Chiusi per ferie … a presto!

Informiamo i nostri lettori che la Redazione sarà chiusa per ferie dal 25 agosto all’1 settembre incluso.

Buone vacanze a tutti!

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Stanchezza eccessiva: un rimedio

Stanchezza eccessiva, difficoltà di concentrazione, senso di debolezza generale: molte persone, specialmente a ridosso dei cambi di stagione, si sentono costantemente scariche e demotivate, come se mancasse loro il carburante necessario a portare avanti le tante incombenze della vita.

La stanchezza del resto è uno dei malesseri più frequentemente riferiti al medico di base, ma essendo un sintomo generico, è altrettanto spesso trascurata. Si tratta di un errore, perché l’affaticamento costante può avere pesanti ricadute sulla qualità della vita e sul livello delle nostre prestazioni lavorative, specie con l’avanzare dell’età: basti pensare che, secondo numerose indagini, una percentuale rilevante della popolazione (dal 5 al 20% a seconda dei parametri utilizzati nelle inchieste), con un rapporto femmine/maschi pari a 2 a 1, soffre di stanchezza clinicamente significativa.

  • Che cosa causa questa condizione di disagio tanto diffusa?

Alla sua base c’è sempre uno squilibrio fra la richiesta energetica del corpo e la sua capacità di produrre e utilizzare l’energia stessa. Questo deficit può dipendere da diversi fattori, come lo stress o qualche patologia in atto, ma spesso è dovuto alla mancanza, nel nostro organismo, di alcune sostanze tanto fondamentali quanto poco note al grande pubblico.

Fra queste, la più importante è la carnitina, una molecola scoperta nel 1905 in un estratto di carne bovina, da cui il nome. La centralità della carnitina nei processi metabolici si spiega facilmente: questa sostanza è fondamentale per trasportare nei mitocondri gli acidi grassi dove vengono ossidati per produrre energia sotto forma di ATP (Adenosin trifosfato). I mitocondri sono vere e proprie fabbriche di energia e la carnitina una molecola essenziale per la nostra salute, poiché permette la trasformazione dei cibi nelle sostanze che ci fanno sostenere tutti gli sforzi quotidiani.

  • Come garantirsi un giusto approvvigionamento quotidiano di questa preziosa sostanza, immagazzinata per oltre il 95% dai muscoli scheletrici e quindi indispensabile al buon funzionamento di quei tessuti?

Naturalmente si può modificare la propria dieta, ma se non si desidera rinunciare a uno stile alimentare povero o privo di proteine animali, occorre agire in altro modo, attraverso un uso mirato di integratori in grado di sopperire adeguatamente a questa carenza nutrizionale. I primi a scoprire i vantaggi dell’integrazione alimentare di carnitina sono stati gli atleti, ansiosi di costruire più massa muscolare per incrementare le performance sportive. Oggi tutti possono beneficiare dei vantaggi di questi coadiuvanti alimentari, a patto di utilizzare i prodotti corretti.


In Francia la procreazione medicalmente assistita sarà possibile per tutte le donne

Per la Francia questo è sicuramente un passo in avanti verso un’apertura storica. La possibilità per le coppie di donne di poter usufruire di trattamenti di fecondazione assistita permetterebbe a molte coppie di non dover più recarsi all’estero, in Paesi in cui queste tecniche sono permesse da tantissimi anni anche per le donne single o coppie lesbiche. Un altro aspetto molto importante è la possibilità di preservare ovociti anche per ragioni non mediche. Questo è un traguardo molto importante, poiché la preservazione della fertilità può permettere alle donne, in un’epoca in cui i figli si fanno sempre più tardi a causa dei mutamenti della società e delle nuove esigenze delle donne, di decidere del proprio destino in maniera più autonoma, potendo scegliere di ricercare una gravidanza nel momento in cui lo dovessero ritenere più opportuno” – ha commentato Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma.

 

DOAC e nefropatie gravi

Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) offrono un rischio di ictus significativamente ridotto ed un profilo di rischio complessivamente inferiore rispetto agli antagonisti della vitamina K come il warfarin nei pazienti con nefropatia cronica in stadio precoce, ma l’impatto di questi agenti è poco chiaro nei pazienti con forme più gravi di nefropatia.

