più a lungo degli uomini, ma si ammalano di più e consumano più farmaci. Segnalare ospedali impegnati nella prevenzione e nella cura di patologie femminili, così come anche accoglienti e umani per la paziente, costituisce un elemento importante nella scelta consapevole del luogo di cura. Con i Bollini Rosa, Onda promuove un approccio di genere nell’erogazione dei servizi sanitari, inoltre consente di individuare, collegare e premiare le strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. La candidatura al Bando è aperta a tutti gli ospedali accreditati al SSN. I criteri e le variabili di valutazione indicati nel Bando sono da un lato, la presenza di specialità cliniche di interesse per la popolazione femminile e dall’altro, l’appropriatezza del percorso diagnostico terapeutico per ciascuna specialità considerata. Sono poi oggetto di attenzione e valutazione i servizi dedicati all’accoglienza della paziente, mirati a soddisfare esigenze specifiche dell’utenza femminile. L’esistenza di ospedali con i Bollini Rosa consente alle donne di poter scegliere la struttura a cui rivolgersi utilizzando le informazioni su più di 100 servizi erogati nelle 16 specialità considerate, consultabili in apposite schede sul sito dell’iniziativa. Sono ospedali che grazie a questa rete sono sempre in contatto con altre realtà cliniche all’avanguardia e che interagiscono con Onda e con la popolazione femminile anche attraverso gli (H)Open Day dedicati a particolari patologie (salute mentale, osteoporosi, sclerosi multipla, problematiche legate alla nascita prematura, dolore, ecc.), in cui le strutture aderenti offrono servizi gratuiti alle donne avvicinandole alle cure. Il Concorso Best Practice, nell’ambito dei Bollini Rosa, segnala ospedali segnalati in possesso di servizi innovativi per la gestione multidisciplinare della patologia oggetto, ogni biennio, di attenzione particolare” – ha affermato Francesca Merzagora, Presidente di Onda.

 


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