Lo suggerisce la revisione di 45 studi effettuata da Sunil Badve del The George Instituite for Global Health di Newtown, anche se i dati derivano prevalentemente da sottogruppi tratti dagli studi più ampi.

I DOAC sono associati ad una riduzione del 21% nel rischio di ictus ed embolie sistemiche rispetto agli antagonisti della vitamina K, con una potenziale riduzione del 52% nel rischio di ictus emorragico, ma soltanto le evidenze sulla fibrillazione atriale offrono un elevato grado di certezza.

I risultati comunque suggeriscono che i pazienti con nefropatie croniche in fase precoce ottengono dall’uso dei DOAC, un beneficio simile o maggiore rispetto a quello ottenuto dai soggetti non nefropatici, ma le evidenze non sono sufficienti per raccomandare un impiego diffuso degli inibitori della vitamina K o dei DOAC per migliorare gli esiti clinici dei pazienti con nefropatie croniche avanzate o nefropatie terminali dialisi-dipendenti.

Sono necessari studi di potenza adeguata sugli anticoagulanti nei pazienti con nefropatie croniche, ed essi dovrebbero includere non soltanto pazienti dialisi-dipendenti, ma anche soggetti con una clearance della creatinina inferiore a 25 ml/min.

Lo studio RENAL-AF, attualmente in corso, sta paragonando l’apixaban al warfarin nei soggetti dialisi-dipendenti con fibrillazione atriale, e lo studio AXADIA sta paragonando l’apixaban al fenorocumone in una popolazione di pazienti analoga.

Infine, lo studio AVKDIAL sta esaminando l’effetto del warfarin rispetto all’assenza di anticoagulazione nella stessa categoria di pazienti.

Alcuni esperti ricordano che gli studi precedenti hanno dimostrato che l’uso del warfarin nei pazienti con nefropatia terminale e fibrillazione atriale non riduce il rischio di ictus embolico e raddoppia quello di ictus emorragico, e per quanto gli attuali risultati suggeriscano che i DOAC offrano un potenziale beneficio rispetto agli antagonisti della vitamina K, uno studio retrospettivo sull’apixaban nei pazienti con nefropatia terminale e fibrillazione atriale ha indicato che in questa popolazione di pazienti non vi sono differenze fra le due classi di farmaci, il che alimenta le preoccupazioni sul fatto che i DOAC possano aumentare i rischi senza alcun beneficio, almeno nel contesto della profilassi.

Sino a quando non saranno disponibili i risultati dei nuovi studi attualmente in corso, la decisione sulla terapia anticoagulante nei pazienti con nefropatia terminale continuerà a richiedere un approccio individualizzato che tenga conto del bilancio rischio/beneficio.

Benefits and Harms of Oral Anticoagulant Therapy in Chronic Kidney Disease: A Systematic Review and Meta-analysis –  Jeffrey T. Ha, MBBS; Brendon L. Neuen, MBBS(Hons); Lap P. Cheng, MBBS; Min Jun, PhD; Tadashi Toyama, PhD; Martin P. Gallagher, PhD; Meg J. Jardine, PhD; Manish M. Sood, MD; Amit X. Garg, PhD; Suetonia C. Palmer, PhD; Patrick B. Mark, PhD; David C. Wheeler, MD; Vivekanand Jha, MD; Ben Freedman, PhD; David W. Johnson, PhD; Vlado Perkovic, PhD; Sunil V. Badve, PhD – Ann Intern Med online 2019, pubblicato il 15/7 DOI: 10.7326/M19-0087

 

Giuseppe Maduri di Astellas Pharma premiato come CEO dell’anno per il settore pharma a Le Fonti Awards

Giuseppe Maduri, Amministratore Delegato di Astellas Pharma, si è guadagnato il titolo di CEO dell’Anno Innovazione Pharma durante l’annuale cerimonia de Le Fonti Awards.

Un riconoscimento di primissimo piano quello incassato da Maduri, 46 anni, alla guida di Astellas Pharma dal 2017. Alto il profilo della motivazione con cui la Giuria ha insignito Maduri nella categoria Health&Pharma:

per l’impegno personale volto a sostenere le innovazioni scientifiche messe a segno dalla multinazionale che si traducono in un valore aggiunto per la salute dei pazienti. La forte spinta innovativa è anche da considerarsi per aspetti fondamentali quali etica e integrità nell’ottica di un business sostenibile”.

Sono orgoglioso di aver ricevuto questo premio per il suo prestigio ma soprattutto per la motivazione. È un riconoscimento che non va solo a me ma a tutte le persone che lavorano con me, ai miei collaboratori e alla mia famiglia, perché l’innovazione che la nostra azienda crea è frutto del contributo di tutti. Oggi è completamente cambiato l’approccio al paziente e alla malattia, dobbiamo metterci al passo con questo cambiamento e per farlo bisogna investire in competenze e dare fiducia ai collaboratori. Generare salute per Astellas Pharma è prioritario, ma diventa un valore solo se si concilia con una forte etica e principi sani” – ha dichiarato Giuseppe Maduri.

L’innovazione scientifica è una priorità in Astellas Pharma, soprattutto in alcune aree terapeutiche quali oncologia, ematologia, urologia, nefrologia e trapianti. È attraverso l’innovazione che l’azienda cerca di dare risposte ai bisogni dei pazienti.

 


Bambini e bevande: dalla SIPPS utili raccomandazioni per l’estate

Durante la stagione estiva tutti hanno un desiderio di bere istintivo e spesso irresistibile, soprattutto quando si tratta di qualcosa di fresco. Per il bambino, però, non è proprio così. La sua “soglia” di sensibilità è infatti più alta e tardiva rispetto a quella di un adulto: quando un bambino avverte lo stimolo della sete si è già innescata una fase iniziale di disidratazione, la cui percezione è meno pronta ed efficace, e il cui aggravamento può diventare una vera e propria emergenza sul piano clinico.

Partendo da questa considerazione gli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale si rivolgono ai genitori dando loro utili consigli in merito ad una corretta idratazione e all’importanza di scegliere frutta e verdura per affrontare al meglio l’estate. I suggerimenti rientrano nella collaborazione tra SIPPS e Nestlé nell’ambito del progetto Nutripiatto, lo strumento di educazione nutrizionale sviluppato da Nestlé e rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni al fine di promuovere i principi di un’alimentazione sana e bilanciata ma anche di una corretta idratazione e attività fisica.

 

Primo aspetto: ad ogni età il suo fabbisogno idrico

Bisogna proporre al proprio figlio di bere acqua più volte al giorno nell’arco della giornata, a maggior ragione se pratica attività all’aperto o, in generale, svolge attività ludiche o motorie che possono ulteriormente distogliere la sua attenzione o attenuare il suo bisogno. Ricordiamo che il fabbisogno idrico giornaliero di base va da 1,4 litri a 4-6 anni a 1,8 litri a 7-10, salendo a 2 litri nella prima adolescenza e aumenta in proporzione alle perdite dovute all’esercizio fisico, alle condizioni ambientali e all’eventuale presenza di disturbi o patologie, per esempio vomito, diarrea e malattie febbrili” – afferma Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS.

 

Un altro aspetto riguarda il tipo di bevanda consigliato.

La strategia migliore è certamente l’acqua, possibilmente fresca e non ghiacciata, in quanto consente di ripristinare immediatamente le perdite dell’organismo. In questi mesi dell’anno poi è bene privilegiare il consumo di frutta e verdura, sia includendole singolarmente o in associazione ad altri ingredienti nel menu giornaliero (per esempio passato, minestrone, insalata di pasta o riso, macedonia, gelato) sia utilizzandole per succhi, frappè o frullati, utili anche per l’apporto di preziosi sali minerali. In generale, va sottolineato che le preparazioni domestiche, se da un lato consentono uno stretto controllo dei componenti, come per esempio la quantità di zucchero, dall’altro impongono il rispetto scrupoloso delle norme igieniche e della corretta modalità di conservazione. I prodotti industriali, per contro, offrono il vantaggio della pronta disponibilità e della sicurezza delle materie prime, ma è sempre utile leggere l’etichetta in modo da conoscere l’apporto calorico: per esempio, 100 ml di succo di frutta, a seconda della tipologia, possono apportare dalle 45 alle 60 calorie, per cui è preferibile ricorrere ai brick monodose piuttosto che alle confezioni formato famiglia, di cui è facile assumere, quasi senza rendersene conto, quantitativi elevati” – prosegue Giuseppe Di Mauro.

Questa considerazione vale anche e soprattutto per le bevande dolci e gassate, il cui consumo dovrebbe essere evitato o quanto meno limitato e controllato” – aggiunge Piercarlo Salari, pediatra responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità della SIPPS.

 

Al di fuori del perimetro di Nutripiatto, un discorso a parte meritano gli adolescenti, per i quali occorre prestare attenzione alle bibite energizzanti e soprattutto agli alcolici.

Le prime contengono sostanze stimolanti come caffeina, taurina, guaranà, ginseng e niacina e vengono assunte tra l’altro anche dai bambini, come documentato tempo fa da un rapporto dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) con l’obiettivo fittizio di annientare la sensazione di stanchezza e potenziare la propria forza e resistenza. Quando poi vengono mescolate a quelle alcoliche contribuiscono a promuovere gli effetti di disinibizione comportamentale. Relativamente all’assunzione di bevande alcoliche, è fondamentale ricordare il ruolo determinante della famiglia e della responsabilizzazione dei giovanissimi: si dovrebbe spiegare loro che sono insidiose e altamente dannose, per il loro impatto sia sul comportamento sia, in termini di tossicità, sull’organismo. Inoltre, promuovendo vasodilatazione, amplificano ulteriormente le perdite di acqua con i rischi correlati, con la sensazione illusoria e paradossale di essersi idratati adeguatamente” – osserva Piercarlo Salari.

 

Nutripiatto è uno strumento di educazione nutrizionale sviluppato da Nestlé con il supporto scientifico di SIPPS e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Il progetto, rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni, è studiato con il fine di promuovere i principi di un’alimentazione sana e bilanciata e prevede un kit composto da un piatto “intelligente” e da una guida didattica che spiega come utilizzare il Nutripiatto e offre idee e consigli per soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei bambini, tenendo anche conto delle differenti fasce di età. La guida prevede inoltre capitoli specifici relativi alla corretta idratazione e all’attività fisica da svolgere con gli amici e con i propri animali da compagnia. Nutripiatto rientra nel progetto internazionale Nestlé for Healthier Kids, che si pone l’ambizioso obiettivo di aiutare, entro il 2030, 50 milioni di bambini a vivere in modo più sano.

Estate, vacanze ed apparecchio ortodontico

Solo il 38% degli italiani va dal dentista almeno una volta l’anno1 e oltre l’80% rinuncia alle cure dentistiche per motivi economici, questi gli ultimi dati emersi dal censimento Istat pubblicato nel 2015.

L’igiene orale e la salute della nostra bocca sono pratiche fondamentali per il nostro benessere e a qualsiasi età. Ancor di più poi con l’approssimarsi delle vacanze estive e le relative partenze, in particolar modo se si porta un apparecchio ortodontico che necessita di maggiori cure e attenzioni.

Un mal di denti inatteso, un’otturazione che salta, un dente che si scheggia o ancora la rottura di un “bracket” (le comuni placchette) del proprio apparecchio ortodontico fisso o lo smarrimento del proprio apparecchio mobile, sono imprevisti che possono pregiudicare i momenti di meritato relax, tenendo conto che durante la vacanza si è spesso lontani da casa e quindi impossibilitati a rivolgersi al proprio specialista.

Proprio per rispondere ai quesiti dei propri pazienti e con l’approssimarsi delle partenze estive, ASIO (Associazione Specialisti Italiani di Ortodonzia), ha stilato un vademecum con alcuni fondamentali accorgimenti e attenzioni per mantenere un sorriso sano e curato anche in vacanza, utile per tutti i pazienti, adulti e bambini, che portano un apparecchio ortodontico.

  1. programmare prima della partenza e per tempo una visita di controllo dal proprio Specialista in Ortodonzia per verificare lo stato del proprio apparecchio ed eventuali problemi che possono insorgere a medio termine.
  2. Nell’igiene quotidiana i portatori di apparecchiature fisse dovranno utilizzare il filo interdentale ortodontico: questo tipo di filo interdentale è leggermente diverso da quelli che si trovano comunemente in farmacia o al supermercato, perché ha una caratteristica in più: possiede infatti un’estremità composta da un materiale più rigido, che si presta bene a pulire spazi difficili da raggiungere come quelli tra filo metallico e dente o tra bracket e bracket.
  3. Usare lo scovolino interdentale: è un aiuto in più per assicurare un sorriso sano e splendente, perché permette di pulire gli spazi tra dente e dente o le parti di dente parzialmente coperte dai brackets e dai fili ortodontici. In tal modo si potrà prevenire macchie (decalcificazioni) dovute al ristagno della placca batterica.
  4. Dopo aver lavato i denti con lo spazzolino ed aver passato il filo interdentale ortodontico o lo scovolino, è buona regola fare degli sciacqui con il collutorio al fluoro che non sia troppo aggressivo.
  5. Evitare bevande gassate, zuccherate e scegliere alimenti “amici della bocca”, quali il latte e i suoi derivati e verdura cruda, soprattutto quando non si può usare lo spazzolino.
  6. Per coloro che portano un apparecchio provvisto di elastici ortodontici, che permettono la trazione dell’apparecchio fisso e correggono la corretta occlusione, è bene ricordare che ogni elastico dovrebbe essere sostituito quotidianamente e rimosso durante i pasti. Se si avverte fastidio o dolore all’articolazione temporo-mandibolare, bisogna sospendere l’utilizzo degli elastici e chiedere consiglio allo Specialista.
  7. Portare in vacanza sempre un doppio kit per l’igiene orale. In vacanza si è sempre in movimento e spesso fuori casa, pertanto è fondamentale avere sempre a portata di mano l’occorrente per effettuare al meglio una corretta igiene orale in presenza di apparecchio ortodontico.
  8. Utilizzare il sapone neutro per pulire le mascherine trasparenti. L’ortodonzia oggi può anche essere effettuata con tecniche “estetiche” che consentono di allineare correttamente i denti a qualsiasi età. Gli allineatori devono essere sempre mantenuti perfettamente puliti per garantirne l’assoluta trasparenza e conseguente resa estetica.
  9. Portare in vacanza almeno due mascherine mobili, qualora una si dovesse danneggiare o smarrire. Nel corso del trattamento infatti il paziente utilizza diverse mascherine, cambiandole man mano che il loro effetto sul processo di allineamento viene compiuto.

L’igiene orale non va in vacanza. Anzi, i rischi per la salute dei denti e le emergenze con gli apparecchi ortodontici sono più a rischio in estate. Il clima caldo e la perdita della abituale routine quotidiana, il cambiamento delle abitudini alimentari, con qualche strappo alla regola in più, sono tutti fattori che facilitano un minor controllo dell’igiene e la comparsa di disturbi come le gengiviti e la carie; i traumi dentali sono più frequenti soprattutto nei bambini in seguito alla pratica di sport e giochi più movimentati. E’ proprio d’estate quindi che bisogna prestare maggiore attenzione agli apparecchi ortodontici” – ricorda Cesare Luzi, Specialista in Ortognatodonzia e Presidente dell’Associazione Specialisti Italiani Ortodonzia (ASIO).

L’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia è un’associazione sindacale che opera per la tutela ed il progresso della specialità medica ed odontoiatrica dell’Ortognatodonzia e la difesa e tutela professionale dei Medici e degli odontoiatri Specialisti in Ortognatodonzia. Fondata nel 1994 da un gruppo di Medici laureati in Medicina e Chirurgia e/o Odontoiatria, specializzati in Ortodonzia, risponde alla esigenza di promuovere e di diffondere il concetto di una ortodonzia di qualità. ASIO fa parte dell’EFOSA (La Federazione Europea delle Associazioni Specialisti in Ortognatodonzia) dal 1999, in quanto Associazione Europea che rispetta i requisiti di qualità, professionalità e rispetto del codice etico della Federazione. L’EFOSA a sua volta aderisce al WFO (World Federation of Orthodontists, la Federazione Mondiale degli ortodontisti) che ha tra i suoi obiettivi primari la diffusione e promozione dell’arte e della scienza ortodontica nel mondo. Tutti gli sforzi di ASIO sono protesi a raggiungere l’eccellenza in ortodonzia: un’eccellenza strutturale, organizzativa e pratico-terapeutica dei suoi associati al servizio dei cittadini. Tutti i soci appartenenti a ASIO sono solo Specialisti Ortodontisti.

1 Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia – Ultimo censimento Istat 



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